"Che diavolo succede qui?". La mia esclamazione di sorpresa quando varco la soglia degli uffici di El Segundo coglie tutti alla sprovvista. "Che fine ha fatto il Larry O'Bryan 2013?" "L'hanno vinto i Thunder in finale con gli Heat" dice Steve. "Ehi, Alp89, tutto OK?" è Mike D'Antoni a parlare. "Mike? Ma coach Brown dov'è?" "Ma se l'hai esonerato ad inizio campionato scorso...sarà in qualche Burger King, massimo McDonald's o KFC...". Il discorso è surreale, io ho le foto della festa, i giornali che ci incoronano campioni eppure sono l'unico a sapere come sono andati realmente i fatti. Ma non c'è solo questo. I giocatori sembrano diversi, giocano in maniera differente, più reale. Il ragionamento è uno solo: qualcuno deve aver alterato il continuum temporale, ed ora io mi trovo in un 2k13-world alternativo in cui i 2k13-Lakers NON hanno vinto la lega.
Mi avvicino a D'Antoni: "Mike, ma Dwight dov'è?" "A me lo chiedi? Tu sei quello che deve trattare il suo rinnovo! Anzi, mi aspettavo avessi novità, anche sul fronte playmaker. Con Arenas poi com'è finita? Ti ha risposto o si è limitato a spararti dietro? ;)". Resto sul vago: "Ci stiamo lavorando...ma il nostro play non è Nash? Rispiegami perché dovrei contattare Arenas..." "Steve dopo l'infortunio nei playoff ha deciso di ritirarsi e a noi serve un playmaker. Sinceramente, ti vedo pallido...". OK, ci sono. Ormai la mia teoria è confermata e visto che non posso tornare indietro nel 2k-world mi resta solo una cosa da fare. Rendere questa squadra nuovamente competitiva.
Abbiamo due problemi enormi: buco in playmaker e rinnovo di Dwight. Rifirmiamo subito Howard: contratto quinquennale a partire da 17 milioni di dollari. Ed il nostro cap è di nuovo stracolmo mentre noi siamo con solo 6 effettivi a roster: Blake, Bryant, Artest, Gasol, Meeks e Dwight appunto. ci sarebbero pure i due rookie, ma saranno carne da macello per il mercato. Dobbiamo costruire una squadra competitiva con circa 5 milioni (ovvero la MLE) e non sarà impresa facile. Primo: trovare un playmaker. Scorriamo nei free agents e troviamo Arenas. La mano si muove verso il telefono, ma prima di comporre il numero arriva il nome con l'illuminazione: Billups è free agent. È un attimo, ci mettiamo d'accordo subito e l'ex Pistons è gialloviola. Ora cerco un lungo di riserva. Serve qualcuno che dia riposo a Dwight, atteso alla stagione della vita. Chiamo in Russia, Mozgov è un giocatore con il quale avrei voluto lavorare da sempre. Accordo da 1+1, opzione giocatore. La questione lunghi la completo con Linas Kleiza e Darius Songaila, entrambi firmati al minimo. Devo completare il reparto playmaker ancora. Leggendo i giornali leggo che dalla Cina T-Mac vuole tornare in USA. "Tracy, ti va di vincere un titolo giocando da playmaker?". Queste sono le mie parole per convincere McGrady, che firma il giorno dopo un annuale al minimo. Manca l'ultimo tassello, ma non abbiamo più neanche un dollaro. Però abbiamo i diritti Bird su Ebanks, mio fedelissimo ormai. Quinquennale ad 1.8 milioni di dollari fisso (un furto!!).
La squadra è pronta? Non ancora. C'è da fare un passo importante e quando lo comunico a Kobe per poco non mi mette le mani addosso. Pau Gasol non è più un giocatore dei Lakers. La notizia è di quelle che ribaltano il 2k-world, lo scambio era nell'aria da tempo ma da un po' non c'erano voci a riguardo. Scambio a tre tra Lakers, Nuggets e Suns: i Lakers cedono Gasol e Babbit, più scelte varie, ed acquistano Beasley e Gallinari; ai Nuggets arrivano Fry e scelte per Gallinari (in rotta di collisione con la società) mentre i Suns trovano Pau Gasol e Babbit. Scoppia il finimondo, ma voi vi sarete concentrati su Babbit...come è arrivato a noi? Prima di dar via Pau noto che il nostro reparto playmaker è ancora incompleto, dunque ho dato via Blake e i due rookie più una scelta in cambio di Nolan Smith, Babbit appunto e una scelta.
Ora siamo pronti, mi presento nuovamente al training camp e iniziamo a lavorare seriamente questa volta. Siamo 13 e verosimilmente resteremo tali. Il roster dei 2k13-Lakers 2013-2014 (NB: i ruoli dei giocatori sono quelli in cui penso verranno impiegati, non i ruoli "ufficiali"):
Beasley Michael AG\AP
Billups Chauncey PM
Bryant Kobe G
Ebanks Devin AP\G\AG
Gallinari Danilo AP\AG \G
Howard Dwight C
Kleiza Linas AG
McGrady Tracy PM
Meeks Jodie G
Mozgov Timofej C
Smith Nolan PM
Songaila Darius C\AG
World Peace Metta AP\AG
Attualmente Songaila è fuori dai 12, il quintetto è Billups-Bryant-Artest-Beasley-Howard, Gallinari è il sesto uomo, Smith, Meeks, Ebanks e Mozgov sono quelli da cui mi aspetto un contributo importante, T-Mac, Kleiza e Songaila sono gli specialisti, quelli che devono avere il massimo rendimento con il minimo impiego.
La squadra è pronta, la nuova stagione è alle porte!
https://www.youtube.com/watch?v=dzey_fpbBx0
RispondiEliminaC L A M O R O S O. Portare questa squadra è come portare una bottiglia di nitroglicerina. Se riesci a tirarla contro gli avversari distruggi il campionato, se non la maneggi con cura, distrugge te! Kobe Bryant, Tracy McGrady e Michael Beasley nella stessa squadra! Ebbi B-Easy nel 2K12, mi distrusse la chimica come un acido (senza contare che con Kobe, T-Mac e La Bestia servono 15 palloni). E poi l'esperimento di McGrady da playmaker, incredibile sfida!
EliminaLa squadra è fortissima. Forse Gallinari potrebbe dare qualche problema di Morale (accetterà alla lunga di fare il sesto uomo?) e Beasley di scarso utilizzo quando giocherà Gallo al suo posto. Per il resto servirebbe che tu installassi una web-cam puntata fissa sul tuo televisore, perchè questa squadra merita di essere trasmessa in diretta streaming!
Al confrotno di questa la rivoluzione francese non è stata neanche una rivoluzione!!
RispondiEliminaSquadra clamorosamente intrigante e piena di talento: Billups, Kobe e Gallo come esterni sono potenzialmente devastanti.
Noto però che questo roster va contro le tue tendenze: se non sbaglio, Alp, tendi a giocare molto con i lunghi in post...In questa squadra l' unico che continuativamente puo' andare in post con efficacia e Bryant. discorso a parte per Howard, che,secondo me, partendo da fermo dal post perde il 50% della sua efficacia.
Questo mi porta a pensare che cambierà quindi anche il tuo modo di giocare, con, molto spesso, 4 esterni e Howard (diciamo: Billups, Kobe Gallo e Artest + Dwight nei momenti decisivi)
Allora, in primo luogo, meglio tacere subito eventuali pensieri nazionalisti. Sono tifoso degli italiani in NBA a priori, tuttavia nella mia squadra non si fa distinzione. Gioca chi è al meglio e chi ci mette l'anima. Dunque per Gallinari non è previsto alcun ruolo privilegiato. A tal proposito, Danilo è arrivato in squadra con già il ruolo di sesto uomo, dunque non dovrebbe avere problemi con il minutaggio (che comunque sarà sui 20 minuti); Beasley dovrebbe andare sopra i trenta minuti a partita, non credo si lamenterà.
RispondiEliminaBrowns, "purtroppo" hai centrato il problema. Senza la TPO sono perduto, certi schemi si interrompono mentre vengono eseguiti, altri sono poco efficaci, altri ancora non riesco ad assimilarli perché non consoni al mio modo di giocare. Allora, visto che D'Antoni è l'uomo che ha cambiato il pick and roll, ho deciso di sposare il suo progetto, e dunque giocheremo per parecchio tempo con quattro "piccoli" ed un lungo dominante. Il che non significa che giocheremo 7 seconds or less (si al contropiede, no ad attacchi frenetici; è sempre stata questa la mia politica di base), ma significa che certe spaziature e certe caratteristiche sono quasi obbligatorie. Tuttavia, giocatori di post basso ne ho. Kobe prima di tutti, che con un anno in più sul groppone ha ancora più bisogno della "Mamba-iso"; Artest e Beasley, che non sono niente male anche spalle a canestro; Billups e T-Mac, che possono sfruttare un vantaggio fisico non indifferente; Howard, che seppur perde molto in post basso resta comunque un giocatore difficile da marcare. Anche Gallo può diventare un opzione importante "on the low block", basta sfruttare i giusti mismatch.
Tra l'altro, la conformazione 4 piccoli e Howard non è nuova per me, anzi: Howard e Gasol giocavano pochissimo assieme, nei miei Magic Howard era in coppia con Ryan Anderson, nei vecchi Lakers avevo comunque Odom e Gasol come coppia per i finali...Il lungo atipico è ormai necessario e questo l'ho sempre usato. Sicuramente cambia una cosa: non potrò esplorare l'opzione "due torri" e questa per me è una novità.
Ultime parole da spendere per Gasol. La sua cessione è stata obbligatoria per dare linfa nuova alla squadra. La lacrima scende lo stesso, il riconoscimento dei meriti per i successi è massimo e proprio per questo ho preferito evitare un addio lento e malinconico per i tempi che furono.
Per me l'unico vero problema che si può creare in questa squadra è la "questione Morale" (intesa naturalmente come umore dei giocatori) che è difficile da prevedere. Da me ad esempio mai avrei pensato che Jordan Hill si infuriasse dopo poche gare per il minutaggio (che è esattamente quello che gli davo nel Primo Mondo).
EliminaSe si infuria McGrady, se Gallo vuole un ruolo migliore (il quintetto) e se Beasley dà di matto la gestione degli spogliatoi diventa un problema.
Se invece tutti rispettano i ruoli, McGrady e Gallo sono felici dalla panchina e Beasley gioca come sa, allora questa squadra è una potenza.
Indubbiamente siamo profondissimi e questo è un vantaggio non indifferente perché mi permetterà di ruotare i giocatori senza problemi, però giustamente si potrebbero creare dei mugugni tra chi gioca e chi no. Però posso assicurarti che l'uomo che maggiormente "temo" fra quelli che hai citato è T-Mac. Ribadisco, Beasley è in quintetto e Gallinari è arrivato con il morale a terra perché era "Sesto Uomo" a Denver ma aveva un minutaggio da role player. Da me gioca oltre i 20 a partita, difficilmente potrà strepitare. Per T-Mac il discorso è diverso, perché è stato firmato come "Panchinaro", e dunque come ultima ruota del carro, e con un contratto al minimo (anche perché è 59 di overall): queste cose non garantiscono nulla, tuttavia McGrady è un'avventura, un esperimento fantasioso e se dovesse andare male, nessun rimpianto e si cerca una soluzione. Tra l'altro, ho un'ancora di salvataggio importante, tale Nolan Smith da me a lungo cercato, che è senza dubbio il mio prossimo playmaker titolare (Billups è firmato con annuale e l'età avanza).
RispondiEliminaNolan Smith infatti è un grande acquisto. E' passato un po' sottotraccia perchè adombrato inevitabilmente dalle altre trade, però lui è il vero investimento futuro, il vero affare. L'altra questione spinosa, ma anche questa si fa fatica a prevederla, è Michael Beasley. Nel 2K12 lo ebbi per una stagione e con B-Easy non ci qualificammo nemmeno ai playoff, se non ricordo male. Fu una catastrofe per il modo di giocare, perchè era sempre nel posto sbagliato al momento giusto, oppure nel posto giusto, ma al momento sbagliato.
RispondiEliminaIl suo problema era il talento smisurato che si ritrovava. In una partita era in grado di farti 30 e 15 rimbalzi, quella dopo 2 con 1/27 al tiro.
Se il Beasley 2K13 si è stabilizzato, è un'arma impropria. Se è come quello del 2K12 ti manda in analisi.
Dopo le prime partite giocate (domani il recap dell'opening week) posso assicurare che Beasley è altalenante al massimo. È peggio di Lamarvellous per costanza, nella stessa partita accende e spegne almeno dieci volte. Ma quando si attiva è spettacolare...
RispondiEliminaNon sono comunque preoccupato per questa altalena di prestazioni. Giocatori come lui vanno cavalcati e posti in fiducia. Per farlo, i primi tre possessi della partita vado da lui e finora la cosa sta pagando. Sono sicuro che potrà portare tantissimo alla causa!