Legenda vuole che l'adagio tipico del basket NBA "Non è finita finché la signora grassa non ha cantato" sia un riferimento all'Opera, la quale solitamente si conclude con un'aria di un soprano donna (dunque corpulenta). Inizio allora a pensare che devo portare i miei ragazzi a teatro a vedere l'Opera, perché i rocamboleschi esiti delle gare disputate prima del 2k-Natale sono inevitabilmente legati al canto delle sirene (non quelle di Ulisse, ma quelle dei palazzetti NBA).
Dopo aver ottenuto lo scalpo (non prestigiosissimo) dei Mavs, siamo ancora di scena in Texas, questa volta a San Antonio, ovvero nel luogo in cui Cameron scrisse la storia non molto tempo fa. Evidentemente al rookie più chiacchierato della stagione vedere neroargento porta un certo fastidio, in quanto anche questa volta è autore di una prova maiuscola. Come detto, gli Spurs sono veramente forti e la campagna acquisti è stata di altissimo livello, tuttavia noi siamo più in palla e li dominiamo nonostante un Kobe frenatissimo ma grazie ad un McGee di grande impatto nel finale. Siamo in una buona condizione di forma, ma la sfida contro New Orleans ci mette di fronte una squadra talentuosa ed in grande crescita. Davis è ovviamente la punta di un iceberg che annovera anche Holiday e Gordon tra le sue armi. Arriva una sconfitta, che ci sta vista la nostra poca concentrazione. Sembra essere la sveglia che ci serve, perché dopo un giorno di vacanza torniamo in campo contro Dallas. La diversa energia delle squadre è evidente, ma è differente proprio il nostro atteggiamento (il classico linguaggio del corpo) rispetto a New Orleans: W doveva essere e W sia.
Siamo in fiducia quindi, siamo pronti a fare bene, all'orizzonte ci aspetta la sfida con i Rockets, primi ad ovest, e siamo sicuri di poter toglierci qualche soddisfazione contro Kings e Grizzlies. Ed invece tutte e tre le squadre ci porteranno a teatro, battendoci con tre buzzer beaters che non poche ripercussioni avranno sul nostro morale. A Sacramento si gioca una delle sfide più combattute di questa regular season. La sfida tra "cervelloni" sotto le plance fa saltare ripetutamente i tifosi dalla sedia, nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento sull'altra per tutta la gara, ma quando Kobe inventa il fadeaway del +2 con 5 secondi sul cronometro pensiamo veramente che sia finita: rimessa Kings, Gay per Thomas, scarico in angolo per la tripla di McLemore, ciuff... 100-99 Sacramento e Sleep Train Arena che va in visibilio. "Va beh, capita" pensa uno. Ci spostiamo a Memphis, altra gara combattutissima ed equilibrata, questa volta è Cameron a prendersi la responsabilità di chiuderla, palleggio-arresto-tiro, in and out, Plumlee con il rimbalzo offensivo, tap-in, buono!!!! 89-88 Lakers, 2 secondi da giocare, rimessa Memphis, Prince per Conley che dalla tre quarti prende e spara, ciuff... 89-91 Grizzlies!!!!! Ritorniamo allo Staples, affranti e ridimensionati ma pronti alla sfida contro i Rockets del grande ex DH12. Partiamo bene, facciamo il solco, Houston rientra, scava il solco, rientriamo noi questa volta e sul -2 Kobe attira il raddoppio e scarica per Cameron in angolo che si alza e mette la tripla del 105-106, lasciando 8 secondi sul cronometro. Ancora rimessa per i Rockets, Lin per Harden, la barbuta guardia è attesa da un Kobe famelico, serve Parson il quale è si caldissimo ma non può prendersi un tiro così, dal palleggio, da 2, marcato da Wesley Johnson, ciuff... 107-106 Rockets.
Che dire a questo punto? Eravamo quasi in testa ad Ovest ed ora, complice una classifica cortissima, siamo in piena lotta per il quarto seed. "Mi scusi, quanto costano i biglietti per la Carmen? Perfetto, me ne dia 12...".
Aaaaaah che brutto...cerca di non abbatterti ora, quando succedono queste cose si può far ben poco (se non chiudere la partita prima!). La stagione è lunga, lunghissima, soprattutto le tue (82 partite...). Basta una striscia per riportarsi su, soprattutto nella bagarre dell'ovest. Cameron comunque è impressionante.
RispondiEliminaCerto che perdere tre partite consecutive con dei buzzer beater fa malissimo ma questo significa anche che te le giochi sino alla fine e non può andare sempre così prima o poi la ruota gira.
RispondiEliminaMerda tre buzzer beater consecutivi così mai visti! In una stagione da 29 ti possono compromettere un'intera regular season, in una da 82 sono più assorbibili. La squadra va, ma il fatto che proceda abbastanza spedita non significa che si è raggiunta ancora l'intesa: è pur sempre un gruppo nuovo che gioca insieme da poco.
RispondiEliminaQuesti tre buzz se non distruggono fortificano
Concordo con Talla , preferisco vedere il bicchiere che e' chiaramente mezzo pieno....
RispondiEliminaun tap-in realizzato all'ultimo secondo o un tiro in and out non possono decidere una stagione , un match si....
@Gensi: No no, non mi butto certo giù e la stagione è lunghissima... Ma con la classifica così corta basta un niente per trovarsi ad aprile con l'accoppiamento sbagliato e certe cose rischi di pagarle a fine stagione.
RispondiElimina@Tall: si, infatti non ho neanche messo in dubbio la freddezza della squadra, visto che sono stati tre miracoli veri e propri degli avversari. Più che sconforto c'è rabbia per delle situazioni non dipese da noi...
@Barba: Si infatti, nell'economia attuale della stagione pesano relativamente poco. Ribadisco, rischiano di pesare dopo, essere a 50 giornate dalla fine quarti o quinti cambia poco. L'intesa è ancora distantissima, si è creato un bel gruppo, ma lavoro da fare ce n'è!
@Bisy: Tanti match persi non sono però mai graditi in casa mia. In questo caso si è trattata di sfortuna ma visto che siamo "sfortunati", le prossime volte dovremo fare in modo di non arrivare alla fine della gara con la sfida ancora in bilico...