sabato 12 gennaio 2013

2k13-The Cage: First Round; Western Conference

Durant vs Gay
La guerra dei cloni. Durant e Chandler dovranno vedersela contro Gay e Iguodala, mentre Al Jefferson e David Lee si daranno battaglia sotto canestro: insomma, due squadre speculari, con Gay e soci pronti a preparare la sorpresa. Durant però fa capire subito che lui sorprese non ne vuole e martella sin da subito il canestro con il jumper dalla media. Gay prova a rispondergli, Iggy gli va dietro e l'equilibrio si instaura prepotentemente sulla partita. Sono i lunghi a dover cambiare la gara e l'impatto di Lee è superiore a quello di Big Al. Lee prende anche un paio di rimbalzi offensivi sanguinosi, Durant non sbaglia un colpo e trova spesso Chandler per tiri con spazio. L'ala di Denver punisce regolarmente e mette il sigillo sulla gara con la tripla del 21-18 finale.
Se gara 1 è stata equilibrata, altrettanto non si può dire per gara 2. Gay e Iguodala innalzano un muro difensivo invalicabile e si portano a casa la sfida senza lasciare alcun diritto di replica agli avversari. Durant ci prova, replica la prestazione offensiva monstre da 12 punti, ma si trova isolato a causa dei compagni avulsi dal gioco. La sfida offre pochissimi spunti di discussione perché Gay e compagni scappano via subito e non si voltano più indietro. 16-21 il punteggio finale.
Si arriva allora alla decisiva gara 3. Lee e Chandler questa volta sono in partita, ma Gay è intenzionato a piazzare l'upset e gioca una partita offensivamente straordinaria. Jumper e schiacciate fanno parte del repertorio dell'ala di Memphis, ma la risposta di Durant è sempre pronta ed efficace. Quando si arriva sul 15 pari si capisce che l'arrivo sarà in volata. Lee permette ai suoi di prendere 2 punti di vantaggio, Iggy si porta a casa il canestro con una schiacciata clamorosa, Durant però ha visto abbastanza: tripla, penetrazione ed assist per la tripla wide open di Chandler! Game, set and match sul 22-18.

Howard vs Westbrook
Westbrook penetra, sale su e si prepara a schiacciare, ma Superman gli chiude la porta in faccia: "Not on my watch! Get it out of here Mr. Westbrook!!!". L'inizio diciamo che è abbastanza pepato. Howard stoppa qualsiasi cosa, ma Harden gli risponde con un paio di jumper dalla media, abbastanza mortiferi. Lilliard produce un paio di assist per i compagni, ma soffre anche contro un Westbrook indiavolato. L'ex-UCLA è spaventoso fisicamente: corre come un dannato, salta trenta centimetri più degli altri e ha l'intensità di una finale NBA. Westbrook ci mette il cuore, Cousins il talento. Il centro dei Kings fa un paio di giocate d'alta scuola, attacca Howard dal palleggio, ma il tutto non è sufficiente: Gallinari è un cecchino, Lilliard produce di tutto e si arriva al clamoroso 19 pari, palla a Westbrook. Il numero #0 dei Thunder penetra, lascia sul posto Lilliard, va ancora su per schiacciare ma trova per la sesta volta Howard, la palla vola, la prende Harden, step-back da 3 in fade-away con Gallinari in closeout: 19-21!!!!!!!!
Westbrook e Howard riprendono da dove avevano lasciato: giocate ad altissima quota e fisicità pazzesca. Lilliard sembra volersi prendere più responsabilità rispetto a gara 1, ma non sempre riesce nel suo intento, mentre Harden fa pagare spesso a Gallinari la differente mobilità di piedi. L'italiano entra però in ritmo e spara un paio di triple che portano i suoi sul 13-8. Sembra che ci si possa preparare per un allungo decisivo, ma Cousins si accende improvvisamente. Il centro dei Kings è pazzesco per tecnica offensiva e da solo cambia l'inerzia, trascinando i suoi sul 18 pari. Lillard ci prova, ma trova chiuso; Westbrook invece non lo si ferma: 18-20. Howard però ribalta la situazione con un paio di giocate difensive clamorose e schiacciando in testa a tutti (quando sale su è inarrestabile): 21-20. Harden sbaglia il layup, Howard prende il rimbalzo e serve Lilliard che ha la lucidità di mettere Gallinari piedi per terra in angolo. Danilo si alza, ma il ferro gli restituisce l'arancia; Harden la ruba e serve Cousins per il pari. È la svolta decisiva, perché Westbrook azzanna gli avversari: grande difesa su Lilliard e due canestri in fila: la prima testa di serie è saltata, 21-23 il finale!

Paul vs Griffin
Dopo la sfida tra i "fisici bestiali" c'è ora la sfida tra le due squadre meglio fornite tecnicamente. Paul, Gasol e Dirk iniziano benissimo, fanno girare la palla in maniera perfetta e sono francamente insostenibili per gli avversari, che corrono a vuoto. 6-0 il parziale iniziale, ma "El Narigon" non ci sta e si carica i suoi sulle spalle. Griffin lo segue, Curry è un'anguilla difficilissima da marcare e in un amen si arriva al 12 pari. I pick and roll tra Paul e Gasol o Nowitzki sono però qualcosa di celestiale e questa squadra produce sempre tiri wide open: contro-parziale e risultato sul 18-13. Finita? Per niente! Ginobili fa altre due entrate delle sue, poi innesca Griffin e ci si ritrova dopo pochi minuti sul 18-20. Paul però libera Wunderdirk piedi per terra da tre: 20 pari e vantaggi. Si va avanti sino al 23 pari con un botta e risposta continuo, poi Gasol fa la giocata della partita stoppando Ginobili in entrata: scatta qualcosa, la difesa di Griffin e compagni salta e Paul porta a casa la gara sul 25-23. Ma che fatica!
Ginobili è un lottatore, un guerriero vero e parte sparato in gara 2. Le sue entrate sono clamorose, ma Nowitzki gli fa pagare regolarmente dazio in post basso. Curry inizia a sparare da distanza siderale, dove non è marcabile, Griffin fa sentire i muscoli al "tenero" Gasol e ci si ritrova in un batter d'occhio sul 6-11. Ma questa sfida è evidentemente equilibratissima. Paul prende per mano i suoi, si mette in proprio o "scarta dei cioccolatini" da depositare nel cesto per i compagni e dopo un paio di giri di lancette ci si arriva sul 17 pari. Altro arrivo in volata all'orizzonte. Dirk fa pagare i suoi centimetri, ma non riesce a tenere Ginobili che è realmente indemoniato, ma anche provato per aver dovuto sostenere dei ritmi irreali; l'argentino sbaglia due scelte consecutive, Paul no ed il sigillo sulla partita lo mette ancora Gasol, poetico in post basso contro Griffin! 21-19 il finale.

Bryant vs Love
Il più "anziano" del torneo inizia attaccando dal palleggio Batum, arresto, Dream Shake e layup: "You can't guard Kobe Bryant, little kid!". Con un inizio così ci si aspetta il ventello da Bryant, che invece gioca da facilitatore, cavalcando un Aldrige in stato di grazia e OJ Mayo in versione cecchino. Parker e Batum però ci mettono testa e tecnica per risalire, mentre Love è un rebus di soluzione difficilissima per gli avversari. Sul 9 pari, Kobe riprende ad operare e "da solo" produce uno strappo di 5 punti per il 14-9. Parker in entrata è però spettacolare e Love porta più volte a scuola Aldrige, che però gli fa pagare regolarmente dazio in attacco. Mayo però permette ai suoi di mantenere un minimo di margine, e quando sul 19-17 Kobe produce lo scarico per la sua tripla piedi per terra, il risultato è praticamente scritto: 21-17.
Decisissimo a recuperare la sfida, Parker parte subito in quarta in gara 2 e porta i suoi sul 7-11 con cui si apre, velocissimamente, il match. I ritmi sono alti, gli errori si moltiplicano da entrambe le parti ma Love e Batum trovano le triple che sembrano portare la loro squadra all'allungo decisivo, con il punteggio di 11-17. "Don't ever underestimate the heart of a champion": l'allarme nella testa di Kobe Bryant si attiva improvvisamente e la partita cambia. Il Mamba diventa inarrestabile, fa impazzire Batum e stoppa prima Parker e poi Kevin Love, girando l'inerzia in favore dei suoi. La sfuriata del 24 è devastante, ed il clamoroso 20 pari profuma di vittoria per Kobe e i suoi. Parker però non ha ancora finito, mette due canestri clamorosi e solo un rimbalzo offensivo di Aldrige salva Kobe&co. dalla disfatta. È la svolta della partita, Kobe serve Mayo per il possesso di vantaggio, poi si mette in proprio: elbow iso, finta di corpo, fade-away e bucket! 24-22, Bryant e la sua squadra passano al prossimo turno!

6 commenti:

  1. @Charlie Baker: "PS: << Non l'avesse mai fatto, perché dopo "l'Anthony ecumenico" si assiste "all'Anthony furioso" >>: dì la verità, per questo spezzone ti sei ispirato al Passeggero Oscuro di Dexter, vero?"
    Cosa sarebbe il Passeggero Oscuro di Dexter? so che è una serie Dexter, ma mi credi se ti dico che non ho visto neanche una puntata? In ogni caso, se mi devo ispirare a qualcuno per le mie "cronache", per me ci sono solo due giornalisti: http://www.youtube.com/watch?v=gkOJNq-NPpY

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    1. Ma come? Non eri tu che fece quell'OT su Dexter parlando con l'utente "Dexter Morgan" sul thread tecnico del 2k12 di HWU? O.o
      Forse ricordo male io...comunque si, intendevo Dexter, non la serie, ma la collana di libri di Jeff Lindsay da cui è tratta... ;)

      Cavolo, già il mio pronostico è saltato, che sfiga! Peccato perché li vedevo troppo bene Lillard-Gallinari-Howard...
      Durant e Kobe decisivi, per usare un eufemismo!

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    2. Eh ma qui vige la legge dell'asfalto da Rucker Park. Gallo è troppo europeo per essere il re del playground. Qui si gioca over the rim, qui si viaggia con altri parametri. Gallinari (ma anche Nowitzki) è troppo lento per fare la differenza qui.

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  2. Grandi sfide! Le mie fiches le ho puntate tutte sulla squadra di Westbrook, bene così dunque! 'Ste partite andrebbero riprese e messe su Youtube! Almeno la finale!

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  3. Eh si, l'ovest è stato molto più equilibrato e le sfide del secondo turno si prospettano piuttosto interessanti. Westbrook ha uno squadrone dietro, ma giocare con KD è incredibile...
    È vero, andrebbero riprese. Ma non ho i mezzi e il tempo per fare una ripresa e caricarla su youtube. Di fatto, anche questo torneo sta procedendo molto a rilento...

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  4. @Charlie: è comunque una cosa a me sconosciuta. Ribadisco, se devo ispirarmi a qualcuno, per me ci sono solo Federico Buffa (che ho visto dal vivo) e Flavio Tranquillo.
    Anche io quei tre li vedevo bene, ed infatti sono usciti solo a causa di due episodi: la tripla in step-back di Harden e l'errore wide-open di Gallinari. Comunque l'ovest è clamorosamente equilibrato.

    @Barba: Si, la fisicità conta parecchio. Però non è tutto, anche perché la presenza dell'umano altera le dinamiche di gioco.

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