James vs Williams
"Ok, big boy, let's see what you got without your refs!": la provocazione di Paul George a LBJ è di quelle pesanti e rischia di rivelarsi un boomerang. LeBron parte subito in quarta, piazza due schiacciate clamorose in penetrazione, ma la giocata che fa alzare tutti dalla sedia è chase down proprio su George ad intervallare le due dunk. Deron Williams allora prende in mano la situazione: crossover e jumper in faccia ad Holiday, solo rete. Ancora James, questa volta lavora in post e a poco serve il raddoppio: LBJ sigla tre canestri in fila ma George non ci sta e gli risponde colpo su colpo. Improvvisamente però, si attiva Holiday che cambia "gara 1". Due pick and roll per altrettante schiacciate di Drummond, con Bynum in netta difficoltà atletica sul ragazzo, al terzo poi decide di mettersi in proprio e va fino in fondo: nasty, really nasty dunk. Ma la partita il play di Phila la cambia difensivamente: museruola a Deron, due rubate e parziale lanciato. Bynum è avulso dal gioco, George ci prova, ma è troppo solo: gara 1 la vince la squadra di James: 21-14.
Gara 2 inizia con Deron in grande spolvero: due jumper consecutivi, poi pick and roll con Bynum e layup rovesciato. James lo riprende, ma questa volta Bynum è più coinvolto offensivamente e i risultati si vedono: L'ex-Lakers porta a scuola Drummond un paio di volte ed in difesa è molto più presente e riesce a sporcare un paio di conclusioni. D-Will&co. prendono margine, ma Holiday si dimostra un diesel e deflagra nuovamente all'improvviso, cambiando la partita per i suoi: il risultato in quel momento è 14-9 per la squadra di Deron Williams, ma Holiday permette ai suoi di impattare sul 16 pari, segnando 7 canestri consecutivi. DW8 non ci sta, si prende la linea di fondo e mette l'up and under. "LeBron? Would you mind win the game?". James ha visto abbastanza, travolge George con tre giocate clamorose in post, poi si prende il blocco di Drummond, Williams raddoppia e lui scarica per Holiday, che ha chilometri di spazio da dietro l'arco: solo rete. Passano James, Drummond e Holiday: 21-17.
Wade vs Irving
"Uncle Drew" serve DeRozan in backdoor e il #10 dei Raptors va su per schiacciare. Trova chiuso, perché c'è Tyson Chandler che lo schianta sul tabellone. Poi Irving si mette in proprio, lascia sul posto Teague e va per il layup, ma ancora Chandler a stoppare. È il momento di Hibbert, servito in post-basso: finta, contro-finta e terza stoppata di Chandler. Nel frattempo, Wade si è già messo in proprio e il tabellone recita già 5-0. Irving non ci sta e prende per mano i suoi, siglando un parziale offensivamente importante, ma Wade è inarrestabile e DeRozan riesce solo a prendergli regolarmente la targa. Chandler poi è una piovra e i palloni sono tutti suoi a tre metri dal canestro, con Hibbert che viene massacrato. Irving si mette in proprio, segna un paio di jumper e poi cambia l'inerzia con una giocata pazzesca: pick di Hibbert con switch difensivo, crossover su Chandler con ankle-braker, Chandler a terra, penetrazione e dunk in faccia alla difesa. Hibbert prende coraggio, DeRozan ringhia su Wade e la partita cambia. Pari a quota 18. Irving infila un altro jumper, Wade risponde e la storia si ripete ancora una volta: vantaggi. Si sveglia Jeff Teague improvvisamente: prima assist per Chandler su situazione di pick and roll, poi ruba ad Irving e mette il jumper della vittoria. 22-20 per Wade e compagnia.
Tegue riprende da dove aveva lasciato: produzione offensiva ed efficacia difensiva. Wade e Chandler ringraziano, perché diventano bersagli di assist al bacio. Hibbert però questa volta è elemento attivo della disputa e le cose cambiano. La partita è equilibrata e DeRozan piazza un paio di schiacciate niente male. Ma Wade è una macchina e quando si alza il livello Chandler in difesa fa la voce grossa. Dopo il 15 pari, Wade e compagni non si voltano più: 6-0 di parziale e vittoria. Non fanno spettacolo, ma Wade, Chandler e Teague sono tremendamente efficaci. LeBron è avvisato.
Anthony vs Pierce
Monta Ellis si prende subito il palcoscenico: non deve passare la palla a nessuno e dunque questo è il suo pane quotidiano. Wall gli sta a fatica dietro, ma gli risponde colpo su colpo in attacco. Le schermaglie tra Nené e Monroe non si fanno attende, con il brasiliano che mette parecchio atletismo mentre il lungo dei Pistons si limita a giocare "di fioretto". E i capitani? Osservano distaccati per la prima metà di gara, poi si prendono il palcoscenico per il finale. Pierce passa sul blocco, finta tiro e assist per Nené. Anthony attira il raddoppio e poi scarica per Wall in backdoor: dunk! "Meluzzu" permette ai suoi di scappare, gioca da point forward e cambia la partita, ma Pierce gli piazza in faccia l'highlight della gara: finta tripla, penetrazione e bimane con poster incorporato. Ne pagherà le conseguenze: Melo si accende e mette in moto i suoi per scavare il solco, poi piazza la tripla della vittoria per 21-17.
Ricordate la schiacciata di Pierce? Non l'avesse mai fatto, perché dopo "l'Anthony ecumenico" si assiste "all'Anthony furioso": dodici punti in fila per l'ala di New York e parziale di 12-3 propiziato proprio dal #7 in apertura di gara 2. Melo è una furia, apre il match con due triple, poi penetra e schiaccia su Nené per due volte consecutive, altre due triple fuori ritmo (una da nove metri abbondanti) e poi due jumper in fade-away dalla media. Gli avversari sono annichiliti, anche perché in difesa Monroe e Wall giocano per quattro. Ellis prova a cambiare l'inerzia, ma è troppo tardi perché ormai Melo è in simbiosi con il pallone: tre assist, poi si mette nuovamente in proprio segnando altri sei punti in fila. 21-10 il finale, con Carmelo Anthony che sigla 18 punti e 3 assist. Spaventoso.
Rose vs Rondo
Probabilmente è la sfida più equilibrata ad Est. Rondo e Rose iniziano fortissimo, con RR9 che produce basket per i compagni, mentre Rose inizia sin da subito a mettersi in proprio. Le difese sono arcigne, il fatto che si è al campetto sembra essere relativo, Deng servito ripetutamente da Rondo permette ai suoi di andare avanti, sino al +6 (9-15). Rose però suona la carica, si prende i suoi sulle spalle e soprattutto dà una strigliata difensiva ai suoi. Smith ringhia su Bosh, Granger inizia a mettere un paio di jumper, e si arriva sul pari 19. Rondo tenta un assist rischiosissimo e lo sbaglia e Rose non perdona: prima schiaccia in faccia alla difesa, poi firma la W dei suoi con crossover e jumper: 21-19!
Rondo si deve fare perdonare ed inizia gara 2 a spron battuto. Due "Rondate" consecutive scaldano gli animi, Bosh fa la voce grossa a rimbalzo offensivo e Deng va a macchinetta dalla media. Il parziale di 11-4 è servito e la distanza non si accorcia sino al clamoroso 18-11. Sembra finita, ma mai fare i conti senza l'oste: Rose si accende improvvisamente e deflagra. Punti e assist vanno in tabellino, ma la difesa diventa clamorosamente impermeabile. Smith altera qualsiasi traiettoria, Granger piega le ginocchia come gli Dei del basket comandano e un parziale clamoroso è servito: 10-0, 21-18 il punteggio finale e vittoria. Passa la squadra di Rose!
Volevo giusto scriverlo nell'altro post che JRue Holiday sarà uno tra i protagonisti di "The Cage"! Sapevo che la squadra di Pierce sarebbe stata maciullata via, non è uno da campetto The Truth. Qui a Est si prospetta una finale LeBron-Melo.
RispondiEliminaSi ma c'è anche un'altra variabile. Non sono contro il PC, ma contro un altro "umano", il che rende la cosa particolarmente più frizzante. Per quanto ci conosciamo, abbiamo sempre un grado di imprevedibilità maggiore rispetto alla CPU.
RispondiEliminaSe Anthony continua così, non c'è comunque neanche bisogno di giocare. Vince lui...
Occhio però a D-Wade. Chandler può rivelarsi determinante, perché senza falli può stoppare di tutto (discorso analogo per Howard).
La sfida tra i Wades e gli Irvings la più frizzante di tutte...peccato per Paul George, che in quanto a volare sopra al ferro può scrivere dei trattati...
RispondiEliminaPS: << Non l'avesse mai fatto, perché dopo "l'Anthony ecumenico" si assiste "all'Anthony furioso" >>: dì la verità, per questo spezzone ti sei ispirato al Passeggero Oscuro di Dexter, vero?