venerdì 23 maggio 2014

SIM14-Regular Season 2014-15: Sogni di gloria

Ultimi nella Western Conference, primi per punti concessi, falcidiati dagli infortuni e con la prospettiva di prendere solo la settima scelta. Quando accettai l'incarico per i Lakers ormai un SIM14-year fa i gialloviola erano messi veramente male e la strada verso il ritorno ai fasti dei tempi (non troppo) lontani appariva come ripida e ricca di insidie. Ora, dopo un SIM14-year, la strada verso il successo sembra essere in piena percorrenza, siamo la sorpresa del campionato, una contender per il titolo forse (dicono i media), sicuramente saremo una protagonista della post-season e una società con un progetto che prima o poi porterà alla gloria. Io intanto mi tengo con i piedi ben saldi a terra, conscio che stiamo andando ben oltre le più rosee aspettative ma anche che non siamo materialmente attrezzati per andare a prenderci il bersaglio grosso, nonostante attualmente ci siamo issati al secondo posto della Western Conferece!
"Come al secondo posto!!??" vi starete chiedendo ed il "come" è presto detto: l'ottimo ruolino di marcia post All Star Weekend ha subito un ulteriore miglioramento entrando nel SIM14-mese di Marzo, proiettandoci incredibilmente in testa al campionato degli umani ad ovest (Houston è marziana con un clamoroso +7 su di noi, diretti inseguitori). E pensare che l'inizio del mese era stato interlocutorio: vittoria risicata a Brooklyn, contro una squadra indubbiamente talentuosa ma che ha fatto il suo tempo; clamoroso -40 subito a Cleveland contro dei Cavs possibilissimi protagonisti ad est; prestigiosa vittoria contro Boston (il nostro campionato nel campionato l'abbiamo vinto) in back to back, che vale però più per il morale che per la classifica. Insomma, il bilancio del tour è sicuramente positivo (eccezion fatta per la batosta nell'errore sul lago) ma niente per cui gridare al miracolo in quanto in linea con le aspettative. Poi però, scatta qualcosa nella nostra testa, come se una scarica di adrenalina improvvisa ci avesse colpito e dato improvvisamente una carica nuova e di colpo infiliamo cinque vittorie di fila, cosa mai fatta in stagione.
I primi a subire il nostro trattamento speciale sono gli Hawks, che vengono allo Staples e segnano solo 73 punti, asfissiati da una nostra difesa enciclopedica per qualità tecnica e fisica (nonostante un McGee a mezzo servizio). Un giorno di riposo e sono i cugini di secondo grado, i derelitti Kings privi di Cousins andato ai Cavs, a capitolare allo Staples, anche loro affondati da grandi sequenze difensive abbinate ad una ritrovata fluidità offensiva. Un giorno di riposo e poi back2back contro i Pelicans ed a Phoenix contro i Suns. Sono scettico, mi aspetto una sconfitta per questioni fisiche specialmente considerato che contro New Orleans vinciamo solo grazie ad una magia di Kobe "at the buzzer", invece a Phoenix Nash fa la gara dell'ex e guida la nostra second unit ad una partita d'impatto che ci permette di raggiungere le citate cinque vittorie di fila. Iniziamo a sognare in grande, ospitiamo i Pistons allo Staples dopo un giorno di riposo e crediamo di poter portare a casa la gara sfruttando la pericolosità del nostro backcourt e cancellando difensivamente il loro frontcourt: ne viene fuori una gara spettacolare, tiratissima e conclusa all'overtime, vinta da chi non ti aspetti. Brandon Jennings  ce ne rifila 45 infatti e fa terminare la nostra striscia di vittorie.
Ci restiamo male, ma per caso guardo la classifica e vedo il secondo posto: ad L.A. si può sognare in grande!

7 commenti:

  1. Sì, si può sognare. Uno sfondone contro i Cavs ci sta (soprattutto se hanno preso Cousins, se hanno ancora Deng e Waiters sono devastanti), così come una sconfitta come i Pistons se Jennings è on fire. Ma casso, le altre sono tutte vittorie e apparte i Rockets che tanto ai playoff scoppiano al secondo posto della WESTERN CONFERENCE (non certo priva di talento) ci sono i tuoi Lakers. Secondo me i media hanno ragione..

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  2. I BisyMedia vorrai dire, grandissimi Lakers....polvere di stelle ha citato poco fa' un nostro collega (Baker), polverizziamole ste stelle, proviamo a portare fino in fondo i nostri team con un unico immenso esempio da seguire....
    Simeone ed il suo Atletico....
    PS in effetti volevo fare il simpaticone , ma ci sarebbe un discorso enorme da aprire sul capitolo Atletico madrid e quello che potrebbe rappresentare per lo SPORT (volutamente maiuscolo)...Un ESEMPIO....vendo FALCAO prendo 80 milioni di euro, creo un team mediocre sulla carta, di ferro in campo, e aconfiggo i plurimiliardari e pluripremiati REAL e BARCA.....Non sembra vero...
    Un esempio , spero , anche per le nostre squadre italiche..
    perdonate l'off topic....ma il discorso e' serio...

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    1. Beh, diciamo che un po' i miei Pistons somigliano a quest'Atletico per avvicendamenti. Via i pezzi grossi per far cassa (Falcao da una parte, Smith e Jennings dall'altra), titolo nel giro di due anni con una squadra mediamente mediocre e impreparata sulla carta, ma prontissima in campo, capace poi di investire sul mercato.

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  3. -40 contro i Cavs!?! Ma visto un alphasquadra prendere un divario simile. Per il resto è come essere già al terzo anno di una tipica stagione alpica, ovvero con la squadra in grado di arrivare fino alle Finali Nba/anello.
    Se i BarbaLakers sono schizofrenici e ti possono tirare fuori la stagione dell'anello anche in una da non favoriti o, vicerversa, uscire rovinosamente al primo turno in una da favoriti, sulla linearità degli AlphaLakers non si sbaglia mai: non vinceranno mai un anello quando non sono attrezzati per farlo, ma sicuramente non diluderanno mai le attese se sono attrezzati per la Grande Stagione!

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  4. @Gensi: Vero, filotto di vittorie e sconfitte che ci stanno, giochiamo bene, siamo intriganti, ma...
    C'è un "ma" in questa squadra, una sensazione che ti fa capire che questa squadra sta giocando sopra il suo livello e che chiaramente non è attrezzata per il titolo. Manca il terzo big, a dirla tutta manca un lungo da 20+10 ad allacciata, quello a cui rivolgersi quando il tiro dalla media non entra. Sognare non costa nulla e dunque sogniamo, l'importante è sapere che è solo un sogno...

    @Bisy: Vista la tua visione "sognante" ci sarà un tuo alter ego nel mio SIM14-World come direttore di una delle testate di L.A. ed altrettanto sicuramente sarà quello che "sogna" di più. Ma ribadisco che si tratta di un sogno...

    @Barba: Sicuramente quella contro i Cavs è una delle peggiori sconfitte, a livello numerico, delle mie squadre. Non siamo proprio scesi in campo, ma la spiegazione c'è ed è che il giorno dopo dovevamo andare a Boston e non c'eravamo con la testa.
    Si, difficilmente le mie squadre sono in grado di fare exploit clamorosi ma quest'anno stiamo stupendo il mondo in RS. Come al solito, non pongo limiti e scendiamo in campo sempre per vincere, ma sappiamo che per il bersaglio grosso non siamo attrezzati e dipendiamo dalle altre...

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  5. Ruolino di marcia pressoché impeccabile questo di marzo. Peccato per la sconfitta contro i Pistoni, ma tutti i mali vengon per nuocere, serve anche a mantenerti con i piedi per terra.
    Però attenzione: tu non eri quello che non guardava mai la classifica? :D

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  6. @Charlie: Eh, ma se la classifica va in sovrimpressione non posso chiudere gli occhi!!! Scherzi a parte, con "la classifica non la guardo" si intende (o meglio io intendo) che mi interessa relativamente poco fare calcoli strani sulle varie combinazioni risultati-classifica ma preferisco scendere in campo pensando che ogni singola partita la dobbiamo vincere perché è l'unico pensiero che ti permette di essere indipendente dagli altri. Poi, se vuoi competere ad alti livelli, è normale che la devi guardare per avere cognizione di ciò che accade, ma l'importante è non farsi influenzare.
    Bene le cinque vittorie, soprattutto quella contro i Celtics, e male le sconfitte, ora però è arrivato il momento di farsi furbi e pensare più alla condizione atletica che ad altro: i playoff iniziano ad essere vicini...

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