http://www.youtube.com/watch?v=PNSDA-NDtfU
L'appuntamento con Mariah Carey è ormai un must per il mio 2k-Natale. Ci siamo, il Christmas-event è alle porte e Babbo Natale sotto l'albero potrebbe farci trovare come regalo Superman, ormai sulla via della guarigione e pronto per riprendere da dove aveva lasciato. Prima della settimana natalizia però, abbiamo il mini-tour ad est da completare ed un paio di partite sulla carta abbordabili da affrontare.
Per chiudere la nostra trasferta ad est, andiamo a Philadelphia, terra natia di Kobe Bryant e attuale dimora dell'ex più atteso della stagione: Andrew Bynum. Inutile dire che mi aspetto la vittoria, altrettanto superfluo dire che la perdiamo nel modo più stupido possibile. In controllo per praticamente tutto il match (grande impatto dalla panca di Johnson-Odom, evidentemente le parole di stima dagli altri 2k-mondi lo hanno rinfrancato), ci facciamo rimontare nel finale con Kobe che non riesce ad infilare il buzzer beater della vittoria. Nell'overtime poi, raggiungiamo l'apoteosi degli sprechi, con tiri piedi per terra sbagliati e rimbalzi offensivi concessi. Insomma, una sconfitta che è arrivata in modo tremendo per come la vedo io, perché figlia di disattenzione e superficialità. La nostra trasferta è finita e torniamo allo Staples per la sfida contro i Bobcats. Vittima sacrificale penserete e avete ragione. Noi siamo la vittima sacrificale dei Bobcats, che vengono in casa nostra e dominano, mentre noi siamo ancora in bagno che ci specchiamo e ci lacchiamo le unghie per un primo quarto giocato in maniera sublime. Sono furibondo con la squadra e minaccio: "Se alla prossima perdiamo, si torna a casa a piedi!". Risultato? Perdiamo pure a San Francisco contro i Warriors (una disfatta totale) e dunque nessuno ci toglie una bella passeggiata di 600 Km.
Le tre sconfitte consecutive fanno attivare la stampa, che già ci dà in crisi e pronti all'implosione, con la partita di Natale, ultimamente indigesta, a rappresentare il crocevia della stagione. Tuttavia, la passeggiata ha portato consiglio e nella partita di Natale torniamo a fare quello che ci compete: la partita contro New York è bella e combattuta, ma la nostra fame di vittoria è troppo grande da gestire per i Knicks ed il risultato finale è una bella e convincente W. Neanche il tempo di stappare lo spumante che per Santo Stefano siamo ospiti a Denver. I Nuggets ci aspettano, ma noi siamo super galvanizzati perché Howard dalla prossima sarà in campo. Giochiamo la partita con maturità impressionante, il trio Nash-Gasol-Bryant domina letteralmente la gara e noi portiamo a casa una bella vittoria. Un solo giorno di riposo ed ecco l'ultima partita del 2k13-2012: i Blazers allo Staples, ad accoglierli c'è nuovamente il nostro #12. Anche questa è una partita combattuta, anche questa è una sfida che portiamo a casa con autorità nonostante siamo costretti all'overtime. Kobe chiude in bellezza con 35 punti, Howard fa il suo esordio con la doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi.
Ora ci aspetta il nuovo 2k13-anno: la prima sfida è attesissima perché ospitiamo i 76ers. Il "Bynum vs Howard" è alle porte!
Noo, la sconfitta allo Staples Center contro Charlotte grida vendetta! E' certamente un momento di assetto, dove bisogna aggiustare qualcosa: nel precedente post c'erano state "quattro partite orrende", ora ci sono state tre sconfitte consecutive. Sono allarmi, se non rossi, diciamo arancioni. E' comunque la conferma di come non si possa mai prendere nulla sotto gamba, di come negli ultimi 2K, non ci si possa permettere di giocare sotto all'80%.
RispondiEliminaP.S. Ormai "All I want for Christmas" di Mariah Carrey sta a te come "Born to be Wild"-Easy Rider sta alle mie vittorie dei titoli!
Concordo con Barba.
RispondiEliminaBrutte sconfitte, soprattutto quella contro o disastrati Bobcats. É vero che alcune sconfitte roboanti sono nel DNA dei Lakers (che quando perdono, imbarcano acqua per davvero), peró incominciano a essere troppe. Per fortuna con Superman si è tornati a vincere, ora ci vuole un bel filotto di vittorie per riacquistare sicurezza
Purtroppo questa squadra è "femmina". Non è un problema di gruppo, è l'ambiente che è così. Sappiamo esaltarci in maniera straordinaria, sappiamo fare spettacolo, ma sappiamo anche specchiarci e far andare peggio le cose che vanno male. D'altronde, siamo pur sempre figli di Doris Day...
RispondiEliminaL'unico rimprovero che posso muovermi personalmente è quello che talvolta cerco l'orpello, l'extra pass in più per smarcare il compagno e che con Nash e Gasol è realmente difficile da non fare.
Quando ha Nash e vedi Howard o Kobe correrti a fianco (oppure battere l'avversario con una finta in backdoor) è quasi un delitto non provare l'alley-hoop... Anzi, con simili zompatori e con un simile passatore, è forse anche la soluzione migliore da adottare. Il problema è che le azioni spettacolari sono come ciliegi, una tira l'altra
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