giovedì 11 luglio 2013

2k13-Playoff 2014 : First Round; Bobcats@Pacers; Game 3 & Game 4

Game 3

Il classico uno-due micidiale, quello che stende l'avversario che non capisce cosa sta succedendo: ecco cosa hanno inflitto i Bobcats ai malcapitati Pacers nelle prime due gare della serie. Ora ci si sposta ad Indianapolis, i padroni di casa hanno tutte le intenzioni di questo mondo di sistemare le cose davanti al loro pubblico, appassionato e coinvolto come pochi. Scorrerà del sangue!
Che c'è stato un cambio di locazione della serie se ne accorgono tutti gli effettivi in campo subito: al primo canestro dei Pacers un boato fa saltare per aria la Conseco Fieldhouse, Indiana si carica i Bobcats si guardano intorno e si chiedono dove sono capitati. L'unico a non avere problemi, visto probabilmente anche il background culturale, è Pekovic che continua la sua opera di demolizione di Hibbert iniziata in gara 1. Indiana è però presente, risponde colpo su colpo alle sortite degli ospiti, comunque mai domi e sempre pronti a spingere sull'acceleratore, e la partita si assesta su un buonissimo livello di intensità, tecnica e fisica, che sfocia in un equilibrio tanto precario quanto duraturo. Walker prosegue la sua opera di redenzione dalla regular season ed è la chiave per i Bobcats che non trovano le solite energie dalla panchina se non in un incredibile Biyombo, sempre presentissimo a rimbalzo e particolarmente efficace su entrambi i lati del campo. Per i padroni di casa, George e Granger sono altalenanti, ma il loro apporto è sufficiente per arrivare alla pausa lunga su un promettente, per lo spettacolo, 58-56 Bobcats (buzzer di Fredette).
Al rientro dagli spogliatoi, i Pacers piazzano il primo affondo importante della serie: grazie a Granger, Hibbert e George, i padroni di casa si portano sul +12 e per la prima volta sembrano poter andare a prendersi il controllo del match. Ma, una cosa abbiamo imparato, questi Bobcats hanno una fiducia nei loro mezzi indescrivibile. Walker e Kidd-Gilchrist prendono per mano gli ospiti e rosicchiano punti importanti per raggiungere l'ennesima parità proprio sulla sirena del terzo periodo. L'ultimo quarto si apre con il solito protagonista in questa serie: Jimmer Fredette. Il #32 degli ospiti porta al solito la sua instant offence e cambia l'inerzia della gara ed i Bobcats scavano un mini-solco che li porta sul +8. Colpo del K.O. si pensa, invece i Pacers reagiscono e trovano un paio di triple di Anderson che girano nuovamente il match. Westbrook, assolutamente ergonomico in questa serie, capisce che è il momento di intervenire e segna un paio di canestri di puro talento che mantengono Charlotte in linea di galleggiamento. Si arriva in parità all'ultimo minuto, serve una magia che risolva il match e la trovano i Bobcats con il trio Westbrook--Walker--Kidd-Gilchrist: Agent 7 attira il raddoppio, Walker riceve lo scarico, assist dietro la schiena per MKG liberatosi a causa della rotazione difensiva e tripla a bersaglio da parte del secondo anno da Kentucky. Gli ospiti liberano per due volte consecutive Kidd-Gilchrist per la tripla, intervallano il tutto con una sequenza difensiva degna dei migliori Pistons dei Bad Boys e mettono l'ipoteca sulla serie!
Finisce 106-102 Bobcats. MVP Russell Westbrook con 21 punti e 8 assist. Solita doppia doppia da 22+11 Pekovic, Biyombo 11+9, Walker 11 con 11 assist e 5 rimbalzi e Kidd-Gilchrist ne aggiunge 20 con 8 rimbalzi e 3 assist. Per i Pacers, Granger e George molto bene, Hibbert ne mette 15+12 ma sono di un'inconsistenza indescrivibile!

Game 4
La notizia diventa ufficiale solo a pochi minuti dal via, Stern ha deciso, i proprietari si sono espressi con 24 voti favorevoli e 6 contrari ma la scelta è ormai definitiva: la lega passa a difficoltà "Hall of fame". Con questo clima di incertezza le due squadre hanno preparato gara 4: i Pacers, pronti a tutto per non farsi spazzare via attraverso un sonoro 0-4, e i Bobcats, indubbiamente decisi a sbrigare il prima possibile la pratica.
Il cambio di difficoltà si fa sentire subito: Hibbert è improvvisamente efficace su entrambi i lati del campo, stoppa di tutto e non gli fischiano contro niente, mentre in attacco ha medie abbastanza elevate. Charlotte però non si scompone, reagisce alla nuova presenza sotto canestro e costringe i Pacers a correre, alzando sin da subito l'asticella dell'intensità difensiva. I padroni di casa hanno però una rinnovata malizia, oltre alla voglia di non arrendersi che li contraddistingue, e dunque si inizia ad insinuare una situazione di equilibrio che prende il sopravvento sulle due squadre. Gli ospiti sono in palla, trovano risposte dalla panchina soprattutto tramite Henderson e Biyombo (serie impressionante la sua), godono di un Walker "versione Jason Kidd" e riescono a mantenersi con il possesso di vantaggio. Sul finire di secondo quarto poi, l'impatto del solito Fredette scombina l'equilibrio, e Charlotte si ritrova sul 58-52 alla pausa lunga senza sapere come e perché.
Indiana non ci sta e come al solito al rientro spinge forte e ribalta clamorosamente il risultato in un amen. Pekovic, dopo un brutto primo tempo, inizia ad avere impatto, Walker continua la sua gara da facilitatore e dunque la risposta dei Bobcats è servita. Gli ospiti non si fermano, trovano un minimo di inerzia e staccano gli avversari, portandosi su un rassicurante +10. Sembra la fine per i Pacers, che però hanno il merito di non mollare e di rientrare strenuamente grazie ai soliti George e Granger.  Westbrook però tiene i suoi a galla, non li fa affondare proprio nel momento più difficile e trova, ad inizio quarto periodo, un supporto fondamentale da parte di Fredette. Indiana non ne vuole sapere però di mollare, rientra nuovamente e si porta sul possesso di distanza, ma non riesce mai a trovare il centesimo per fare la lira. È un errore che non puoi fare contro "Agent 7" che si prende il palcoscenico e porta i suoi nelle "acque sicure" del +6 con due penetrazioni clamorose. Da qui è tutto un gioco di nervi: due triple (Granger ed Anderson) dei Pacers mettono pressione agli ospiti, ma dalla linea della carità Westbrook è implacabile. Cappotto, anche se siamo in Aprile, e tutti a casa: passano i Bobcats.
Finisce 108-104 Bobcats. MVP Russell Westbrook con 23 punti e 7 assist. Benissimo Walker con 11 punti e 14 assist e Pekovic con 20+7. Hibbert si riscatta parzialmente ma è il maggiore imputato della sconfitta, anche perché più di combinare 54 punti in due Granger e George hanno ben poco da fare!
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Le altre.

Ad ovest, secco 4-0 dei Thunder sugli Hornets. 4-2 per T-Wolves e Dallas, fuori quindi Clippers e Blazers; 4-1 invece per i Warriors sui Rockets.
Ad est, i Pistons regolano 4-1 (dopo aver perso gara 1) i 76ers. 4-3 per New York e Miami, fatte fuori rispettivamente Boston e Chicago.
Il prossimo turno:

Ovest
1) Thunder
5) Timberwolves

2)Warriors
3)Dallas

Est
1)Pistons
4)Knicks

2)Bobcats
6)Heat

8 commenti:

  1. Eccellente !!!! Uno sweep e' sempre qualcosa di clamorosamente difficile , andato a prendere poi così , con questa sicurezza e contro quel po' po' di team diventa già un " investitura " , che chiaramente si ribalta completamente nel prossimo turno perché affrontare gli Heat , non solo da' stimoli immensi , ma perché non può non andare a loro la pressione , non ricordo se sono anche i campioni uscenti , ma comunque Heat VS Bobcats non può che avere un favorito , ma 2 possibili vincitori ... Ora tocca a voi far. Saltare il banco !!! Che bella sfida !!!

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  2. Beh, complimenti clamorosi! Indipendentemente da tutto, fare un 4-0 ad Indiana sarebbe stato difficile in ogni caso e ad ogni livello! Forse nei Pacers c'era qualcosa che non andava negli schemi (hanno per caso cambiato allenatore?), perchè mi pare di capire che Hibbert non sia quasi stato considerato in attacco nell'ordine di servirlo sistematicamente in post.
    Comunque, anche se Hibbert, l'impresa resta ed è roboante, uno spostamento d'aria che ha fatto rizzare le orecchie a tutte le altre squadre del lotto dei playoff. Questo Bobcats che spazzano via Indiana 4-0 sono da ring.

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    1. A proposito di allenatori...come si fa' a vedere nell'anno in corso chi siede dove ??

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  3. @Bisy: Eh già, sono campioni uscenti. Ora serve l'impresa, quella vera. Diciamo che per noi questa è la vera finale. Dovessimo passare questo turno, tutto ciò che arriverebbe sarebbe un qualcosa di più. Per me, Miami è superiore, solo solo perché può schierare James e Wade, ma non così superiore. La chiave è Pekovic: i suoi 20+10 saranno necessari per vincere questa serie.
    Gli allenatori penso che li puoi vedere solo dalla panchina quando ci giochi contro.

    @Barba: No, sempre Vogel+Shaw. Più che negli schemi c'è stata qualcosa che non andava nella testa dei Pacers. Spesso remissivi e confusionari, sono andati in crisi semplicemente sgomberando l'area con il quattro tattico. Comunque, dobbiamo dimostrarlo contro Miami di essere da anello, questo primo turno è stato molto meno complicato di quanto ci aspettavamo!

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  4. Indiana è comunque una squadra che ha sempre 2K-reso meno rispetto alla realtà (anche nel 2K12). Evidentemente ci sono delle caratteristiche non ancora 2Kriproducibili che per loro sono vitali.
    Chiaro che ora Bobcats-Heat è LA FINALE!

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  5. Adesso viene il difficile Alp, d'aldronde bisogna passare da Miami prima o poi.....
    Hai notato molta differenza a passare a "Hall of fame"?

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  6. Verissimo Tall. Sono contento di affrontare Miami, perché per andare fino in fondo bisogna sconfiggere i migliori. "Rispetto per l'avversario sempre, timore mai" è uno dei miei cavalli di battaglia.

    Molta differenza. Soprattutto la CPU ha fatto uno step importante a livello difensivo ed è anche un po' più aggressiva in attacco!

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  7. OMG
    Se qualcuno avesse pronosticato che, perdonate il termine, una squadra di morti come i B'Cats sarebbe arrivata dopo il primo turno di playoff, ci avrei fatto la firma; ora invece è la realtà! La ri-ri-ri nascita di Kemba è a dir poco emozionante, e ora speriamo in una serie clamorosa da parte dei charlottiani. Dai, Agent 7, fatti valere!

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