"...Cameron drives, the pass to Kobe, Kobe pump-fakes, dribbles, fadeaway jumper... good!! The Lakers now lead by 8 with less then twenty seconds remaining in the fourth quarter! They are less then twenty seconds far from their thirteenth win in a row!"
Trentuno Dicembre SIM14-2015. Siamo ad Oakland, ci aspettano i Warriors per l'ultima sfida del 2k-year: campo difficile, squadra tosta, ma noi rispondiamo presente e con Kobe che ci guida con 25 punti alla tredicesima vittoria consecutiva. Non è tanto il numero a fare impressione, quanto la durata temporale della nostra serie: chiudiamo Dicembre da imbattuti, un 2k-mese intero senza sconfitte. Si, perché prima dei Warriors avevamo messo a segno altre due vittorie, la prima contro i Sixers e la seconda contro i Suns, che ci avevano permesso di arrivare all'ultima gara del 2k-mese in corsa per il "mese perfetto"; impresa poi ottenuta contro Golden State. Era stato Cameron a guidarci nelle sfide in vista dei Warriors, ma nella "notte della storia" il protagonista è stato il Mamba. Non poteva essere altrimenti, doveva firmare necessariamente questa prestazione, doveva regolare un Klay Thompson che è ormai uno dei giocatori più solidi nel ruolo di guardia, doveva darci un segnale a livello psicologico. Ora non ho i mezzi per avere la certezza matematica, ma nei nostri 2k-world questo "mese perfetto" se non è un record poco ci manca. A livello personale, lo è quasi sicuramente!
"Anno nuovo, vita nuova" dice però il proverbio ed ecco allora che la nostra striscia si interrompe immediatamente nella prima partita del nuovo 2k-year: gli Spurs, ovvero la vera dinastia concorrente degli ultimi 20 anni ad ovest, ci omaggia dei festeggiamenti per il capodanno con una prestazione eccezionale e ci infligge come detto la prima sconfitta dopo tredici W. "Che sarà mai" si pensa in quel di L.A.; non sarà niente ma io conosco i miei polli ed allora la sconfitta di pura disattenzione contro i Bucks (78-82) quando eravamo avanti di 10 ad inizio quarto periodo fa scattare subito l'allarme nella mia testa: o nascondo subito "lo specchio" o noi siamo capacissimi di perderne 13 in fila perché siamo "le più belle, le più brave, quelle con il vestito migliore e che tutta la scuola invidia". La mossa riesce e nella doppia sfida in back2back a Detroit e Salt Lake City riprendiamo la nostra marcia. A Motown è Cameron, fresco vincitore del "player of the month" per Dicembre, a guidarci ad una superba W di ben 19 punti; ma la gara più bella è quella contro i Jazz: i discendenti di Stockton e Malone sono una bella squadretta, con Embiid che è già un mostro ed un talento medio molto alto; noi però giochiamo una partita da Squadra da Titolo, stando sempre concentrati e mettendo sempre i canestri pesanti. Arriva la W come detto, quella che ci permette di diritto di dire che siamo "le più belle, le più brave, quelle con il vestito migliore e che tutta la scuola invidia" e che guardano tutti dalla testa della classifica.
"Anno nuovo, vita nuova" dice però il proverbio ed ecco allora che la nostra striscia si interrompe immediatamente nella prima partita del nuovo 2k-year: gli Spurs, ovvero la vera dinastia concorrente degli ultimi 20 anni ad ovest, ci omaggia dei festeggiamenti per il capodanno con una prestazione eccezionale e ci infligge come detto la prima sconfitta dopo tredici W. "Che sarà mai" si pensa in quel di L.A.; non sarà niente ma io conosco i miei polli ed allora la sconfitta di pura disattenzione contro i Bucks (78-82) quando eravamo avanti di 10 ad inizio quarto periodo fa scattare subito l'allarme nella mia testa: o nascondo subito "lo specchio" o noi siamo capacissimi di perderne 13 in fila perché siamo "le più belle, le più brave, quelle con il vestito migliore e che tutta la scuola invidia". La mossa riesce e nella doppia sfida in back2back a Detroit e Salt Lake City riprendiamo la nostra marcia. A Motown è Cameron, fresco vincitore del "player of the month" per Dicembre, a guidarci ad una superba W di ben 19 punti; ma la gara più bella è quella contro i Jazz: i discendenti di Stockton e Malone sono una bella squadretta, con Embiid che è già un mostro ed un talento medio molto alto; noi però giochiamo una partita da Squadra da Titolo, stando sempre concentrati e mettendo sempre i canestri pesanti. Arriva la W come detto, quella che ci permette di diritto di dire che siamo "le più belle, le più brave, quelle con il vestito migliore e che tutta la scuola invidia" e che guardano tutti dalla testa della classifica.
Se rimani concentrato questi Lakers possono arrivare molto lontano ma se abbassi un pò la guardi il rischio della sconfitta è sempre dietro l'angolo.
RispondiEliminaMa forse la squadra è già matura per il titolo.
Tredici vittorie di fila non si fanno mai per caso e questa squadra infila strisce senza cali praticamente dall'inizio. Tutti si aspettano una flessione prima o poi ma questa non arriva mai e non è detto neanche che arrivi: potrebbe esserci anzi un filotto da qui fino all'anello. Perchè ormai non ci si può più nascondere: questi Lakers qui sono i favoriti numeri uno!
RispondiEliminaConcordo col coach zen. Non ci si può piu' nascondere e se non sei la favorita numero 1, sei comunque tra quelle e vedo davvero difficile che tu possa perdere una serie di playoff. Anche se mai dire mai...
EliminaSì, il "clear month" credo sia un record assoluto.
Dovrei ripetermi dall'ultimo post....Anche per me sei prontissimo, poi c'e' il caso , la sfiga , il destino , gli dei del basket....
RispondiEliminaMa tu ed il tuo team siete prontissimi....
@Barba: No, non ci si può nascondere. Questa squadra è avanti di un 2k-anno sulla tabella di marcia, dunque si, siamo da titolo. Sul filotto, non credo. questa squadra è destinata a calare; fisicamente soprattutto dovrò tirare un po' il freno perché stiamo andando a "mille all'ora"!
RispondiElimina@Gensi: vale il discorso fatto al Barba. Ci siamo candidati ormai, abbiamo stampato i manifesti elettorali, stiamo spargendo i "santini". Però siamo ancora in campagna elettorale, le votazioni iniziano ad aprile e durano un 2k-mese e mezzo...
@Bisy: Eh, ma questo è l'importante: quando sai che i tuoi successi dipendono solo dai tuoi risultati e dalle tue prestazioni, vuol dire che stai facendo tutto correttamente. "L'indipendenza" delle proprie prestazioni da quelle degli avversari è condizione necessaria (ma non sufficiente) per dare l'assalto al titolo...
Più che i favoriti numero uno, io direi che questi Lakers sono semplicemente una squadra che aspetta solo lo scorrere degli anni per essere proclamata dinastia. Troppa sicurezza nel dominare praticamente chiunque (le piccole debacle ci stanno, sono fisiologiche) per poter pensare diversamente: peccato che al 2k15 manchi così poco...
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