martedì 13 novembre 2012

2k13-Regular Season 2012-2013: Sfide d'alto livello

L'All Star Weekend è da tutti considerato come il giro di boa per eccellenza dell'NBA. Ci si ferma e ci si diverte, ed è un modo per ricaricare le pile del fisico e della testa, deteriorate da una regular season che ti ha fatto già accumulare chilometri e sfide estenuanti. Dopo la pausa è però importante ripartire di slancio, perché gestire al meglio l'ultima parte di stagione regolare è fondamentale per arrivare ai playoff al meglio.
Quale sfida è la migliore possibile per riprendere il discorso? Come preannunciato, "il derby d'America", questa volta allo Staples, ci attende! Lakers-Celtics, è una battaglia infinita e dà sempre vita a partite epiche. Purtroppo, rispetto alla "gara d'andata" Boston è anche senza Garnett, e si presenta dunque con il solo Paul Pierce dei Big in campo. Noi abbiamo solo Gasol non al meglio, ma abbiamo recuperato definitivamente Artest e stiamo iniziando ad ingranare. Nonostante le assenze, Boston getta il cuore oltre l'ostacolo e lotta su ogni pallone. I nostri lunghi però la fanno da padrona, le nostre ricezioni statiche ci permettono di fare la differenza in attacco e l'assenza di Garnett ci aiuta ulteriormente in questo senso. I Celtics provano a resistere, ma Kobe ad inizio quarto periodo crea lo strappo decisivo e portiamo a casa definitivamente la sfida e per di più infliggiamo l'onta del garbage time agli avversari di sempre. Dopo la gara con Boston, attendiamo allo Staples un'altra squadra con cui si è sviluppata una certa rivalità: Portland. I Blazers sono una squadra giovane e con buone individualità, noi però giochiamo una gara solida, stiamo concentrati e la portiamo a casa senza grossi patemi d'animo.
Prepariamo le valige perché ci attende una doppia trasferta in back to back: Dallas e Denver. Contro i Mavs subiamo una battuta d'arresto importante: giochiamo male e finiamo la partita peggio e l'unica cosa da salvare è probabilmente che nessuno si è fatto male. Ma la squadra è tutto sommato "giustificata" perché quella con Denver è forse la sfida fondamentale di questa regular season: primi (noi) contro secondi ad ovest, e per giunta in un momento cruciale della stagione. A Denver la pausa dell'All Star Game ha fatto male e i Nuggets stanno andando a corrente alternata, ma sono pronti a giocarsi quella che è la partita della vita. Non hanno fatto però i conti con Steve Nash. Il canadese gioca una partita fenomenale da 28 punti, 12 assist e 3 rimbalzi, domina la sfida contro Lawson e ci guida ad una vittoria perentoria, con parecchio garbage time nel finale. Denver è annichilita e noi andiamo a +3 in classifica e mettiamo l'ipoteca su una conference che ha la classifica cortissima. La vittoria contro "le pepite" è di quelle che ti danno fiducia, ti fanno esaltare e ha l'effetto della benzina da Formula 1 erogata in un motore normale: allo Staples, i T-Wolves non hanno il tempo di entrare in campo che vengono spazzati via dal nostro furore. La vittoria e di quelle che mandano un segnale alla lega, siamo usciti fortissimi dai blocchi ed il nostro finale di stagione si preannuncia esaltante.
Chiusura obbligatoria su una notizia che però ci sconvolge. Dwyane Wade, guardia di Miami, si infortuna strappandosi il crociato e terminando in anticipo la 2k-stagione. Un protagonista in meno, un peccato per lo spettacolo!

4 commenti:

  1. Ed eccola qui l'accelerata! Qui si annusa proprio che i Lakers hanno deciso di decollare: l'attacco UCLA senmbra già dare i suoi frutti, diverse partite portate al garbage time, scontro diretto vinto contro i Nuggets e la sconfitta contro i Mavs che nulla più sembra che un innoquo passo fasso. E' la svolta, nel momento giusto!
    E attenzione che l'infortunio di Wade potrebbe azzerare la parte della Eastern Conference, perchè ora - con gli Heat senza "Flash" - non vedo nessuna a Est in grado di vincere una serie di 7 partite contro questi Lakers!

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  2. Si si, abbiamo cambiato marcia. Sono cautamente soddisfatto di come sta andando la manovra offensiva in generale, anche se devo ammettere che avere un attacco strutturato e con principi fissi mi aiuta parecchio. Certo, non abbiamo un gioco spumeggiante e io stesso non sono integralista con questo tipo d'attacco (come invece sono con la TPO) e dunque ho introdotto qualcosa di non puramente UCLA, ma la squadra sta rispondendo bene.
    C'è anche da dire che i ritorni eccellenti hanno fatto il resto: una cosa è avere l'opportunità che Meeks (un nome a caso) giochi bene e si prenda più minuti in campo, un'altra è che deve stare in campo almeno 30 minuti obbligatoriamente per mancanza di alternative.
    Conto di fare un mese di Marzo importante, è il momento di accelerare perché poi le prime due settimane di aprile le dobbiamo passare a ricaricare le pile.
    Ad Est a fare la differenza ci stanno pensando i Bulls, ormai primissimi e probabilmente irraggiungibili, ed i sorprendenti Wizards, secondi. Miami senza Wade perde parecchio (e se sfida doveva essere mi sarebbe piaciuta con le squadre al massimo), ma c'è anche da dire che così sono perfetti per giocare con James: palla a lui e 4 tiratori per il campo mentre noi (o meglio io) siamo pessimi a difendere sulle triple. In ogni caso, è ancora presto per pensarci!

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  3. I Wizards secondi?!? Minchia che campionato che han fatto! Ancor di più considerando che è una stagione da 82 partite! Concordo che Marzo sia un mese chiave: continuare su questa strada vorrebbe dire cementificare ulteriormente i meccanismi della squadra, mentre un calo inatteso potrebbe produrre effetti contrari. Chicago è fortissima, ma penso che sia mezzo passo indietro, come avversaria, rispetto a Oklahoma City o Miami (come Wade).
    Penso che ora come ora la vera avversaria dei tuoi Lakers per vincere il Larry O'Brien Trophy siano i Thunder

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  4. In questo Swagged-World però quando Chicago decide di difendere diventa una squadra impermeabile. In più si sono presi Jamal Crawford, che per loro è un fit perfetto ed in più hanno Rose sano. Certo, pure per me sono inferiori a OKC (che da me però hanno Martin e non Harden) e Miami (anche se gli Heat pagheranno l'assenza di Wade), ma i risultati per ora danno ragione a loro. Ribadisco comunque, ancora è presto per pensare con chi ci accoppiamo meglio o chi è più forte, pensiamo intanto a chiudere la RS come si deve.

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