La
stretta di mano a fine partita con Popovich è di quelle che ti fanno
apprezzare il lavoro di 2k-allenatore, di quelle che ti fanno capire
che la strada intrapresa è quella giusta, anche se è solo la prima
partita, anche se la squadra ha perso al tuo esordio sulla panchina
(mai avvenuto prima nella mia 2k-carriera), anche se la classifica
dice chiaramente che più in basso di così nella conference non si
può andare. 0-1 il mio record, eppure sono soddisfatto perché
contro gli Spurs doveva essere un massacro annunciato, invece è
stata partita vera, giocata con entusiasmo da un lato e rigore
dall'altro.
Sono
più forti gli Spurs e si presentano allo Staples per questo inedito
testa-coda consci del fatto che giocando come sanno usciranno con la
W. L'inizio in sordina degli Speroni è infatti sufficiente per
scavare sin da subito un solco, figlio anche del fatto che i ragazzi
devono assimilare le nuove "regole dello stare in campo"
che ho imposto, ma non è sufficiente per buttarci fuori dalla
partita. Tiriamo malissimo da tre e se non fosse per Gasol e Young il
-15 di metà secondo quarto sarebbe tranquillamente un -50, ma i
neroargento non affondano il colpo e noi, incredibilmente, riusciamo
a risalire. Ci crediamo, ci
portiamo
sino al -5 ad inizio terzo quarto quando Pop è costretto a chiamare
time-out ed a regalare una ramanzina ai suoi condita da urla che si
sentono anche dalla nostra panchina.
Gli effetti delle parole del buon Gregg si manifestano
immediatamente, gli Spurs ci
scaraventano via nuovamente ma l'aria di L.A. è cambiata e lo si
vede dal fatto che la squadra non si disunisce nella difficoltà ma
anzi reagisce e resta a contatto. Il talento tuttavia alla lunga fa
la differenza, le motivazioni completano l'opera ed il trio
Duncan-Parker-Leonard (quest'ultimo in particolare sugli scudi nel
finale) domina il finale regalandomi un esordio “agrodolce”:
107-102
il finale allo Staples e stretta di mano con Pop che senza parlare ti
fa capire che la direzione intrapresa è quella giusta.
L'intuizione
carpita dall'ex-agente della CIA trova presto conferma nella sfida,
sempre allo Staples, contro i Wizards. Guardiamo tutti dal basso
verso l'alto e i capitolini sono in lotta per un posto ai playoff ad
est ma l'entusiasmo portato dalla sconfitta (onorevole) contro gli
Spurs e la notizia del ritorno di Hill sono ottimo
carburante per la nostra sete di far bene. La partita è
particolarmente piacevole da guardare sin dalle prime battute,
Washington tiene ritmi alti e noi abbiamo
troppi piccoli per non correre con loro; la differenza con la gara
precedente è che le nostre medie dal campo oggi sono buone ed allora
i Wizards non riescono a scappare, anzi siamo noi ad andare alla
pausa lunga in vantaggio. Gasol è il nostro top scorer, ma la
menzione d'onore è obbligatoria per Kendall Marshall che produce
assist a nastro e detta i tempi di gioco in maniera signorile
nonostante abbia davanti un satanasso come Wall. Ariza gioca la
classica grande partita da ex, gli
ospiti hanno energia doppia sotto le plance, ma il nostro quarto
periodo è un capolavoro di umiltà ed intelligenza cestistica ed il
risultato finale è un 101-109 che mi fa ripensare ancora a coach
Pop.
Dopo
la gara faccio un primo bilancio: ho visto cose che mi sono andate a
genio e cose da correggere, sto rivalutando
alcuni giocatori e cercando
di capirne degli altri. Come detto, la strada è ancora lunghissima
ma già si vede un piccolo puntino di luce in fondo al tunnel!
La luce in fondo al tunnel c'è sì. In questi Lakers, fondamentale nella prima stagione è capire chi deve rimanere e chi deve andarsene, essendo il roster uno dei peggiori dell'NBA. Di individualità ce ne sono eh, e secondo me gente come Marshall, Hill, Brooks e Henry merita una chanche. Young, per come la vedo io, è troppo incostante...
RispondiEliminaE già qui la mano dell'Alp inizia subito a vedersi. Tenere testa a San Antonio e a Washington con quella formazione lì che ho avuto in mano per tutta una stagione so cosa significa! Ci si sente come averle vinte!
RispondiElimina@Gensi: ti correggo. Non è la prima stagione, è l'ultimo mese :-P
RispondiEliminaScherzi a parte, in questo mese sono tutti sotto esame (tranne Kobe che tra l'altro è out for the season) e corro il rischio che il lavoro di questo finale di stagione sia solo di categoria "scrematura" perché l'anno prossimo il roster potrebbe essere ribaltato. Siamo già ora in ritardo sulla tabella di marcia!
@Barba: Quando ho detto a D'Antoni che avremmo fatto solo allenamenti sulla difesa quasi gli prendeva un colpo! Comunque, i coach profile fanno parecchio; già si vedono dei Lakers diversi (ovvero che difendono e che, quando recuperano palla, corrono bene il campo), ovviamente siamo lontanissimi dall'identità difensiva che voglio dare alla squadra ma già non concediamo più penetrazioni senza il lungo a riempire l'area... Le gambe per difendere bene le abbiamo, ci manca la testa e cercherò di lavorare su questo soprattutto in questo "inizio" d'avventura!
I coach profile fanno tutto! Infatti i miei barbalakers il problema ce l'hanno lì, ovvero che D'Antoni non è licenziabile, non abbiamo soldi a sufficienza nello staff per prenderne uno migliore.
RispondiEliminaNella prima Asso il solo licenziamento di D'Antoni per Brian Shaw ci portò immediatamente all'anello. Qui invece ci dovremo tenere D'Antoni per le prossime due stagioni e credo sarà impossibile anche se prendo James, Wade, Durant etc.. etc.. vincere un anello prima del 2017. Quando poi Kobe avrà anche una certa età (sempre che non si ritiri prima!)...
Neanche io lo posso licenziare, ma sono stato assunto proprio per coprire le sue magagne. Poi questo 2k14 mi sembra che abbia fatto enormi passi avanti a livello di IA difensiva, dunque alcuni trucchetti che prima dovevo "forzare" con il joypad ora si generano più facilmente. Non vedremo Lakers sugli 80 punti (anche perché io tengo parecchio al fastbreak fatto bene), ma dal prossimo SIM14-anno sarà difficile giocare contro di noi!
RispondiEliminaSpero passi in fretta questo mese, a te servira' per conoscere meglio i giocatori, io voglio solo vedere l'anno prossimo i "veri " Lakers....
RispondiEliminaDifficile da commentare un solo mese e per giunta di transizione....
I veri Lakers saranno comunque figli di questi Lakers, il seme "filosofico" della squadra lo devo piantare ora e dunque anche l'anno prossimo sarà di transizione. Abbiamo fretta, ma non possiamo cedere alla frenesia; dobbiamo fare la cose con calma e criterio!
RispondiEliminaalp considera che l'anno prossimo scadono tutti tranne Bryant, Sacre e Nash.... quindi è ovvio che sia una squadra in attesa di qualcosa.. devi capire cosa vuoi attenderti e provare ad arrivarci
RispondiEliminaVero, scadono in molti, ma niente mi vieta di rifirmarli...
RispondiEliminaIn ogni caso, devo prima vedere quanto di buono c'è in questa squadra per decidere cosa le manca e questo SIM14-mese è fondamentale in questo senso!