domenica 2 dicembre 2012

2k13-Playoff 2013: Western Conference Semi-Finals; Clippers@Lakers; Game 5

I Clippers sono appesi ad un filo, con un baratro profondo che si estende ai loro piedi e con i Lakers pronti a tagliare il suddetto filo. La speranza dei "cugini poveri" è tutta concentrata in Chris Paul, il quale ha finora steccato completamente la serie. I Lakers in barba alla scaramanzia hanno già prenotato il volo e l'hotel per Oklahoma City: saranno costretti a disdire?
L'inizio di partita è di marca gialloviola. Gasol fa capire subito che i Lakers non vogliono perdere tempo e mette in difficoltà la difesa avversaria. Bryant lo aiuta, fa il facilitatore in attacco ed è aggressivo in difesa, ma tutto ciò non basta ai Lakers per scappare: Billups e Griffin ci mettono la faccia e il cuore, lottano su ogni pallone e tengono i Clippers in linea di galleggiamento. I problemi per gli ospiti si palesano quando inizia il valzer delle sostituzioni. I Lakers trovano energia, entusiasmo e voglia dalla panchina; gli ospiti invece hanno una panchina dal voltaggio basso, timorosa e non pronta per giocare a certi livelli. I Lakers scappano, le coppie Howard-Nash e Gasol-Bryant incanalano la partita verso i padroni di casa e se ai Clippers manca pure l'apporto di Butler, protagonista della serie, la situazione per gli ospiti si fa nerissima. Lo Staples "ricco" già pregusta i tacos, ma Paul si accende improvvisamente e i Clippers si rifanno sotto.
La ripresa delle ostilità vede entrambe le squadre piuttosto imprecise, anche se i Lakers hanno chiaramente qualcosa in più. Gasol si riaccende e i padroni di casa ricominciano il loro percorso, mentre Paul è nuovamente abulico e con lui tutto l'attacco dei Clippers. I padroni di casa colgono l'attimo, alzano l'intensità a livelli insostenibili per gli avversari e piazzano lo strappo decisivo con un parziale tremendo di 20-3. Gli ospiti sono smarriti, senza una guida in campo o in panchina (Del Nero è realmente impresentabile nei playoff) ed atterriti da uno Staples troppo glamour ed abituato a vincere per i loro standard. La partita finisce sostanzialmente anzitempo, con i Lakers che gestiscono l'ultimo quarto di garbage time, entrandovi con un rassicurante +30 come massimo vantaggio.
Finisce 85-102 Lakers. MVP Pau Gasol, 25 punti+5 rimbalzi+2 assist+2 stoppate per lui. Howard 17+13 rimbalzi, Nash 17+12 assist, Bryant solo 15+9 assist e 8 rimbalzi. Per i Clippers, onore al merito solo a Billups, 25 a fine gara per lui.
I Lakers chiudono la serie 4-1.


Le altre
Ad ovest, tutto facile per i Thunder, che infliggono un secco 4-1 ai T-Wolves e si preparano al meglio per le finali di conference.
Strepitosi i Bulls, 4-1 agli Heat e tutti a casa. Pesa evidentemente come un macigno l'assenza di Wade agli, ormai ex, campioni in carica. Anche i 76ers piazzano il loro 4-1 ad Indiana e firmano la loro prima apparizione alle finali di conference dai tempi di Allen Iverson.

4 commenti:

  1. Che serie massacro! Il +30 in garacinque fa impressione, questi Lakers sono un rullo compressore! Ma attenzione, ora viene il bello: si passa infatti da due turni con avversarie in modalità precampionato e si viene immediatamente catapultati in quella che, in teoria, sarà un guerra. La prima di due Finali.
    Sarà interessante vedere come i Lakers affronteranno lo 'sbalzo termico', il repentino passare da due serie facili ad una sfida dura con quella contro i Thunder. Se poi LA dà 30 punti anche a Oklahoma City, davanti allo Staples Center ci va la statua di Alp89!

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  2. La notizia è che Westbrook è infortunato e salta sicuramente le prime due allo Staples. Dovrebbe farcela per le sfide ad OKC, ma c'è il rischio di arrivare "in carrozza" alle finali...

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  3. Minchia che culo! Lo stesso che ho avuto io in Finale contro i Bulls privi di Noah nelle prime tre partite. Senza Westbrook allora la questione cambia. Partire con un probabile 2-0 significa già avere tre quarti di Finals in tasca. Alla fine è anche un peccato, però, perchè i playoff sono belli proprio per le battaglie furibonde che si vengono a creare e per le soddisfazioni che danno. Anche io ho vinto il titolo, ma mi è rimasto quel retrogusto del "se": avrei vinto ugualmente l'anello se ci fosse stato Noah dall'inizio?

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  4. Infatti per me è una sfortuna che non ci sia Westbrook. La sfida è molto meno interessante e noi siamo clamorosamente favoriti. Fortuna però che i nuovi sliders hanno alzato il livello della competizione...

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