sabato 19 luglio 2014

SIM14-Regular Season 2015-16: La chiave di volta

Era evidente, lampante, sotto gli occhi di tutti, eppure io non riuscivo ad avere l'intuizione giusta! Poi, nella partita forse più complicata, arriva d'improvviso l'illuminazione ed ora lo possiamo dire, lo urliamo alla lega anzi: per l'anello, quest'anno, ci siamo anche noi! OK, sto farfugliando, mettiamo in ordine tutto.
Dopo la seconda vittoria stagionale contro OKC, proseguiamo la nostra Regular Season desiderosi di trovare la famosa costanza di cui siamo alla ricerca e la sfida contro i Raptors in un matinée domenicale allo Staples è il primo banco di prova per la nostra ricerca. Prova superata perché i Raptors, squadra comunque di alto livello ad Est, vengono letteralmente lacerati dalla nostra superba prestazione di squadra. A fare impressione è il nostro livello difensivo, visto che teniamo Toronto a soli 75 punti a fronte dei 101 segnati. Dopo un periodo abbastanza intenso, abbiamo tre giorni di riposo che ci servono per preparare la doppia sfida in back to back contro i Kings. La prima gara si gioca a Sacramento, per la seconda, invece, si andrà allo Staples. La sfida nella capitale politica della California è uno spettacolo: partiamo male da fare schifo, andiamo sotto di 16 poi, nel terzo quarto, allunghiamo la difesa ed iniziamo a recuperare una caterva di palloni, rivoltiamo il match, passiamo in vantaggio ed alla fine allunghiamo con un Cameron super protagonista da 41 punti e 12 assist! È un capolavoro, perché con questa rocambolesca vittoria mettiamo la classica pulce nell'orecchio ai Kings, che la sera dopo, allo Staples, si fanno prendere dalla paura di vincere e questa volta, per portare a casa la W, non abbiamo neanche bisogno di allungare la difesa! Suoniamo la quinta sinfonia e se era la continuità che cercavo, beh, eccomi servito!
Ma si può essere dubbiosi della propria squadra nonostante una striscia aperta di cinque vittorie? Evidentemente sì o, perlomeno, io lo ero perché nonostante le vittorie c'era qualcosa che non andava nelle rotazioni, notavo che in qualche modo stavo sbagliando qualcosa, i parziali subiti erano là a confermare la mia ipotesi e le rimonte forsennate nascondevano il problema. Ma quando, nella prima partita di un mini-tour ad est, contro i Wizards subiamo l'ennesimo parziale, questa volta senza rimonta, che ci costa il primo stop dopo 5 vittorie, mi convinco che la mia sensazione è corretta. Sbaglio qualcosa ed il problema si chiama "Ryan Kelly". Il prodotto di Duke è diventato fondamentale nelle mie rotazioni; non si tratta di farlo giocare trenta minuti si tratta di non riuscire a rinunciare ai suoi 10 minuti di qualità dalla panca, che sono fondamentali come quelli di Jeff Taylor e di Wesley Johnson. Ma sono tre per i due posti di ala (grande o piccola) e non riesco a soddisfare le mie esigenze, considerato anche che Bazemore sta un po' faticando nei suoi scampoli di partita. Andiamo a Miami e siamo di nuovo sotto, io lo so che c'è qualcosa che non va e mi sto scervellando ma non capisco come far giocare quei tre il giusto quando, improvvisamente, ecco la chiave: giocano assieme! Wes scala a guardia, Taylor AP e Kelly AG!!! Era elementare, semplice ma anche impossibile da vedere per me! Eh, ma ora cambia tutto, cambiano i miei Lakers, perché rimontiamo e vinciamo contro una Miami imbottita di giovani e con il peggior LBJ di sempre a livello realizzativo (viaggia a 16 di media, ce ne fa 18 con un pessimo 2 su 9 da tre in una gara tiratissima. Ma non è solo nella sfida agli Heat che è cambiata qualcosa, è tutto ad essere cambiato: in back to back abbiamo ragione di Orlando con una magia di Kobe allo scadere (ed una difesa di Butler sull'ultimo possesso che impedisce la replica agli avversari) e poi, di ritorno allo Staples, teniamo OKC (terza sfida stagionale, la quarta sarà ad aprile, chi fa i calendari?) a soli 69 punti e portiamo a casa la W numero 8 nelle ultime 10 gare giocate.
Non capivo dove sbagliavo, ora abbiamo trovato la chiave di volta. Stai attenta NBA!

6 commenti:

  1. @Bisy, dal post precedente:
    Tendenzialmente, quando scelgo di investire su un giocatore, poi questi da me avrà tantissima fiducia. Questo è il caso di Exum, è il primo cambio in backcourt ed io sono stra-convintissimo che farà bene e punto su di lui. Solo, per un overall 75, mi aspettavo più impatto sulla gara, più costanza e concretezza. Non sta facendo male, ma voglio di più perché "di più" è quello che ci serve per andare a caccia grossa!

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  2. Ahi ahi ahi...qui la vedo molto dura per tutti...se riesci anche a trarre il massimo dalla panca e hai raggiunto il prime difensivo (come mi sembra di aver visto, 75 punti da Toronto, 69 da OKC e Bron limitato a 18) è l'ANNO...
    Poi sul lungo periodo tutto può cambiare e si può parlare di stagione fallimentare, ma per ora...c'è solo da leccarsi i baffi

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  3. Di Lelly Kelly non ci si può non innnamorare. Un fisico normale, quasi da bancario, ma un combattente come pochi! Certo che LeBron James a 16 punti di media merita quantomeno una visita di Alp in Florida (Rassegna Dimissioni ---> Scegli nuova squadra ---> Heat) per controllare che tutto sia a posto perchè non è credibile. Una controllatina e ritorno (Rassegna Dimissioni ----> Scegli Nuova Squadra ----> Lakers).

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  4. @Gensi: Piano piano piano piano... Senza correre e senza spingere! Per dire che sia l'anno, devono ancora arrivare i segnali, come vincere le partite già perse, le rimesse che vanno sempre a favore tuo, gli episodi che ti fanno dire "ok, gli Dei del Basket mi guardano". Siamo messi bene, pochi dubbi, ma ancora c'è strada da fare...

    @Barba: A me di Kelly fa impazzire il fatto che sa giocare a basket. Fa sempre la cosa giusta, ha sempre la lettura corretta, è sempre al posto giusto al momento giusto. Role player di quelli indispensabili...
    I 16 di media di LBJ potrebbero essere legati a qualche infortunio che ha avuto oppure al fatto che gli Heat hanno Lou Williams come play titolare. Comunque, LeBron viaggia a 16 punti di media, ma anche a 9.4 assist e 11.2 rimbalzi... Per me è tutto ok (e anche controllando, cosa cambierebbe? Una volta che rassegno le dimissioni ritorna tutto automatico!).

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  5. Questa volta mi sembra un tantinello eccessivo, che la NBA debba stare attenta a te ed al tuo team non ho alcun dubbio, mi fido ciecamente...
    Ma che la vera chiave di volta di una pretendente al titolo debba essere far giocare insieme qualche minuto Johnson, Taylor e kelly avrei dei dubbi ...

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  6. @Bisy: Ti devo smentire questa volta. Ad arrivare alle finali di conference sono bravi tutti, ma sono i particolari, i dettagli, che rendono una squadra da finale di conference una squadra da titolo. Se ci fossimo portati d'appresso questi dubbi, questa strana sensazione che c'era qualcosa che non andava, in fondo non ci saremmo mai arrivati. Così invece abbiamo guadagnato fiducia e stabilità, le cose ci vengono più automatiche. Non abbiamo vinto niente, ma abbiamo fatto un passo in avanti enorme!

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