venerdì 11 aprile 2014

SIM14-Regular Season 2014-15: La notte del record e le sue conseguenze

Che Adam Cameron fosse un predestinato l’avevamo capito. Le analogie con Magic su cui i giornali ricamavano sopra erano indubbiamente motivo di ilarità all’interno della squadra e si mischiavano perfettamente con le buone prestazioni che permettevano di mantenere alto il livello del morale, ma non pensavamo certo che la storia l’avremmo vista scrivere così presto. Siamo in back to back e dopo la batosta contro i Rockets andiamo a San Antonio, seconda ad ovest e favoritissima dopo la campagna acquisti estiva che ha portato Ariza, Collison e Deng (soprattutto) ad una rosa che già era collaudatissima. Kobe parte forte, ma finisce presto la benzina, il resto della squadra sembra avere le gambe pesanti e la mente annebbiata e rischiamo di affondare. Cameron capisce la situazione e si prende grandi responsabilità; il suo jumper, solitamente ondivago, entra con regolarità, Parker non riesce a tenerlo in penetrazione e il nostro #15 carica di falli Duncan. È a quota 28 all’intervallo (su 52 di squadra) ai quali ha già aggiunto 5 assist; gli Spurs però sono avanti di 3 e sembrano in controllo. Interviene Kobe, altro break importante ma breve, ma questa è la serata del rookie: Cameron è inarrestabile, si carica da solo la squadra sulle spalle e risponde colpo su colpo alla profondissima squadra neroargento. Mancano 12 minuti alla fine, il suo tabellino recita già 42 e noi siamo avanti di 4 incredibilmente. Gli Spurs attaccano a testa bassa, Cameron continua a segnare e ci tiene davanti; siamo ancora avanti quando il cronometro dice che manca un minuto circa e gli Spurs ormai le hanno provate tutte per cercare di fermare il nostro #15 e “tutte” si sono rivelate inutili. Il palazzetto è una bolgia, Parker penetra e va per il -2, Cameron lo stoppa da dietro, Kobe perfeziona il recupero, lancia Cameron che come una molla è già dall’altro lato e con l’affondata mette i chiodi nella bara: +6 con 30 secondi da giocare. È una grandissima vittoria, una partita fortemente voluta ed ottenuta per meriti nostri contro una squadra evidentemente più forte, ma è la prestazione di Cameron ad essere impressionante: 60 punti, 9 assist, 5 rimbalzi e 3 stoppate! Si, è record: il massimo di punti per un rookie erano 58, siglati due volte da Wilt Chamberlain nel lontano 1960!
Inutile nascondere che la notizia, oltre a far sprecare ettolitri d’inchiostro alla stampa, ci porta un boost psicologico mai visto. Dopo l’esaltante vittoria di San Antonio, infatti, regoliamo i Pacers campioni in carica (ma senza George, infortunato) con una prestazione da 30 punti di Cameron e da 25 di Kobe; poi mettiamo K.O. i T-Wolves con 30 di Kobe e 20 del redivivo “nonno” Nash ed infine schiantiamo i Jazz, sempre allo Staples, con un’altra grande prestazione di squadra, nella quale le punte di diamante sono Cameron e McJee (alla prima doppia doppia stagionale con 18+11).
Ci sentiamo imbattibili, ci sentiamo una corazzata, ci sentiamo Superman ed allora quando andiamo a Salt Lake City per la rivincita dopo un giorno contro i Jazz ci sentiamo su “Scherzi a parte” quando leggiamo il risultato: 98-121 Jazz! È la gara che ci riporta a terra, che spezza l’entusiasmo, che ci fa ricordare che l’anno scorso non abbiamo fatto i playoff e che dunque non siamo certo i favoriti per il titolo. A ribadire il tutto ci pensano gli Spurs, che arrivano allo Staples desiderosi di cancellare l’onta subita dell’ingresso nella storia dal lato sbagliato e pronti a prendersi nuovamente la testa dell’ovest! I neroargento danno vita ad una lotta tra cani niente male, noi ci buttiamo nella mischia con loro ma questa volta Cameron gioca una partita normale ed alla lunga il diverso tasso tecnico esce allo scoperto: 98-89 Spurs e prima mini-serie di sconfitte della stagione che si apre. Lo leggo negli occhi dei ragazzi che abbiamo un po’ di timore, sembra quasi che in testa è entrata la convinzione che le vittorie (prestigiose) contro Spurs e Pacers siano state frutto più della fortuna che delle nostre capacità ed allora la gara contro i Warriors rischia di affossarci non poco mentalmente: è in questi casi che l’esperienza fa la differenza, è in questa partita che Kobe ci guida in maniera ecumenica, giocando una pallacanestro celestiale ma anche martellando i suoi compagni in ogni time-out con le parole di chi ha visto veramente di tutto in un campo da basket. La portiamo a casa, 103-88, e ci scrolliamo di dosso parecchie paure e timori.

Dopo quattro SIM14-settimane della stagione siamo terzi ad ovest, abbiamo un rookie of the year designato (Cameron è primo per punti ed assist tra i giocatori al primo anno) e stiamo stupendo il mondo. Non mi lamento certo dei ragazzi, anzi sono molto soddisfatto, ma ciò non vuol dire che possiamo rilassarci: è arrivato il momento di dimostrare che questa partenza sprint non è un fuoco di paglia ma anzi il prologo per una grande stagione!

5 commenti:

  1. INCREDIBILE !!!!! Record Storico!!! Davvero stupefatto e prestazioni della squadra sensazionali, davvero TROPPO avanti sul percorso, ma in effetti se uno ha un rookie(??) cosi'!!! Il nuovo Magic e' un predestinato che gia' incide e con Kobe al fianco , non so se mi spiego !!! Ecco che i risultati gia' arrivano....
    PS Peccato solo questo nome fittizio, questo essere che non nascera' mai... ;-) Lo sforzo per la nostra fantasia non potra' miscelarsi con la realta, come siamo sempre stati abituati a fare ...

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  2. E' il nuovo magic johnson davvero. Incredibile come un rookie generato dalla cpu, quindi plasmato perfettamente per il tuo roster, possa produrre simili prestazioni e impatto sulla squadra. He's gaining the ladder...

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  3. E CHI E' QUESTO QUI?!?!?! ALTRO CHE MAGIC JOHNSON, QUESTO E' GIA' MEGLIO DI UN LEBRON JAMES JORDANATO! A 20 anni (o giù di lì) fa 60 e 9 assist in una partita!?!!? Vuol dire che ha generato 80 punti solo lui!

    @Gensi
    Questo non è un rookie generato dalla CPU, ma fa parte di una FIctional Draft Class inventata che è inserita già automaticamente nel file Associazione del SiM-WoRLD da 82 partite.
    Io ad esempio non uso il file Associazione (perchè ti obbliga a fare una stagione da 82) ma solo il Roster File del SiM, e dunque all'interno non c'è questa Draft Class, altrimenti 'st Cameron bazzicava anche nel mio campionato

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  4. questo Cameron sembra il droide progettato sulla persona di Dante Exum... io lo immagino così...

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  5. @Bisy: Anche io non mi aspettavo tanto, né dalla squadra né dal #15. Occhio però a non farsi prendere dall'esaltazione generale, la strada da fare è ancora lunghissima...

    @Gensi: Non è generato dalla CPU. È un'intera draft class fittizia fatta a mano. La cosa incredibile è che noi abbiamo avuto la fortuna di scegliere con la tre, che questo qua sia andato alla tre e che io abbia avuto la freddezza di prendere il "best player available" invece di quello più adatto (avrei preso un 3, perché di play interessanti in giro per la lega ce ne sono).

    @Barba: Non guardo tanto la prestazione (straordinaria e storica) quanto l'impatto che sta avendo sulla stagione. La singola prestazione è stata eccezionale, ma è anche stata figlia di una serata in cui gli è entrato di tutto (19 su 21 ai liberi, giusto per rendere l'idea). Ma l'impatto che sta avendo è qualcosa di unico...
    PS: guarda che puoi scaricare le singole fictional draft class ed utilizzarle nell'associazione. Te le consiglio vivamente!

    @Answer: No no, strutturalmente è diverso. Per me è il punto d'incontro tra Magic e LBJ: non ha l'altruismo di Magic ma non ha i 27 a sera di LeBron. Jumper su cui si deve lavorare, talvolta la troppa esuberanza lo porta a strafare e deve imparare a leggere meglio alcune situazioni offensive. Se vuoi saperne di più, nei link che ho postato nei vecchi post ci sono anche dei video delle final four NCAA (fanno un lavoro incredibile quelli che creano queste draft class).

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