lunedì 19 maggio 2014

SIM14-Regular Season 2014-15: Afterparty!

Era il 1980, All Star Game di Washington, ed i Lakers mandavano un rookie ed un veterano per la selezione della Western Conference: il rookie era Magic e il veterano Kareem. Trentacinque anni dopo i Lakers mandano di nuovo un rookie ed un veterano per la selezione della Western Conference: Cameron e Kobe. È o non è la stagione della storia?
Ci interessiamo poco dell'all star weekend in realtà, come detto Cameron ha comunque il tempo di andare sia il venerdì a prendersi l'MVP della partita che la domenica a fare una comparsata, ma la nostra mente è rivolta ovviamente alla stagione regolare, perché ora si fa sul serio. 
Apriamo la seconda parte di stagione con il derby di Los Angeles con i Clippers, partita fondamentale che vale la vetta della Pacific Division. Lo scontro è ovviamente ad alta tensione anche se è evidente lo status differente per le due squadre: anche se giochiamo fuori casa, lo Staples è per tre quarti vestito di gialloviola e tifa per noi. I Clippers non ci stanno e scendono in campo famelici ma noi giochiamo con una superiorità evidente, con una regalità ed una classe che deprimono gli avversari. Cameron, esaltato dalla convocazione su menzionata, domina letteralmente la sfida contro CP3; Kobe distrugge letteralmente Crawford umiliandolo ripetutamente ma a fare sul serio la differenza è Plumlee che gioca una partita all around da applausi e cancella letteralmente dalla partita Blake Griffin con una difesa enciclopedica. W doveva essere e W è, con lo Staples "povero" che applaude ed esulta per noi! Non abbiamo noi però il tempo di esultare, perché in back to back ospitiamo i Mavs allo Staples "ricco". Partiamo bene, concentrati e attenti contro una squadra che è in rebuilding, riuscendo a controllare la gara senza grossi patemi ma senza mai, colpevolmente, dare il colpo di grazia agli avversari. Questi errori si pagano, ed infatti la stanchezza ci colpisce improvvisamente, Dirk è un volpone e perdiamo clamorosamente con un quarto quarto da museo degli orrori una gara già vinta.
Abbiamo il week-end libero e poi siamo di nuovo di scena allo Staples dove ospitiamo i 76ers, annunciati come vittima sacrificale. Il problema è che siamo una squadra femmina, ci siamo "offese" per la sconfitta contro Dallas ma non reagiamo con aggressività, piuttosto con ostruzionismo. Che poi l'ostruzionismo ci porti a giocare una partita indegna è un altro discorso, che poi paghiamo il tutto con la sconfitta importa poco, l'importante è che le "signorine" abbiano fatto di testa loro, specialmente in vista di un abbastanza impegnativo tour ad est. Si, perché dopo un giorno di riposo siamo di scena ad Indianapolis, per una sfida che si preannuncia proibitiva per noi. O per loro? Non ricordo bene cosa si diceva alla vigilia, perché per la serata di gala mettiamo l'abito buono e giochiamo una partita da applausi a scena aperta: ci prendiamo la Bankers Life Fieldhouse senza diritto di replica, spazzando via i Pacers per 114-93, giocando per 48 minuti una pallacanestro divina. Inizio a pensare che i ragazzi lo facciano apposta e la sfida contro i Bucks non mi aiuta a capire la psiche di questa squadra (d'altronde, chi le capisce le donne?): mi aspetto una squadra che si specchia nella sua bellezza visti i precedenti e vista la gara contro Indiana, invece siamo abbastanza sul pezzo, concentrati ed "ergonomici" a sufficienza per avere ragione di una squadra che comunque tutto questo grande ostacolo non è! Non ho tutto questo tempo per riflettere perché in back to back si va a Toronto, per un'altra sfida d'alta quota contro i Raptors. Perdiamo, ma non giochiamo male, si vede che siamo in partita, facciamo spesso le cose giuste su entrambi i lati del campo ma becchiamo una di quelle serate storte al tiro che non ci possiamo fare nulla.
Quarti ad ovest, secondi nella Pacific (dietro ai Warriors), con due All Stars ma con un tour ad est da affrontare. Me l'avessero detto ad inizio stagione, avrei firmato, ora invece vogliamo di più e le prossime SIM14-week saranno fondamentali per ottenere il "di più" che vogliamo!

9 commenti:

  1. Forti con le forti e deboli con le deboli è un atteggiamento da squadra che non può vincere (e infatti non è candidata all'anello). Stagione 1989-90, i Detroit Pistons campioni in carica affrontavano una situazione identica: forti con le forti, deboli con le deboli, quarto-quinto posto stabile della Eastern Conference. Poi, a metà stagione, Chuck Daly decise di promuovere in quintetto un'acciuga, secca come un chiodo ma energica e i Pistons iniziarono a spazzare via tutti fino al back to back.
    Ok, l'acciuga si chiamava Dennis Rodman, però questo semplice spostamento da panchinaro a titolare bastò per accendere la miccia di quei Pistons. Ci sarà una miccia per accendere questi Lakers, oppure non sono proprio attrezzati e va bene così?

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  2. Quanto mi piace leggere certi post o certi commenti che rimandano alla storia, specialmente quelli che rimandano a quando ancora non ero nato! Siete grandi!

    Però devo dire che da questi Lakers mi aspetto di più, non si può giocare con l'eye of the Tiger quando contro arrivano Pacers o Heat o quando arrivano le sfide "de core" contro Boston e Clippers. Credo che questa rotazione abbia bisogno di una modifica parziale come detto dal Barba, ma secondo me c'è bisogno di intervenire con una trade...

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  3. @Barba & @Charlie: Le mie squadre di questa cosa ne hanno sempre sofferto ed infatti ho sempre detto di allenare squadre "femmine". Però è bene fare una tara sul valore della squadra: se stessimo parlando dei miei ultimi Bobcats allora mi potrei preoccupare, stiamo parlando invece di una squadra che non era candidata ai playoff!
    In ogni caso, il mercato é chiuso; sia perché la deadline è stata superata, sia perché storicamente io molto raramente faccio trade in corsa.

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  4. La flessione nell'82 season games ci sta ed è ben preventivata, forse però il problema deriva dal fatto che prendi un po' sottogamba le partite contro le squadre deboli. Perchè se vinci con gli Heat non puoi perdere con i Bucks, molto semplicemente :-D
    Io per valutazioni ulteriori attendo il finale di stagione, ancora non sappiamo cosa hanno in testa questi Lakers...

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  5. @Gensi: ma contro i Bucks infatti abbiamo vinto. La sconfitta "da femmina" è quella contro i 76ers, realmente ingiustificata. Hai presente quelle serate in cui la tua fidanzata si inventa che tu hai fatto qualcosa, poi fa finta di averti perdonato (che poi tu non hai fatto nulla) ma alla fine ti fa passare lo stesso una serata di merda (ma tu sei innocente!!)? La gara con i 76ers è stata la trasposizione cestistica di una di quelle serate...
    Cosa hanno in testa questi Lakers non lo so (ribadisco anche in questo caso, chi le capisce le donne?), di certo non abbiamo in testa l'anello attualmente! Facciamo un po' di esperienza prima, poi alle cose importanti ci arriveremo...

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    1. Sì mi ero confuso, capisco benissimo quello che dici ahimè...o meglio capivo!! Per sapere quello che potete fare ancora ci vuole tempo. Fino ai playoff si può sì migliorare il proprio piazzamento, ma da lì inizia una grande incognita.

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  6. Quindi qui si parla di donne giusto???
    Ohhh finalmente ...adesso cerchero' di trovare un po' piu' di tempo....
    Dove sta il reparto MILF?? Non lo trovo....
    Clicco su Kobe??

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  7. @Bisy: Almeno metaforicamente...
    Essendo Kobe il più anziano del gruppo, spetterebbe a lui questo onore ed onere, ma non so quanto sarei contento di trovarmi un Black Mamba arrapato nel letto. Oh, se poi a te piace, qui non ti giudica nessuno! ;-P

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    1. Il Mamba dove prende prende, alla cieca, come Loris Batacchi!

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