sabato 15 giugno 2013

2k13-Regular Season 2013-2014: Il Natale delle linci

Sono ripetitivo, lo so, ma Mariah Carey non può mai mancare nel mio 2k-Natale. Eh già, ridendo e scherzando siamo già arrivati a Natale, praticamente un altro 2k-mese è finito e l'avventura dei miei Bobcats ha subito una svolta epocale. Andiamo con ordine. Dopo il rientro di Kemba Walker, c'eravamo un po' incartati ed avevamo palesato tutti in nostri problemi durante il mini-tour ad ovest: 3-5 il record con Kemba e giornali che iniziavano a preparare la controffensiva sulla possibile dualità tra appunto Walker e Westbrook. Evidentemente, la nostra settimana natalizia dunque non si è palesata sotto un clima tranquillo.
Il primo Christmas Event della franchigia lo giochiamo a Denver, ultima gara del mini-tour ad ovest. I Nuggets sono una squadra molto complessa da affrontare, atleticamente ben messa, tatticamente coriacea e ricca di talento. In più il Pepsi Center è un campo ostico, sempre molto caldo pronto a farti sentire la pressione. Ci sono insomma tutte le premesse per la terza sconfitta consecutiva. Ma, contro ogni pronostico, dominiamo dall'inizio alla fine! La partita è un nostro monologo ed il merito è soprattutto della coppia Walker-Westbrook. I due sembrano finalmente aver trovato il modo di completarsi, così, improvvisamente e senza alcun accorgimento particolare da parte mia, e questo per gli avversari è un problema. Non sono tanto i numeri ad impressionare, sebbene in due combinino per 42 punti e 15 assist, ma quanto l'integrazione tra i due. Sembra proprio che abbiamo trovato la quadratura del cerchio ed allora diamo il là ad un run impressionante. Dopo la gara di Denver ospitiamo i derelitti Orlando Magic: gli orfani di Superman stanno affrontando non pochi problemi nella fase di ricostruzione, ma non ci stanno a perdere. Ma noi stiamo affinando gli automatismi, siamo sempre più in palla ed otteniamo la seconda vittoria in fila. Due giorni di pausa e sfida super-glamour contro i Brooklyn Nets, squadra talentuosa ma che pare "senz'anima". Noi invece l'anima ce l'abbiamo e abbiamo anche una voglia matta di vincere: Kidd-Gilchrist è un rebus per i padroni di casa, Westbrook e Walker continuano ad affinare la loro intesa (13 assist per Kemba a fine gara) e la vittoria è servita.
Siamo in ritmo, stiamo trovando l'entusiasmo giusto e le nostre certezze crescono, dunque anche se siamo in back to back non temiamo i Grizzlies che ci vengono a fare visita alla Time Warner, nonostante l'impianto offensivo di Memphis, con due lunghi dominanti, sia quello che maggiormente ci può mettere in difficoltà. Invece no, siamo noi a mettere in difficoltà loro, giocando a ritmi insostenibili per la coppia Gasol-Randolph, imponendo una difesa disumana per intensità ed abnegazione ed attaccando con grande acume. È la quarta vittoria in fila, ed i giornali che prima criticavano ora tessono le lodi per il dinamico duo Westbrook-Walker. Tuttavia la politica personale sulla stampa è: 
"Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa."

dunque pretendo la massima concentrazione per la gara della notte di capodanno che ci aspetta a Detroit. I Pistons sono molto simili a Memphis: una coppia di lunghi molto forte (Drummond+Monroe), un play che sa il fatto suo (Knight), un impianto difensivo e giocatori eclettici a disposizione ed in più Reddick e JR Smith nel motore. Insomma, non ci attende certo una gara facile, ma noi non siamo certo la squadra che ha stabilito la peggior percentuale di vittorie della stagione regolare. La partita è bellissima, combattuta ed intensa come poche, ma ormai non sappiamo più fermarci: arriva la vittoria, la quinta consecutiva e con essa il primo posto in classifica ad est. E chi ci ferma più? Tre giorni di pausa ed ospitiamo i Cavs di Uncle Drew eseguendo un massacro vero e proprio. Cleveland è annichilita, giochiamo una partita quasi perfetta su entrambi i lati del campo ed asfaltiamo letteralmente la squadra "dell'errore presso il lago". 
Serie aperta di sei vittorie consecutive, difesa solida ed attacco che sembra funzionare per bene: il periodo 2k-natalizio di queste linci è stato alquanto proficuo e sembra essere il trampolino per grandi traguardi!

7 commenti:

  1. Più che linci mi sembrano dei cobra: velenosi, imprevedibili...e mortali!
    Preso il ritmo difficilmente ci si ferma, neanche contro squadre più blasonate. L'importante è ricordare che questo è solo un riscaldamento, un turno preliminare...

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  2. Il treno Bobcats comincia a caricare! E ancora non siamo nemmeno al massimo della potenza, quella dovrà arrivare nei playoff. Questa squadra sarà sempre in bilico tra il suo potenziale reale e il fallout che spazza via gli avversari: non raggiungerà mai, secondo me, un equilibrio stabile (come lo erano i CATS 2012-13), è come un nucleo di plutonio instabile pronto a radere al suolo tutto: trovato l'innesco, sarà titolo!

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  3. @Charlie: Ora come ora siamo ingiocabili per chiunque. Difesa aggressiva, fisicità ed intensità di alto livello e, finalmente, attacco che inizia a girare come si deve. A questa squadra manca solo la rabbia derivata dal perdere una serie contro i campioni, poi è strutturata già da ora per vincere.

    @Barba: La chiave del discorso è Westbrook. Per ora, riesco a fargli fare il "Kobe" (o Jordan, ovviamente con le dovute proporzioni) della situazione: sempre aggressivo e pronto a fare la differenza, ma aspetta che la partita si orienti verso di lui nel quarto finale. Finché lui è questo, solido ed efficiente (contro i Pistons ha fatto 25 punti con un ecumenico 9 su 13 dal campo), sono poche le squadra che soffriamo.
    Ah, non dimentichiamo MKG. Da quando non ha più responsabilità realizzative importanti (è scalato a quarto marcatore di squadra) è diventato ingestibile: fa di tutto, una serie di intangibles incredibile su entrambi i lati del campo che orientano sempre la gara. Impressionante!

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    1. Lo dissi in tempi non sospetti, Michal Kidd Gilchrist è il nuovo Pippen, soprattutto per le intangibles e queste cose qui, la spalla perfetta per Air Westbrook!

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  4. Poco da dire ma molto da chiedere, la mia principale curiosita' (essendone lo ammetto un superfan) riguarda Leonard ma anche Freddette e le sue percentuali...vorrei sapere come stanno andando...immagino benissimo pero' vorrei sapere da te...
    poi piu' che le percentuali da tre vorrei sapere quanto stai tirando da TRE, quanto tiri a partita, ricordo che prima usavi molto poco quest'arma...
    per il resto parlano i risultati, nulla da dire...

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  5. Se riesci a far convivere Walker e Westbrook sei a cavallo...ma il play lo fai fare a Walker?

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  6. @Bisy:
    Leonard bene. È lontano parente di quello vero, ma è una presenza totale in fase difensiva ed a rimbalzo. Paradossalmente, giocando da ala piccola, è il nostro miglior rimbalzista. Però viaggia sotto i 10 punti a gara e, in generale, in attacco non è molto presente (se non in contropiede dove è una freccia).
    Fredette discretamente. Gioca poco, anche perché ha davanti giocatori che fanno onestamente un altro mestiere, ma comunque si fa trovare pronto ogni volta che è chiamato in causa.
    Sulle percentuali, non posso essere molto preciso che le statistiche le guardo poco, ma per il tiro da tre le cose non sono cambiate: non chiamo (quasi) mai schemi che generano uscite dai blocchi, le mie triple sono tutte generate dall'attacco al pitturato e dunque ne tiro relativamente poche a gara, tra 10 e 15.

    @Tall: Quando sono entrambi in campo, nello spot di playmaker c'è Westbrook, ma comunque entrambi portano su palla. Walker, come l'anno scorso, si prende lo spot di play quando il playmaker (Westbrook quest'anno, Session l'anno scorso) si riposa.

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