Tira aria nuova ad est e noi proviamo ad approfittarne immediatamente nella prima di tre trasferte consecutive, a Washington contro i Wizards. Vogliamo vendicarci della sconfitta di poco tempo fa, ma usciamo nuovamente sconfitti. Non è Beal a fregarci questa volta, ma Wall, che con un finale in crescendo porta a casa l'intera posta. Poi si parte, doppia trasferta: OKC e Atlanta. Inutile dire che la trasferta a casa di Durant e CP3 è attesissima, un po' perché i Thunder sono primi assoluti (11-2), un po' perché il ritorno da ex di Westbrook desta non poca curiosità. È una guerra, si fa a pugni per davvero, con uno scarto massimo di +4 per entrambe le squadre. La portiamo però rocambolescamente a casa, con Mullens protagonista inaspettato che fa le giocate decisive della partita in contumacia ad un Pekovic fuori per falli. La vittoria è un trampolino clamoroso per noi: dopo un giorno di riposo andiamo a casa degli Hawks, ma paradossalmente siamo noi linci a volare mentre i falchi ci inseguono. Dominiamo per tutta la gara, ma non riusciamo mai a scrollarci di dosso i padroni di casa, assolutamente indomiti e pronti a tutto per rimanere agganciati al match. Finisce che ci facciamo risucchiare in un finale in volata, ma abbiamo noi il possesso della vittoria: il gioco a due tra MKG e "Agent 7" ci permette di liberare l'ex-Kentucky, il quale non si fa pregare, sparando la tripla che manda i titoli di coda e che ci regala la vittoria. Vincere aiuta a vincere? Lo dobbiamo dimostrare nella partita successiva, alla TWC Arena contro i Raptors. Squadra tosta sono i canadesi, muscolarmente molto preparata ed anche talentuosa. Ma il problema principale di Toronto è sempre la testa: è una squadra che non sa cosa vuole dalla vita, mentre noi abbiamo un sogno chiamato "Vittoria" e ci mettiamo tutta l'attenzione di questo mondo per ottenerla. Insomma, vittoria perentoria e giornali che iniziano a parlare piuttosto bene di noi.
Ma non ci fermiamo, vogliamo sfruttare una prima parte di calendario favorevole e siamo pronti a tutto per portare a casa le prossime gare, tutte a Charlotte: contro Portland, New York e Milwaukee. E ci riusciamo! Le gare hanno tutte un andamento molto simile: il primo quarto è di studio e noi serviamo parecchio la palla dentro; poi proviamo a trovare risposte dalla panchina; lo strappo lo diamo nel terzo quarto, alzando in maniera esponenziale il livello difensivo e tenendo ritmi obiettivamente insostenibili per chiunque; nel quarto periodo amministriamo, mantenendo alto il livello difensivo e, in caso di difficoltà, affidandoci a Westbrook. Su "Agent 7" vanno poi spese due parole a parte. Il ragazzo sta giocando in maniera impressionante, ma non tanto in attacco (anche se i miglioramenti dovuti ad un sistema da lui meno dipendente sono evidenti), quanto piuttosto in difesa, con "terzi quarti" in cui spesso suona la carica ed annulla letteralmente l'avversario diretto. Non è un caso che, di squadra, siamo primi per palle recuperate.
Come detto, secondi ad est e terzi assoluti, con Walker che scalpita e dalla prossima sarà a disposizione. A Charlotte c'è un sogno che si chiama anello. Lo si può soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro lo farebbe svanire. Siamo distantissimi dal realizzarlo, ma sognare non ha mai fatto male a nessuno!
@Bisy dal post precedente. Ma guarda che gli specialisti ce li ho: Fredette e Reggie Williams sono dei signori tiratori da oltre l'arco. Ne parlo poco ma per me sono fondamentali, in quanto allargano il campo per poi poter dominare con regolarità il centro dell'area. Per il mio gioco, fatto di pochi tiri da tre, avere medie alte da oltre l'arco è necessario, perché le spaziature a me tanto care diventano perfette se si ottengono certe medie dai tiratori.
RispondiElimina@Barba dal post precedente. Mullens e Biyombo erano titolari l'anno scorso, ma io non avevo messo loro il ruolo di titolari. In questo modo, stanno subendo un minutaggio inferiore (anche se la qualità dei loro minuti si è alzata e non potrebbe essere altrimenti) ma non c'è il rischio che si lamentino. In generale, ci tengo che tutti i giocatori siano contenti del ruolo e dei minutaggi, dunque cercherò, nei limiti del possibile, di accontentare tutti.
La condizione di instabilità penso sia più dovuta al fatto che "non possiamo" porre certe basi visto che siamo in attesa di un pezzo fondamentale del puzzle...
Fredette lo avevo dimenticato , PERFETTO lui , lo adoro per precisione . Solo Reggie mi sembrava poco , ma ripeto mi ero " perso" Fredette ... Moooolto meglio ;-)
EliminaComplimenti per la vittoria sui Thunder ( immagino tu la abbia giocata ), anche se questi ultimamente stanno imparando un po' troppo a perdere , sei in un gran momento , il pezzo di cui parli e' Kemba vero ? O il mercato ci riserverà qualche altra sorpresa ?
Io qui vedo la storia che si sta per compiere... Ogni Asso ha la sua storia ciclica. Nash e Howard che li spediamo ai Clippers e l'anno dopo ce li ritroviamo contro (e ci eliminano) nei playoff. Io qui vedo il compiersi della storia: se nel 2K12 dell'Alp World la storia la fecero le sfide clamorose contro gli Heat, qui già vedo un Thunder-Bobcats da Finale che potrebbe ripetersi per diversi anni! Westbrook contro la sua ex squadra, CP3 contro l'allenatore che gli ha regalato (nel 2K12) il primo titolo. Storie nelle storie!
RispondiElimina...storie che poi diventano leggende!
RispondiEliminaQuesta squadra con gli innesti estivi è ovviamente una delle principali forze ad est e può benissimo giocarsi il primo spot con Heat e Bulls. Il che vuol dire che le Conference Finals sarebbero già ad un passo.
La partenza, a parte qualche buco nell'acqua, sta già denotando il cammino futuro, adesso ci si aspetta anche un'importante striscia di W!
Alp si sta trasformando in una cavalcata questa stagione ma non temi che il rientro di Walker possa creare qualche scompenso e rovinare quell'alchimia che piano piano stai costruendo?
RispondiElimina@Bisy: no, niente mercato. Il pezzo mancante è Kemba, la squadra, al netto di eventuali malumori, rimarrà questa fino a fine stagione.
RispondiEliminaFredette non è eccezionale solo per il tiro. È uno di quelli che sa giocare per davvero. Ha limiti fisici evidenti ma, in game, è diventato un mio fido scudiero.
@Barba: la finale con i Thunder la sogno dal momento dello scambio, e direi che non è utopia pura. Siamo lontani ancora, ma sognare non ha mai fatto male a nessuno.
@Charlie: le finali di conference sono l'obiettivo minimo, ma se gli altri continuano a farsi fuori uno dietro l'altro a forza di infortuni diventano solo il punto di arrivo. Una cosa è certa: questa è una squadra in cerca di rivalsa, certe motivazioni potrebbero fare la differenza.
@Tall: non lo temo. Sono sicuro che accadrà. La sfida più grande sarà quella di trovare l'interazione giusta tra Walker e Westbrook. Passa tutto da lì: se questi due riescono a diventare complementari (attualmente sono sovrapponibili) noi abbiamo una squadra che per fisicità ed organizzazione difensiva ha pochi eguali.
PS: ragazzi, sono iniziate le Finals... perdonatemi se rispondo con ritardo, ma le guardo in differita io e dunque mi impongo il silenzio radio per vivere "spoiler-free".
Anche io in differita , quindi se mettiamo una regola del tipo ... Non se ne parla se non dopo un paio di giorni , e' meglio , così ci si può connettere senza paura
EliminaDove le vedete in differita, su NBA LEAGUE PASS oppure c'è qualcosa su internet dove poterle vedere? Se c'è, le guardo in differita anch'io!
EliminaBisy, in questo senso sono troppo rigido. Non posso rischiare, anche involontariamente, di beccare uno spoiler. Non accendo neanche la TV e la radio, anche se il rischio è minimo, per evitare qualsiasi contaminazione. Quindi perdonate i miei ritardi...
RispondiEliminaBarba, cerca sul forum di rojadirecta o wiziwig, le trovi sicuramente, oppure da davka. "Un amico di un cugino del sosia di un amico"( ;-) )mi ha detto che le scarica, se le vede e poi le cancella.
Grazie, le cercherò!
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