Va bene gli addobbi, il meteo e quant'altro, ma nel 2k-world si entra ufficialmente nel clima natalizio solo quando in TV si iniziano a vedere i promo della splendida Mariah Carey... Il 2k-natale è alle porte ed il Christmas Event ci vedrà protagonisti ad OKC per una sfida "impossibile" contro i Thunder, ma prima dell'evento natalizio ospitiamo e battiamo i Warriors allo Staples Center. Vittoria importante e "scaccia-crisi", perché la sensazione di esserci incartati su noi stessi dopo i tre buzzer beaters subiti iniziava a serpeggiare tra i ragazzi e dunque la vittoria contro Golden State ci permette di guadagnare fiducia in vista della sfida natalizia.
Ad OKC siamo attribuiti del ruolo di "vittima sacrificale", ma la curiosità è tutta nella sfida Westbrook-Cameron: il rookie sta facendo una stagione impressionante, ma Russell è uno di quei giocatori che non va sotto fisicamente con il nostro numero 15 e dunque la battaglia si prospetta interessantissima. I padroni di casa sono eccezionali, KD e Westbrook fanno le umane e le divine cose, Kobe e Lamb ingaggiano un duello infuocato, sotto i tabelloni volano botte da orbi: i Thunder scappano, noi li inseguiamo per tutto il match, rientriamo anche perché stappiamo un Nash d'annata 2005, impattiamo e Cameron ci porta sul +2 a 19 secondi dal termine grazie ad un "and one" che sembra decisivo. Sembra, perché Westbrook sul ribaltamento di fronte ce lo restituisce incredibilmente, lasciando 9 decimi sul cronometro: questo sì che è decisivo, perché la preghiera di Cameron viene sputata dal ferro ed il risultato è la quarta sconfitta in volata (124-125 il finale, una partita giocata a ritmi indescrivibili) nelle ultime cinque partite.
Non ci sto, la squadra non merita di raccogliere così poco dopo aver seminato tanto e non ci stanno i ragazzi, che si ricompattano e danno vita ad una striscia di vittorie niente male: dopo un giorno di pausa, allo Staples facciamo fuori i Suns, squadra ostica ed interessantissima; altri due giorni di riposo e poi portiamo a casa il derby californiano contro i Kings in una sfida che evoca tanti bei ricordi e che sembra pronta ad essere riproposta ad alti livelli. La gara contro Sacramento è l'ultima in casa prima di un mini-tour ad est. Come detto, i ragazzi dopo la botta psicologica contro OKC si sono ricompattati ed allora espugniamo anche Detroit per poi cadere contro i Wizards nella capitale, dove è andata in scena la sfida stellare tra Cameron e Wall. La sconfitta con i Wizards è "psicologica" però, perché dopo un solo giorno di riposo siamo ospiti degli Heat, in una sfida che non ho mai affrontato in questo SIM14-world e che decreta anche l'apertura del nuovo SIM14-anno.
Gli Heat si aspettano probabilmente un attacco frontale, il nostro gameplan invece prevede inizialmente la palla sotto per McGee e la cosa paga dividendi insperati (2 falli per Bosh). Kobe decide di spendere il classico gettone, Wade fa altrettanto, LeBron e Cameron invece il gettone lo spendono sempre e non vedono il motivo per non farlo pure oggi e viene fuori una partita tiratissima e combattutissima in cui il massimo divario tra le due squadre è un +5. Ancora un finale punto a punto, Cameron produce, Kobe (mostruoso nel secondo tempo con 24 punti) mette la tripla del +3, ma questa volta non c'è tempo per la replica perché la bomba del Mamba è sganciata sulla sirena: spezziamo la "maledizione", vinciamo in casa Heat e ci issiamo al terzo posto ad ovest, con ben una gara di vantaggio sulla decima in classifica!
Le feste stanno finendo, la regular season, invece, si prospetta ancora lunghetta...
mamma mia che reazione! Dopo 4 sconfitte allo scadere non è facile fare il bagno di umiltà e anellare un filotto oltretutto sconfiggendo gli HEAT a casa loro...non so che limiti si può porre questa squadra, ci hai sempre abituato ad upset di livello e vittorie inimmaginabili quindi...vai e colpisci.
RispondiEliminaSu Cameron non so piu' cosa si possa dire. Irreale.
L'annucchiata come al solito e' evidente, pero' al momento il terzo posto e' tuo e mi sembra anche parecchio meritato , poi vittorie come questa su miami e sconfitte come quella contro OKc non possono non significare nulla, ti dicono esattamente quanto sei forte e quanto meritato sia attualmente questo terzo posto !!!
RispondiEliminaCamron ha detto bene gensi...IRREALE, infatti non esiste ;-))
Ho come un leggggerissimo sospetto che Alp sia invaghito di Mariah Carey. Quando si affrontano squadre come OKC e Miami si dà sempre il ventunmila percento, inoltre non credo sia mai esistita una partita dove Alp è stato massacrato: se c'è, non me la ricordo.
RispondiEliminaIl punto per me dunque non sta nelle vittorie/sconfitte agli ultimi secondi contro OKC e Miami (ma vincere con una tripla buzzer di Kobe non ha prezzo) quanto sulla reazione contro le altre squadre ai tre buzzer di fila subiti. Se giocare bene e concentrati è "facile" contro le grandi, molto meno lo è con le piccole. Una o due sconfitte contro le piccole dopo i tre buzzer subiti avrebbero infatti aperto una mini-crisi.
@Gensi: Diciamo che la stagione lunga permette meglio di assimilare le sconfitte e di pesare meglio le partite. Le sfide che abbiamo perso erano comunque figlie di ottime prestazioni, dunque la fiducia non è mai mancata. Come al solito non mi pongo limiti, ma affronto anche la stagione con la consapevolezza di non essere attrezzato per andare fino in fondo. "Comu finisci si cunta" si dice dalle mie parti...
RispondiElimina@Bisy: È un terzo posto che non vale nulla comunque. Ad ovest c'è un equilibrio pazzesco, la classifica è cortissima e ci sarà da sgomitare fino alla fine. Anche le prestazioni contro OKC e Miami contano poco per me, è molto più importante l'andamento generale della squadra: di due exploit non me ne faccio nulla, di una squadra che lotta sempre invece me ne faccio tanto e, fortunatamente, questa squadra rientra nel secondo caso...
@Barba: Diciamo che la durezza mentale è una delle caratteristiche fondamentali delle mie 2k-squadre. Imbarcate clamorose raramente le prendiamo, sebbene non sono mancati scivoloni clamorosi nella mia 2k-carriera (ricordo sempre che le mie squadre hanno la tendenza a specchiarsi quando giocano troppo bene).
Su Mariah glisso...