giovedì 5 dicembre 2013

2k13-Playoffs 2015: First Round; Pacers@Bobcats; Game 5

A pochi minuti dalla palla a due, arriva la conferma dei medici: Kawhi Leoard è perfettamente ristabilito e scenderà dunque in campo al pieno delle sue forze. È una grande notizia per i Bobcats, che si affacciano a questa gara 5 desiderosi di chiudere la serie, ed è una pessima notizia per i Pacers, che hanno invece l'obbligo di vincere per provare ad allungarla la suddetta serie. Obiettivo distinto ma percorso comune dunque: vincere per ottenere quello che si vuole. Lo sanno a Charlotte e lo sanno ad Indianapolis, per questo stasera le due squadre getteranno il cuore oltre l'ostacolo.
La partenza dei Bobcats è di quelle "territoriali". Pekovic si prende subito la scena ed inizia a produrre punti nel pitturato, ma anche assist e blocchi granitici al fine di mettersi il più possibile a disposizione dei compagni. I padroni di casa vanno via, ma ciò non è sufficiente per mettere fuori gioco i Pacers. Indiana è infatti animata da una voglia di non arrendersi assolutamente encomiabile, si danna l'anima e fa di tutto per rimanere attaccata alla gara e ci si ritrova dunque ad assistere ad una piacevolissima gara giocata sul filo dell'equilibrio. I colpi proibiti e le giocate spettacolari non mancano certo, così come non mancano i protagonisti che non ti aspetti, con Psycho-T e Henderson a fare da punte di diamante delle rispettive panchine, particolarmente coinvolte ed efficaci in questa prima parte di match. Non c'è un attimo di tregua, i ritmi e l'intensità sono eccezionali ma nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento sull'altra, tant'è che alla pausa lunga si arriva in una condizione di perfetto equilibrio sul 59 pari.
La Time Warner Cable Arena si aspetta un'uscita dagli spogliatoi da sogno da parte dei padroni di casa ed i Bobcats non deludono assolutamente le aspettative. Westbrook ed Anthony, coinvolti ma sornioni fino a questo punto della gara, si attivano improvvisamente e danno il via al loro personalissimo show. Charlotte va via, ma i Pacers non ci stanno e dopo un paio di minuti di assestamento rientrano clamorosamente guidati da un inarrestabile Granger e da un concretissimo Hill. È il momento più duro per i padroni di casa che vedono lentamente sbriciolarsi le proprie certezze e si ritrovano costretti incredibilmente a rincorrere finendo anche sotto di 5. Westbrook però predica calma e traccia la via per i suoi, i Bobcats riescono a rialzarsi ed il terzo quarto si chiude sul punteggio di 81 pari. Charlotte è però una squadra piena di risorse e ad inizio quarto periodo trova giocate importanti da parte di Fredette e Belinelli. Indiana rientra nuovamente, ma i Bobcats hanno ormai acquisito fiducia: Anthony, Kidd-Gilchrist, Pekovic, Biyombo, Leonard e Henderson portano ognuno il proprio mattoncino mentre a "passare il cemento" ci pensa Westbrook: i padroni di casa affondano il piede sull'acceleratore, scappano via, piazzano un paio di sequenze difensive da far paura e mettono definitivamente K.O. i Pacers. L'ultimo minuto è di puro garbage time, partita e serie sono ormai di proprietà degli Charlotte Bobcats!
Finisce 104-113 Bobcats. L'MVP non può che essere uno straordinario Westbrook da 19 punti e 15 assist. 27 punti per Pekovic, 18+5 assist per Melo, 15+6+6 per MKG (con anche 3 rubate). Granger per Indiana è l'ultimo ad arrendersi con 29 (11 su 15 dal campo), Hill è il suo scudiero fino all'ultimo (18 punti per lui) ma i Pacers non possono concedere a nessuno, ed a maggior ragione a questi Bobcats, un Paul George a casa con il crociato andato.
La serie è conclusa, i Bobcats vincono 4-1!

Le altre

Ad ovest, tutto facile per i Thunder campioni in carica che schiantano 4-1 i Lakers e vanno a giocarsi le semifinali di Conference contro i Mavs, altra squadra gloriosa nel recente passato ma vittima sacrificale annunciata attualmente. I Suns di Kemba Walker continuano a stupire e passano al secondo turno; ad attenderli ci saranno i Rockets che espugnano il Rose Garden in gara 7 e fanno fuori i Blazers.
Ad est, ci vogliono sette gare ai 76ers per sbarazzarsi dei Magic ed ottenere il pass per Charlotte. Tutto facile invece per Miami (4-1) e Chicago (4-0 contro dei Pistons ormai considerati da corsa solo in regular season) che si giocheranno una semifinale di conference ormai diventata appuntamento fisso nella post-season!

4 commenti:

  1. Grande così! I Pacers senza George perdono parecchio, ma così come da me i Blazers erano senza Batum eppure, lasciati rientrare, mi hanno rimontato. Qui dunque è stato necessario sedare qualsiasi minimo fuoco di rivolta e chiuderla subito! I Sixers sono una squadra carogna, anche se con evidenti limiti. Go Bobgatti!

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  2. Concordo su tutto. Purtroppo l'assenza di George ha avuto un peso specifico importante, anche se (ribadisco) è un po' la causa di questo primo turno anomalo. Era comunque importante chiudere in gara 5 per non alimentare eventuali speranze e per rafforzare le nostre certezze: missione compiuta, anche se i Pacers non si sono arresi mai!
    Ora i 76ers. Sfida interessante, dovrebbero essere "motorizzati" Bynum, ma che non possiamo temere. Cinque, massimo sei, partite e la serie deve essere nostra. Poche storie.

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    1. Attenzione al Bynum dei Sixers perchè nel 13 il bambinone il suo impatt o ce l'ha. Non so se il play dei Sixers sia sempre JRue Holiday, ma ricordo che l'asse play-pivot Holiday-Bynum fece faville con Philadelphia nel mio barbamondo del 13!
      E' una squadra rognosissima, che si fa sentire anche in difesa.

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  3. Grande vittoria Alp e grandissima notizia il totale recupero di Leonard, George o non George andavano domati e tu lo hai fatto, d'altronde purtroppo gli infortuni fanno parte della vita quotidiana, figuriamoci quella sportiva professionistica...un Super Russell e un turno , il prossimo, che sembra effettivamente alla "portata", ma la cosa piu' difficile quando si cerca di vincere e' vincere per davvero !!!

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