Uno a uno e palla al centro, ecco il verdetto dopo le prime due gare della serie finale. In gara uno i Bobcats si sono presi il fattore campo ma per festeggiare in casa devono vincere le prossime tre gare consecutive contro dei Mavericks galvanizzati dall'incredibile tripla della vittoria di Collison. La serie è ad un punto cruciale, chi prenderà il comando?
L'inizio dei Bobcats è di tipo territoriale, figlio della voglia di dimostrare di non aver subito il contraccolpo psicologico e pensato per atterrire psicologicamente gli avversari. La risposta dei Mavericks tarda un po' ad arrivare, ma presto Collison e Mayo si prendono responsabilità importanti e tracciano la via per la prima rimonta. I Bobcats però oggi sono in serata "non possiamo perdere per nessuna ragione al mondo", si dimostrano pronti sia tecnicamente che psicologicamente e orientano la partita con un paio di giocate da campione di Anthony e Westbrook. Agent 7 soprattutto è in serata di grazia e trasforma qualsiasi pallone passi dalle sue parti in oro, ma la straordinaria prestazione dell'MVP della stagione regolare non permette comunque ai Bobcats di andare via di prepotenza, dando la possibilità a Dallas di arrivare alla pausa lunga sotto solo di sei punti.
Negli spogliatoi però accade qualcosa, perché lo spettacolo a cui si assiste nel terzo periodo è senza dubbio sensazionale. I Bobcats alzano i giri del motore in maniera eccezionale, prendono a difendere sul serio ed in attacco giocano con una decisione ed una cattiveria rara. Dallas prova a resistere, ma è spazzata via dalle giocate di Westbrook, Anthony, Kidd-Gilchrist, Pekovic e Kirilenko, che la scaraventano clamorosamente a -16. I Bobcats sono indemoniati e la risposta dei Mavs affidata al solito Mayo anziché spaventare i padroni di casa li fa inferocire sempre di più, come un toro a cui si sventola sotto il naso un drappello rosso. Charlotte affonda ulteriormente il piede sull'acceleratore, chiude il terzo periodo con 45 punti segnati, tocca picchi di aggressività rara e si issa fino all'incredibile +25 di massimo vantaggio con ancora 8 minuti da giocare nel quarto periodo. La partita finisce sostanzialmente qua, con i padroni di casa che amministrano con i titolari per un po' per poi lasciare spazio alle panchine, in vista di una gara 4 in cui, si pensa, Dallas spenderà il classico gettone.
Finisce 106-121 Bobcats. Il sontuoso MVP è Westbrook: 27 punti, 12 assist, 2 rimbalzi e 2 recuperi per lui. 27 anche per Melo, ma in doppia cifra ci vanno pure Kidd-Gilchrist e Pekovic. Dallas ha in Mayo con 25 il suo top scorer, ma se Wunderdirk ha solo 13 punti per Dallas è notte fonda!
Game 4
La rabbiosa risposta dei Bobcats in gara 3, dopo la rocambolesca gara 2, non si è fatta attendere ed ora i pronostici sono tutti per una Dallas che deve vincere gara 4 per non sprofondare nel baratro. Must win per entrambe dunque questa gara 4, perché i Bobcats devono difendere il fattore campo ribaltato in gara 1 per poi giocare l'ultima in casa in forma di match point. La Roma bruciata sotto Nerone è un villaggio vacanze in confronto a questa gara 4!
La girandola di emozioni parte immediatamente, con Kidd-Gilchrist e Nowitzki che iniziano sin dai primi possessi a scambiarsi i convenevoli. MKG produce basket a nastro, ma le risposte di Dallas sono quasi sempre convincenti e la partita si assesta sui binari dell'equilibrio. Pekovic prova a dare manforte ai suoi, Westbrook cerca di coinvolgere i compagni, ma l'impatto della panchina di Dallas è superiore a quello della panchina dei padroni di casa che trova un contributo solo da Henderson e Kirilenko. Le ostilità si mantengono vive sempre su quel filo conduttore chiamato equilibrio, nessuna delle due squadre riesce a prendere il controllo del match e l'esito naturale è che si arriva alla pausa lunga in condizione di sostanziale equilibrio, sul 58-60 per i Bobcats.
Al ritorno dalla pausa lunga, le difese, piuttosto allegre finora, prendono il sopravvento e la sfida passa dal fioretto alla sciabola: fisicità, colpi proibiti, fifty-fifty balls, rubate e stoppate, falli al limite sono i protagonisti di questa frazione di match, nella quale però si issa anche un protagonista finora poco presente: Dirk Nowitzki. L'MVP delle finali 2011 spende il classico gettone (un po' come Ginobili in gara 5 nelle real Finals 2013) e ritorna per una sera un ventinovenne all'apice della carriera. Wunderdirk è stratosferico, segna di tutto e insegna pallacanestro a Kidd-Gilchrist, il quale però gli risponde spesso e volentieri, dimostrandosi coraggioso e pronto a scrivere il suo nome nella storia. La partita è in mano ad un signore chiamato "equilibrio", ma i cinque punti di differenza in favore dei padroni di casa con cui si arriva alla sirena del terzo quarto sembrerebbero far pendere l'asticella verso Charlotte. Dallas è però indomita, risponde e rientra inesorabilmente, nonostante Westbrook e Anthony si siano attivati per cercare di mantenere i Bobcats in linea di galleggiamento e dunque il finale punto a punto si prepara per essere giocato. I Mavs riescono a prendere un po' di margine, quattro punti che sembrano essere quaranta visto l'andazzo del match, e quando i Bobcats sbagliano due triple consecutive con Anthony prima e Kidd-Gilchrist poi, i titoli di coda iniziano a scorrere sul match. Ci pensa Collison a fissare il risultato dalla lunetta, gara 4 è di Dallas!
Finisce 106-99 Mavericks. MVP è Nowitzki: 24 punti e 11 rimbalzi per lui. Bene Mayo (21) e Collison (18), ma a spaccare dalla panca la partita è un Beaubois con 12 punti frutto di un 4 su 4 da tre. Per Charlotte, 26 punti, 7 rimbalzi e 7 assist per Micheal Kidd-Gilchrist, 23 e 8 assist per Westbrook, ma l'indiziato numero uno è Melo, solo 15 punti per lui.
Serie sul 2-2, ora gara 5 è da far tremare i polsi!
Game 5
E chi doveva dirlo? 2-2 nella serie,
sorprendenti i Mavs e sorpresi i Bobcats ed ora c'è una gara 5 da
giocare che è sicuramente decisiva: per i Bobcats, che non possono
permettersi di andare sotto in previsione di due gare da giocare in
Texas; per i Mavericks, che potrebbero avere anche due match point da
spendere in casa. Ci sono tutte le premesse per una gara al
cardiopalma!
La batosta di gara 4 pesa sui Bobcats,
assolutamente incerti e timorosi in avvio di gara. Dallas però ha la
colpa di non trovare il giusto ritmo sin da subito e spreca dunque
l'attimo di indecisione della squadra padrona di casa. Westbrook e
Melo allora prendono in mano le redini del gioco e indirizzano la
partita verso i binari di Charlotte, senza tuttavia riuscire a
disfarsi degli arrembanti Mavs. Nowitzki, dopo la straordinaria
prestazione di gara 4, è con la lingua a penzoloni, ma Mayo e
Collison fanno di tutto per permettere ai Texani di rimanere in
partita e la missione si può ritenere compiuta quando alla pausa
lunga si arriva sul 57 pari.
La Time Warner Cable Arena trema ed il
colpo di grazia sembra darlo il quarto prematuro fallo di
Kidd-Gilchrist che costringe coach Alp89 a rivolgersi alla panchina.
Ma le grandi squadre si riconoscono nei momenti di difficoltà e
dunque la risposta dei Bobcats è da grande squadra: Kirilenko,
chiamato in causa nel momento più ostico, piazza un paio di giocate
eccezionali, cambiando così l'inerzia della partita. Dallas
sprofonda sul -8, ma resta comunque sul pezzo e non affonda mai
definitivamente, restando sempre in gara. Serve la spallata decisiva,
servono le giocate di Russell Westbrook che prende le decisioni
importanti e cambia i connotati alla partita. Gli affondi di “Agent
7” sono eccezionali e fanno saltare in aria la difesa di Dallas
come un castello di carta colpito da una palla di cannone. L'assalto
è quello giusto, l'affondo è decisivo, in gara 5 passa Charlotte!
Finisce 98-109 Bobcats. MVP Russell
Westbrook, 26 punti e 9 assist per lui. Discreto Melo con 21,
decisivo Kirilenko dalla panchina con 14! Wunderdirk è fermo a quota
11, dunque i 25 di Mayo e i 18 di Collison non riescono ad impedire
il 3-2 nella serie, che però ora si sposta a Dallas!
PS: scusate il ritardo...
Clamorosa serie, clamorosi Mavs! Non l'avrei mai detto un 3-2 dopo garacinque: Dallas, quando arriva fino in fondo, si dimostra veramente un osso durissimo oltre ogni previsione. Pensavo che l'età e le partite ravvicinate di lunghi playoff avessero demolito Nowitzki, ma invece questi texani stanno mettendo sù una coralità veramente pericolosa.
RispondiEliminaEro quasi certo di un brutale 4-0 Bobcats, un po' sulla scia di garatre, e invece siamo qui, in direzione Dallas, con tutto ancora incerto. Attenzione però, la prossima è già un match-point...
INCREDIBILE!! super recap, e soprattutto...MY MAVS!! Che carattere!!
RispondiEliminaDovessi tirare fuori una percentuale, direi 75% Bobcats, 25% Mavs. Che potrebbe cambiare in un 50% brutale se perdi gara 6. Che è il punto cruciale, sposta l'ago da una parte all'altra. L'età media e la lunghezza della serie però sono un punto a tuo favore...
CHIUDIAMOLA!!
Certo che una gara 7....
RispondiEliminaStupenda serie....un po' inaspettato l'andamento , ma pur rendendo onore e merito a questi splendidi Mavs mi sbilancio....DUE di seguito questi Bobcats non possono MAI perderle....detto questo, Ball don't Lie...
RispondiEliminaSe 30 non li mette Melo li piazza Westbrook , questo se Peko non decide di dominare sotto le plance, poi ci sono i giovanotti assatanatti di Kidd-Gilchrist e Leonard, le triple di Fredette, l'esperienza e la versatilita' di Kirilenko.....TROPPO ritengo per questi Dallas....
@Barba: HOF+Finals+SquadraDelDestino. La ricetta dei Mavs è questa ed infatti facevo bene a predicare calma. Abbiamo però la forza dell'esperienza e la voglia di rivalsa dopo la bruciante sconfitta dell'anno scorso: non possiamo perdere gara 6...
RispondiElimina@Gensi: Come detto al Barba, non possiamo perdere gara 6. Sarebbe la fine, perché non avremmo la forza di vincere una gara 7 in trasferta: troppi fantasmi, troppe paure, troppa tensione. Ma ho fiducia nei ragazzi, non falliremo!
@Tall: certo, gara 7 sarebbe eccezionale, ma sarebbe persa in partenza. Mi dispiace per lo spettacolo, ma devo evitarla ad ogni costo...
@Bisy: Me lo auguro. Ma è più una questione di testa che di altro: se ci mettiamo la testa giusta e la voglia di vincere che abbiamo avuto per tutta la stagione, non ci ferma nessuno. Altrimenti, saremo nei guai...