mercoledì 21 novembre 2012

2k13-Playoff 2013: First Round; Mavs@Lakers; Game 1 & Game 2

Game 1
L'inizio del percorso verso il titolo. Ecco cosa rappresenta per i Lakers questa prima gara dei playoff. L'impressione è che Dallas è una vittima sacrificale, giunta ai playoff più per sbaglio che per altro; i Lakers sono una squadra in missione e sono pronti a piazzare il primo colpo in una serie da risolvere il prima possibile.
Dallas non è comunque scesa in campo per subire le angherie dei padroni di casa e parte quantomeno aggressiva su entrambi i lati. I Lakers però non si scompongono, sanno che gli ospiti devono dare impressione di solidità altrimenti vengono spazzati via, mantenendo comunque il controllo sulla gara. L'impressione è che da un momento all'altro i Lakers possano deflagrare e ad innescare l'ordigno ci pensa Kobe Bryant ad inizio secondo quarto. Il Mamba, quieto nei primi 12 minuti, diventa incontenibile e prende in mano le redini del match. Lo sguardo è quello delle grandi occasioni e le giocate sono lì a confermarlo: con una sequela di realizzazioni ed assist, Kobe trascina i suoi sul +15 e i Mavs appaiono già parecchio in difficoltà.
Al rientro dalla pausa lunga ci si aspetta la reazione degli ospiti, invece sono i Lakers ad aver preso coraggio e con un terzo quarto devastante i padroni di casa ammazzano definitivamente la gara. Gasol è puntuale nel punire gli avversari, Howard inarrestabile, Kobe fa un altro sport e Nash dirige l'orchestra da navigato direttore. Dallas sprofonda e se Dirk viene annullato in questa maniera (chiuderà con solo 12 punti) per gli ospiti è notte fonda. L'ultimo quarto si trasforma in occasione per vedere del garbage time e per iniziare a pensare a gara 2.
Finisce 91-123 Lakers. MVP Kobe Bryant: 22 punti e 14 rimbalzi per lui, ed una sensazione di dominio spaventosa per gli avversari. Bene anche Howard, 27 punti e 11 rimbalzi, e Gasol, 21+5+5. Dallas è nulla, Conley (arrivato in cambio di Mayo e Kaman) è il top scorer con 18, ma anche con 6 palle perse.

Game 2
"Now or never". L'idea di Dallas è questa: o vince gara 2 o questa serie è bella che andata. I Lakers lo sanno e non vogliono vedere violato lo Staples Center. 2-0 ed ipoteca sulla serie, obiettivo minimo per i gialloviola.
Gli ospiti partono bene, giocando molto aggressivi in difesa e spavaldi in attacco. La difesa dei Lakers va un attimo in difficoltà, ma l'attacco dei gialloviola continua a girare che è una meraviglia e i padroni di casa non permettono la fuga ai Mavs. I Lakers piano piano iniziano a prendere le misure all'attacco di coach Carlisle e per Dallas si spegne la luce improvvisamente, in quanto gli ospiti non hanno modo di contenere l'attacco dei gialloviola a causa della solita "coperta corta": Dallas non ha grandi difensori contro i giocatori di post basso dei Lakers, se arrivano i raddoppi partono sempre gli scarichi per tiri wide open, se non arrivano i raddoppi la punizione in uno contro uno non tarda ad arrivare. I gialloviola sono in controllo, non sbagliano un colpo e vanno al riposo lungo con 21 punti di vantaggio.
Chi si aspetta la riscossa dei Mavs ad inizio seconda frazione rimane deluso. Dallas è inerme contro la superiorità dei Lakers, che questa volta si manifesta attraverso la superiorità fisica di DH12, devastante nello schiacciare qualsiasi cosa si muova in area avversaria. Nowitzki, vecchio campione, però non ci sta a farsi prendere a pallonate e prova a caricarsi i suoi sulle spalle. Lo sforzo del tedesco è tanto encomiabile quanto inutile, perché la tempesta gialloviola è troppo veemente per essere arrestata. I Mavs resistono, provano a non capitolare definitivamente, ma a metà ultimo quarto devono arrendersi all'evidenza: anche gara 2 è dei Lakers.
Finisce 91-118 Lakers. MVP Howard: 31 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate. Kobe è nuovamente devastante, con 19 punti e 13 assist (attualmente miglior assistman dei playoff), Gasol e Nash giocano invece da all-round impilando punti, rimbalzi ed assist. Nowitzki chiude con 21 punti e 11 rimbalzi, ma è un uomo solo al comando.

5 commenti:

  1. Minchia! Fortuna che nel post precedente avevo scritto che sarà comunque difficile in questi playoff chiudere le partite prima... +28 in garauno e +27 in garadue! Credo che siano anche le due più larghe vittorie di tutta la stagione dei Lakers. Il messaggio è chiaro agli avversari: questo è il nostro arsenale, questa è la fine che farete! Chi è il prossimo?

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  2. Più che altro c'è da dire che Dallas è veramente poca roba. Non hanno nessuno che mette in difficoltà Kobe in difesa, che quindi va in attacco fresco e riposato; non hanno nessuno in grado di arginare la fisicità di Howard sotto canestro, che domina; ma soprattutto non hanno rincalzi di livello. Mi è bastato schierare Howard su Nowitzki e Gasol su Elton Brand ed ho spento i loro lunghi e senza gente da "attivare" Conley e Collison non hanno i mezzi per prendere per mano la squadra.
    Siamo più alti, più forti fisicamente e tecnicamente superiori. O Dallas in gara 3 ci mitraglia da tre o la serie è già finita. Ma mi hanno dato l'impressione di essere in "viaggio premio" e questa impressione non è frutto del caso ma della regular season: questi erano a due gare dall'ottavo posto con tre partite da giocare. Solo il suicidio dei Kings li ha fatti arrivare in post-season...

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  3. Esatto, Dallas è poca roba. Ero infatti convinto che il primo turno fosse abbastanza agevole per i tuoi Lakers. Comunque due buone vittorie Alp, che inoltre ti permettono di non spremere troppo i tuoi elementi chiave!

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  4. Dallas effettivamente quello che doveva fare l'ha fatto (il titolo di due anni fa, anche se vinto con 5 anni di ritardo rispetto a quello che avrebbero dovuto vincere nel 2006), ora ricorda molto i New Jersey Nets post Finali 2002-2003. Una squadra in netta decadenza e in un limbo di ricostruzione totale che durerà anni.

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  5. Esatto. Puntavano forte alla coppia Deron-Howard e rischiano di fare invece la fine dei Pistons...
    Solo che si sono dimostrati proprio arrendevoli, completamente scarichi e privi di grinta. Ammetto essere consapevoli di avere davanti un avversario superiore, ma in campo così è offensivo quasi anche nei miei confronti...

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