"E chi li ferma più?": è questa la frase più ricorrente nello SWAGGED-world quando ci si riferisce ai miei Lakers. Abbiamo cambiato passo, signori miei, e stiamo viaggiando a ritmi altissimi. C'è solo una controindicazione: le "grandi" del torneo che come noi stentavano hanno pure cambiato marcia, come se una sveglia collettiva puntata per l'All Star Weekend avesse suonato e tutti insieme ci fossimo messi in moto con l'obiettivo playoff.
Il nostro inizio di Marzo è di quelli che danno lo scossone terribile agli avversari ed alla classifica. Apriamo il 2k13-mese contro Atlanta allo Staples. Squadra di buon livello, ma niente di eccezionale, che visto come stiamo giocando ingurgitiamo con poche mosse. Un giorno di riposo e si va ad OKC. I Thunder hanno finalmente recuperato tutti gli effettivi e finalmente entrambe le squadre si presentano al completo per la sfida. Contro i Thunder attualmente però è impossibile giocare, stanno viaggiando come delle macchine perfette, e la sconfitta che arriva in volata sa più di vittoria che di debacle. Perdiamo nel finale, sbagliando due possessi consecutivi un po' per stanchezza, un po' perché Durant&Co. erano semplicemente indiavolati. Poco male in realtà, perché infiliamo una striscia di quattro vittorie consecutive. Espugniamo prima New Orleans dove la sfida tra Davis e Howard è di quelle che fanno paura e il nostro Dwight la vince con un 20+20 da applausi. Poi doppia sfida allo Staples contro Raptors e Bulls. I Canadesi sono ormai avvolti in un velo di mediocrità dal quale difficilmente riescono ad uscire e li sconquassiamo con una partita tutta sostanza.
Contro i Bulls, invece, il discorso è più complesso. La partita è di quelle vere, perché entrambe le squadre hanno qualcosa da dimostrare: noi che all'andata abbiamo perso solo per un episodio, loro per legittimare il vantaggio in classifica (sono primi in classifica generale e lo scarto con noi, secondi, è di 6 gare!). La gara è spettacolare, punteggi bassi, difese aggressive e lotta su ogni pallone rappresentano il leitmotiv della partita. Il nostro ultimo quarto è però di quelli che fanno tremare i polsi, Bryant non accetta il concetto di sconfitta e manda i titoli di coda con un paio di canestri impossibili. Non c'è il tempo per godersi la vittoria perché partiamo per una tripla trasferta ad est. Il ritorno di Superman ad Orlando è la nostra prima tappa e Dwight dimostra tutta la sua compassione verso la sua ex-dimora, firmando una partita da 37 punti e 18 rimbalzi...Il tour del cuore per Howard sembra non fermarsi, visto che andiamo in back to back ad Atlanta, sua città natale. Qua paghiamo stanchezza e troppo entusiasmo, giocando una partita "allo specchio" con nessuna intenzione di sbucciarci le ginocchia. Quando siamo così, non c'è niente da fare e la sconfitta arriva puntuale. Ma, come detto in passato, questa squadra è femmina ed alla sconfitta di Atlanta fa da contraltare la vittoria ad Indianapolis. Siamo concentrati, desiderosi di lottare e aggressivi su ogni pallone: se ci mettiamo la testa giusta, non facciamo prigionieri e la W è la conseguenza naturale.
Diamo uno sguardo alla classifica prima di concludere. Siamo primi ad ovest con 6 gare di ritardo, come detto, di Bulls primi assoluti. Secondi ad Ovest sono risaliti i Thunder che sono in striscia di 16 vittorie consecutive! Ricordate Denver, sorprendentemente ai vertici? Ora è sesta ed in completa crisi. Miracoli dell'All Star Game!
La descrizione della sveglia generale collettiva che suona dopo l'All Star Game non poteva essere più azzeccata. Le grandi stanno preparando l'artiglieria pesante, le "Bargnanis" (le piccole) cominciano a preparare le infradito e gli asciugamani e le creme solari. Ora è tempo di leoni. I Bulls con sei gare di vantaggio stanno effettivamente dominando la scena ma mi viene da dire, 'lascia che vadano adesso'. Se ci sarà la sfida contro di loro nei playoff, la storia sarà ben diversa.
RispondiEliminaSono impressionanti i Thunder. Anche nello scontro diretto hanno dimostrato di essere in condizione strepitosa, erano realmente inarrestabili e 16 vittorie filate sono notevoli.
RispondiEliminaCerto è incredibile il percorso dei Bulls. Sono primi a 6 gare di vantaggio da noi e 10 sui Wizards, la quarta (OKC appunto) dista da loro 13 partite! Noi faremo una regular season sulle 60 vittorie, anche perché ora tirerò un po' i remi in barca e qualche sconfitta contro squadre affamate arriverà, ma loro sono potenzialmente in corsa per quasi 70 vittorie!!!
I Bulls sono in corsa per le 70 vittorie??! MIIIIINCHIA! Ma anche le 16 vittorie consecutive dei Thunder fanno impressione! E se dopo una striscia del genere sono "solo" quarti, significa proprio che all'inizio non erano in forma e che hanno trovato la condizione ideale proprio adesso.
RispondiEliminaOKC ha pagato parecchio l'assenza di Westbrook prima e Durant poi, mentre i Bulls sono partiti fortissimo e non si sono più fermati.
RispondiEliminaTra l'altro, ad Est non so se Miami senza Wade potrà reggere l'urto di questa Chicago con Crawford. Ci sono quattro squadre iscritte per le finali di conference e si prospettano sfide stellari.
@Barba
RispondiEliminaCon le "Bargnanis" m'hai fatto ribaltar dal ridere, bellissimo
@Alp
Direi che i Bulls sono imprendibili, perõ nello scontro diretto hai messo le cose in chiaro, è psicologicamente puo' tornare utile in futuro..
Cosa ci fanno così in alto i Wizards?! O.o