domenica 8 dicembre 2013

2k13-Playoffs 2015: Eastern Conference Semi-Finals; 76ers@Bobcats; Game 1 & Game 2

Game 1
Sfida generazionale. Ecco come può essere considerata questa semifinale di conference. I 76ers, ovvero una delle cinque squadre con origine nella NBL, contro i Bobcats, ovvero la squadra più "giovane" della lega. Ma non è solo questo: allenatore affermato contro giovane stella in rampa di lancio, la grande metropoli contro una "piccola" cittadina, il centro americano di colore contro il centro serbo... Charlotte e Philadelphia sono contemporaneamente così distanti e così vicine, perché l'obiettivo è uno ed in comune per entrambe: vincere gara 1 e, possibilmente, orientare la serie a proprio favore. È previsto spettacolo!
21-37. Non sono gli autobus che vanno presi per andare dall'aeroporto di Charlotte alla Time Warner Cable Arena, bensì il punteggio con cui si chiude il primo quarto. In realtà il punteggio è quasi bugiardo e sono in molti a chiedersi come i Sixers abbiano potuto fare 21 punti a questi indomabili Bobcats, scatenatati ed assatanati in difesa e contemporaneamente aggressivi ed efficacissimi dal campo. Charlotte sembra fare un altro sport: Westbrook recupera una marea di palloni, Pekovic domina su Bynum, Melo segna a ripetizione e Philadelphia risponde solo con Evan Turner, che carica di falli Leonard e sfrutta l'accoppiamento favorevole con Belinelli per far rimanere i suoi "in scia". Che poi "scia" sia una parola grossa è chiaro a tutti, anche perché i padroni di casa non si sono certo fermati e spingono fino alla sirena della pausa lunga con il tabellone che recita un clamoroso 41-67!
La TWC Arena è una bolgia infernale e i padroni di casa escono forte dagli spogliatoi con l'obiettivo dichiarato di fare terrorismo psicologico ai danni degli ospiti. Quando viene sfondato il muro del +30, si capisce che Philadelphia è totalmente in balia dell'avversario, che gioca con una verve ed un'aggressività che atterriscono ma che improvvisamente si rivela controproducente. Presa dalla frenesia e dalla voglia di (stra)fare, Charlotte diventa pasticciona ed imprecisa, permettendo così agli ospiti di nutrire una minima speranza di potersi rifare sotto. Turner si prende responsabilità importanti, Thaddeus Young e Nick Young lo spalleggiano, ma la rimonta dei Sixers è tanto raffazzonata ed improvvisata quanto non credibile. Il muro del -15 non viene mai sfondato, Charlotte gioca letteralmente al gatto col topo e gestisce una partita che negli ultimi minuti è garbage time. Gara 1 è delle linci!
Finisce 99-115 Bobcats. MVP Pekovic, 19 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. 17 punti con 8 assist, 6 rimbalzi e 4 rubate per Westbrook, 21 con 6 assist per Melo. Gli ospiti sono rappresentati perfettamente dai 28 di Turner, dai 18 e dai 15 di, rispettivamente, Thaddeus e Nick Young ma anche dai soli 4 punti e 5 rimbalzi di Bynum (cancellato dal campo) e dai miseri 6 punti con 3 assist di Holiday!

Game 2
I 76ers per riscattare l'opaca prestazione di gara 1 e tentare di rimettere in piedi una serie che sembra finita prima ancora di iniziare, i Bobcats per replicare l'eccezionale prestazione di gara 1 e tentare di chiudere psicologicamente la sfida. Ci aspetta più una guerra di nervi che una partita di pallacanestro, con due squadre che hanno 1001 motivi per dare il massimo e fare di tutto per portare a casa gara 2.
Che i 76ers fossero stati "troppo brutti per essere veri" in gara 1 era evidente, ma non era sicuro che si potessero permettere una risposta importante contro questi Bobcats, come al solito aggressivi e concentrati su entrambi i lati del campo sin dalla palla a due. Invece gli ospiti rispondono colpo su colpo e non permettono a Charlotte di andare via, nonostante i padroni di casa facciano di tutto per scavare un solco. Il pick and roll centrale che aveva generato una caterva di punti in gara 1 non funziona, complici la scarsa vena di Melo e un Holiday molto più efficiente su entrambi i lati del campo, la difesa non è efficace come dovrebbe e, tranne Westbrook, più in generale i Bobcats non sembrano in condizioni psicofisiche ottimali. Agent 7, che si procura una quantità di liberi impressionante, è sufficiente solo per restare in scia ma da solo non può creare lo strappo che può fare la differenza. Il mazzo di coach Alp89 è però ricco di assi e questa volta a rivelarsi in tutto il suo splendore è Michael Kidd-Gilchrist. Il prodotto di Kentucky inizia a produrre una serie di giocate emozionali che ribaltano l'inerzia del match e che permettono alle linci di allungare improvvisamente raggiungendo così la pausa lunga sul +21!
Finita? Neanche per sogno! Al rientro dagli spogliatoi i Sixers sono delle molle, si fanno prendere per mano da Holiday e Turner e erodono inesorabilmente ma lentamente il vantaggio dei Bobcats, sino a portarsi ad un clamoroso -5. Il loosing effort però presenta il conto e Westbrook è reattivissimo nel cambiare passo e prendere in contropiede la squadra avversaria, sempre con MKG fedelissimo e precisissimo scudiero. Il +15 con cui si arriva all'ultimo intervallo è indicativo, ma i Sixers non si arrendono e provano a rientrare grazie ad un indomito Holiday. La profondità di Charlotte continua a fare la differenza e Fredette e Belinelli si rivelano preziosi elementi che possono sempre dare un contributo nei momenti di necessità. I Bobcats tornano ad allungare, stringono definitivamente le maglie difensivamente e orientano in maniera ideale partita e serie. Gli ultimi minuti di gara sono di puro garbage time, anche gara 2 è di Charlotte.
Finisce 91-108 Bobcats. MVP è un sontuoso Westbrook da 27 punti e 12 assist. Benissimo MKG con 21, più assenti invece Pekovic (13) e Melo (12). Per i 76ers invece bene (anzi benissimo) Holiday e Turner con, rispettivamente, 21 e 19 punti; ancora assente ingiustificato Bynum, fermo a quota 5 punti e 6 rimbalzi.
Ora la serie sul 2-0 per Charlotte si sposta a Philadelphia per gara 3 e gara 4!

6 commenti:

  1. WOW! La cosa assurda è che stai assurdamente cancellando un bisonte come Bynum, e Pekovic oltre a far quello gli apre il didietro anche nell'altra metà campo. Grande cosa partire subito così, e vincerne una a Phila sarà una ghiottissima occasione oltre ad un segnale forte.

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  2. Che bello tornare a leggerti alp, come sempre un piacere!

    Parlando di cose serie, la semplicità con il quale sei riuscito a riprendere il joystick in mano e battere così semplicemente i Pacers dopo due mesi di inattività (seppure i Pacers fossero senza George) è disarmante ed è dato essenziale per sostenere che soprattutto per questo io contro questi Sixers mi aspetto come minimo uno sweep...c'mon Bobgatti!

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  3. @Dido: Il fatto è che Bynum è stato a lungo un mio 2k-player, oltre ad aver giocato nei Lakers reali. Ne conosco pregi e difetti ed infatti lo abbiamo messo in difficoltà perché lo coinvolgiamo spesso in situazioni a lui poco congeniali.
    Una serie non inizia finché non c'è una vittoria in trasferta, dunque non abbiamo fatto niente di speciale. Vincerne almeno una a Phila sarebbe importantissimo, ma in Pennsylvania mi aspetto che la panchina dei Sixers abbia ben altro impatto.

    @Charlie: Grazie Charlie!
    Come minimo uno sweep?!?!?! Piano con le richieste!!! Scherzi a parte, è vero che ho avuto un ritorno sorprendente anche per me, ma non farti ingannare dalle apparenze. Gara 2 è stata molto più combattuta di quanto non si possa evincere dalle mie parole e, come detto a Dido, ora dobbiamo andare a giocare al Phila. Come ho scritto nel post precedente, so bene che questa è una serie da chiudere in cinque-massimo-sei partite, ma so anche che non si deve pensare alla serie in toto ma si deve pensare una partita alla volta: dunque per ora si pensa a gara 3, poi vedremo...

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  4. Questi Bobgatti sono uno squadrone. Profondi, duri, non lasciano respirare nessuno e, ripeto da mesi, hanno un roster che è una selezione All Star perchè Westbrook, Carmelo Anthony, Leonard, Kidd-Gilchrist, Pekovic messi nel nucleo solidissimo creato da Alp con i clamorosi Bobgatti della prima stagione trasformano questa squadra non solo in una da titolo, ma in un'autentica macchina da guerra da 4-0, 4-0, 4-0, 4-0!!!

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  5. Intanto la prima serie l'abbiamo conclusa "solo" 4-1 e non c'è la scusa dell'inattività perché altrimenti avrei stentato più in generale di più.
    Siamo forti, fortissimi, ma non possiamo dare nulla per scontato, anzi sarebbe un errore madornale pensare di aver già vinto. La strada è ancora lunga e noi dobbiamo ancora dimostrare di essere vincenti oltre che forti!

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  6. poco da commentare...hai giocato un po' col gatto col topo in entrambi i match...per adesso superiorita' devastante e con un silente melo....ritengo e prevedo perlomeno una partitona di Melo a Philadelphia e buonanotte !!!

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