mercoledì 26 giugno 2013

2k13-Regular Season 2013-2014: Tra i due litiganti...

Tra i due litiganti, il terzo gode. Così si dice e probabilmente così è se i due litiganti siamo noi e i Knicks ed il terzo sono i Pistons. Tutti quei bei discorsi della sfida culturale vanno riposti nel cassetto, perché i nipoti dei Bad Boys si inseriscono prepotentemente nella lotta perversa lotta al primo posto ad est che, ribadisco, rischia di portare in dote un primo turno contro gli Heat.
Dal canto nostro, c'è da dire che facciamo di tutto per rendere questa lotta quantomai avvincente e ricca di suspence. Dopo la pausa dell'All Star Weekend (a proposito, Est vincente con Rose MVP), ci attende un trittico di partite niente male che coincidono con il ritorno di Westbrook, recuperato dalla distorsione alla caviglia, e che rappresentano un esame di maturità non da poco. In ordine andiamo a Miami, in back to back in casa contro i Pacers ed infine, dopo un giorno di riposo, sempre in casa ospitiamo i Pistons. La sfida contro gli Heat è di quelle che, da 2k-allenatore, ti fa uscire di testa: la pausa ci ha fatto male, gli equilibri con il rientrante Agent 7 sono tutti da ritrovare, la sensazione di essere "appena tornati" (come la nota pubblicità) è evidentissima e così giochiamo una partita orrenda. Male in difesa, malissimo in attacco dove non riusciamo a servire con costanza i nostri lunghi, che dovrebbero fare la differenza contro i bi-campioni. Così non c'è speranza di vittoria ed infatti arriva puntuale la sconfitta. Ma, come detto, questa squadra è tanto abile a perdersi in un bicchier d'acqua quanto capace di reagire! In back to back contro i Pacers, alla Time Warner Arena, giochiamo una partita sontuosa. Dopo la voglia di strafare della gara precedente, Westbrook si dà una bella regolata e gioca un match eccellente su entrambi i lati del campo, Pekovic vince la sfida con Hibbert, la nostra panchina ci dà un'enorme mano e portiamo a casa una bella e convincente W. Come preannunciato, un giorno di riposo e poi arrivano i Pistons, lanciatissimi e pronti ad espugnare il nostro campo in quello che è diventato uno scontro al vertice che non ti aspetti. La gara resta in equilibrio fino all'intervallo lungo, ma c'è il classico alone nell'aria che ti fa capire che qualcosa andrà storto. È una sensazione strana, ma che si rivelerà purtroppo fondata: i Pistons escono dagli spogliatoi vedendo una piscina olimpionica al posto del canestro, tireranno con medie assurde da tre e porteranno a casa la W che li proietta al primo posto ad est.
Siamo arrabbiati, desiderosi di vendetta e la vittima che ci capita a tiro sono i Denver Nuggetts, ospiti in back to back sempre alla TWC Arena. Rimaniamo sui nostri standard, ovvero difesa di alto livello, contropiede ben orchestrato ed attacco a metà campo comunque ordinato, e, quando l'avversario tira normalmente, solitamente questi standard sono sufficienti per portarla a casa. Vittoria importante, anche perché ci attende un mini-tour ad ovest che non si prospetta dei più semplici. La prima partita del tour è allo Staples povero, quello dei Clippers tornati anonimi dopo l'addio di CP3. Ma noi siamo stati concentrati per troppo tempo e allora i ragazzi decidono di entrare in campo completamente senza il cervello collegato. Organizziamo la sagra degli errori, con i Clippers che sono abituati a certi scempi e ci battono con l'esperienza. Una sconfitta brutta, una sconfitta che non è neanche "da Lakers" o "da squadra femmina" più in generale, ma di quelle che ti fa capire l'importanza di perdere una serie di playoff tirata perché a questa squadra, talvolta, manca la cattiveria. Abbiamo un giorno di riposo e poi andiamo a Salt Lake City per la seconda partita del tour. Città all'opposto visitiamo e partite all'opposto disputiamo: siamo nuovamente aggressivi, concreti, tremendamente attivi e concentrati e portiamo letteralmente a scuola i Jazz. La partita non è mai in discussione, nonostante le nostre medie da tre non siano eccellenti, anche perché MKG gioca una partita da standing ovation.
Momento un po' altalenante per i miei Bobcats, cosa che tutto sommato mi aspettavo perché dopo l'All Star Weekend le mie squadre solitamente hanno un calo psicologico. Ma non possiamo permetterci passi falsi ed ora che nella lotta al vertice si sono inseriti pure i Pistons il rischio di una regular season dal finale particolarmente avvincente è dietro l'angolo. Direi che è un rischio che corriamo volentieri!

6 commenti:

  1. Questi Pistons mi sembrano nell'annata berzerkerata in stile Bobcats 2016... Ci sta tutto, come si prevedeva ad inizio campionato l'aumento della forza della squadra inevitabilmente ha fatto calare la ferocia micidiale con la quale i Bobcats 2012-13 aggredivano le partite. E' normale. Leggo poco nelle cronache Michael Kidd-Gilchrist, che l'anno scorso era sempre presente e lodato quasi in ogni partita: ha avuto un calo?

    RispondiElimina
  2. È una regular season strana, con la classifica cortissima ed i valori ribaltati. C'è da dire che a Detroit hanno messo su una bella 2k-squadretta, con JR Smith e Redick in più nel motore e con dei giovani in rampa di lancio.
    Il problema dei miei ragazzi non è tanto la fame, quanto la sensazione che ci portiamo dietro. L'anno scorso eravamo gli underdog per eccellenza, per questo davamo il 101% ad ogni scesa in campo; ora sappiamo di far parte dell'elite NBA, dunque non sempre buttiamo il cuore oltre l'ostacolo. Concordo comunque sul finale: è anche normale, specie considerata l'intrinseca lakersità mia e, per osmosi, della squadra.
    MKG non ha avuto un calo. Ha cambiato il modo di vincere le partite. L'anno scorso doveva essere la seconda punta in attacco ed il miglior difensore dietro, ora non ha più questa necessità e dunque può giocare molto di più da all-around. In campo fa tutto ed è, dopo Westbrook, il giocatore da cui passano probabilmente il maggior numero di possessi. È molto più nascosto ma, paradossalmente, è l'uomo chiave della squadra. Senza di lui, non vinciamo!

    RispondiElimina
  3. Bhe parecchi Davide e parecchi Golia a quanto sembra in questa Season ... Ed in posizioni che non ti aspetti , ma essendo così corta la classifica la situazione e' totalmente incomprensibile al momento , L' unica cosa certa e' che mi sembra davvero un bellissimo campionato e molto divertente ( e non trascurerei questo aspetto eh eh ). In effetti se ci sono Monroe e Drummond cresciuti più JR e Redick già mi sembrano di livello sti. Pistons!!! A proposito di specchi da uomo di esperienza ( purtroppo) vorrei " ricordati " con affetto che questi Bobcats non sono i Lakers !!! ;-)

    RispondiElimina
  4. Probabilmente la più caotica regular season che abbia mai affrontato. Tra infortuni e scelte di mercato improbabili, non si capisce più niente.
    Hai ragione, i Bobcats non sono i Lakers e la differenza mediatica si sente anche nel 2k-world; il problema è che il mio sangue è gialloviola e non posso stare senza colpi di scena clamorosi, "drama", alti e bassi, momenti di esaltazione indicibile e momenti di crisi nerissima! Normalità? No grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero che i nuovi NBA2K (il 2K14 lo gusterò ancora sulla vecchia Xbotola, ma nel 2K15 faccio il salto next-gen su PS4) migliorino nell'Associazione la situazione 'dalla seconda stagione in poi'.
      Purtroppo tra droidi, licenziamenti di allenatori, e scambi non ancora perfetti, dalla seconda stagione di un'Asso cominciano a crearsi situazioni un po' anomale.

      Elimina
  5. Beh, sul draft c'è poco da fare, i giocatori li puoi solo inventare e con il fatto che le caratteristiche sono generate casualmente c'è sempre il rischio di creare giocatori strani (anche se, io non mi lamento delle "invenzioni" sempre abbastanza coerenti del sistema). Quello su cui si deve migliorare parecchio è, secondo me, la parte gestionale. Servono perlomeno degli obiettivi di squadra che traccino le linee guida della stagione ed un sistema di scambi che sia molto più equilibrato (a mio avviso, si vedono troppe trade, anche da parte degli utenti, me compreso). Non chiedo una profondità alla Football Manager, che poi diventa anche inaccessibile, ma un sistema più "intelligente" sicuramente sì!

    RispondiElimina