La parola "impresa" nel mondo dello sport è quantomai inflazionata. Tantissime sono le imprese sportive a cui assistiamo, numerosissimi i personaggi che diventano eroi proprio attraverso queste imprese. È nella natura umana competere ed esaltarsi per una vittoria o deprimersi per una sconfitta. Lo sanno i Bobcats che devono competere per sperare di compiere un'impresa e vincere una serie (quasi) irrimediabilmente compromessa; lo sanno i Knicks che devono competere per provare a compiere un'impresa chiamata "Larry O'Brien Trophy". New York è avanti 3-1 ed ha il primo match ball per chiudere la serie al Madison Square Garden, ma i Bobcats sono venuti in città con tutte le intenzioni di vendere la pelle a carissimo prezzo.
Carmelo Anthony vuole dimostrare di essere uomo di parola e, dopo la frase pronunciata alla Time Warner Arena in gara 4 ("We ain't coming back to Charlotte"), è intenzionato a passare dalle parole ai fatti ed inizia gara 5 in maniera impressionante. Melo è il solito quesito irrisolto per i Bobcats, spazza via chiunque provi a fermarlo e trova canestri su canestri. New York scava subito il solco, convinta di poter spazzare via la resistenza dei Bobcats immediatamente, con gli ospiti chiaramente depressi da una situazione psicologica quasi insostenibile. Charlotte trema, barcolla vistosamente e sembra andare al tappeto dopo una strenua ma infruttuosa resistenza che fa recitare al tabellone un inesorabile +16 Knicks. Un piccolo colpo di coda permette agli ospiti di raddrizzare un po' la situazione, l'artefice è soprattutto Reggie Williams che porta dalla panchina punti veloci, ed alla pausa lunga si arriva sul +13 Knicks (46-59).
I newyorchesi si aspettano il tracollo degli ospiti da un momento all'altro ed all'uscita dagli spogliatoi trasudano sicurezza. Ma Charlotte ha un cuore grande così e non si arrende mai: la gara cambia improvvisamente, i Knicks sono sorpresi dalla voglia di combattere degli ospiti e i Bobcats incominciano a ricucire lo strappo. La rimonta è lenta ma inesorabile, Walker è la mente ma Williams e Henderson sono il braccio, New York si incarta ed il Madison Square Garden inizia a tremare. Melo però è un baluardo insormontabile e continua a fare la voce grossa in attacco, ma questa volta Charlotte riesce a limitare i danni provocati dai suoi compagni di squadra e si inizia a paventare una certa sensazione di equilibrio. New York affonda un paio di colpi terminali, i Bobcats si rialzano per l'ennesima volta e Walker piazza il canestro del primo e clamoroso vantaggio degli ospiti quando mancano circa tre minuti alla fine. Charlotte arriva fino al +6, ma Melo risolve i problemi offensivi dei suoi mettendosi in proprio e trova la parità clamorosamente con ancora 48 interminabili secondi da giocare. Walker prova a spezzare l'equilibrio, ma la difesa dei padroni di casa risponde presente e si va dall'altra parte con i Knicks con in mano il match point. Anthony si prende la responsabilità, ma Kidd-Gilchrist vede premiati i suoi sforzi difensivi ed il rimbalzo di Biyombo è fondamentale. 8 secondi dal termine, pari 118, palla in mano Charlotte. Walker riceve, come in gara 3 chiama lo schema e passa sul doppio blocco, vede Kidd-Gilchrist libero però allora non penetra e lo serve immediatamente, MKG prende e spara, ma il ferro rifiuta: OVERTIME!
Le squadre sono stremate, ma Charlotte prova a mettere lo stesso pressione ai padroni di casa, partendo forte dopo la seconda palla a due e portandosi di nuovo sul +4 grazie a due magie di Kemba Walker. I Knicks però non mollano, Kidd è un condottiero straordinario e mette due triple back2back che ribaltano il risultato. Kidd-Gilchrist sigla il pareggio, poi stoppa Anthony e mette dall'altro lato il +2 con 55 secondi da giocare: sarà l'ultimo sussulto della stagione dei Bobcats. Anthony passa la metà campo, riceve il blocco e spara dal palleggio da 3, e trova solo la retina per il +1 Knicks. Charlotte vuole rispondere, ma Chandler stoppa nella stessa azione sia Williams che Henderson. Si va dall'altra parte, Kidd manovra, trova il varco e poi ancora l'assist per JR in angolo: tripla a bersaglio e +4 Knicks con 15 secondi da giocare. I Bobcats non ne hanno più, Walker mette piedi per terra Williams, il ferro rifiuta, Chandler prende il rimbalzo, lancia Smith in contropiede per la rovesciata in uno contro zero. È finita, un plauso ai Bobcats, ma i Knicks volano alle finali di conference!
Finisce 129-135 New York. MVP Anthony, 39+7+7 per lui. Stat ne aggiunge 24 con 8 rimbalzi, 15+16 rimbalzi per Chandler. Per i Bobcats il top scorer è Reggie Williams, 31 punti con 9 su 14 da 3; Henderson ne altri 29 dalla panchina; Walker chiude con 25 e 16 assist, 18 punti per Kidd-Gilchrist ma alla fine Anthony si è dimostrato uomo di parola!
New York wins series 4-1.
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How it ended:
I Thunder, dopo aver spazzato via 4-0 i Nuggetts, si ripetono con i Lakers, orfani però di Howard (infortunatosi in gara 5 nella serie vinta 4-1 contro Dallas), e si presentano da finalisti ad ovest.
Ad est, Miami vince in gara 7 contro i 76ers per poi schiantare 4-2 i Knicks e preparare la rivincita delle Finals 2012.
Le Finals sono quindi una questione tra Thunder ed Heat, solo che a fattore campo invertito rispetto al 2012. Il risultato cambierà nella forma ma non nella sostanza: Miami campione per 4-2 (back2back titles) e James MVP delle finali! Ed ora, postseason!
Ero vicino a Spike lee quando si volta verso di me mi tende la mano (sudatissima) e mi rivela ..."Sai...quasi quasi farei un Corto anche su Kidd-gilchrist , passerei e girerei un 24 ore di vitaKreale con lui come feci col Mamba..." io rispondo non vorrei si montasse la testa, e Spike ,dopo aver abbracciato Melo per avergli regalato queste Finali di Conference, mi guarda e dice " questo ragazzo ha troppa testa per potersela mai montare, non ci riuscirebbe neanche volendolo..." Mi sorride e corre via come un Hooligans arrapato gridando tutti a Miami-tutti a Miami...
RispondiEliminase Spike non volesse, se a te sta bene , umilmente lo prepareri io un bel video su questa splendida stagione dei Bobcats...
davvero memorabile per certi versi, e piu' dei 135 presi (per cui a prescindere bacchetterei quello che consideriamo il Defense-maestro), rimarcherei ancora questi 129 realizzati con un team davvero scarno di feeling offensivo ...COMPLIMENTI !!! Io sono ancora in piedi ad applaudire...spike ancora a fare giri di campo con la trombetta in bocca e la bandiera in mano...
Questi Charlotte Bobcats 2012-13 del 2K13 sono già nella leggenda, è una di quelle squadre che sicuramente verrà ricordata anche tra 20 edizioni di Nba2K e tra 3-4 generazioni di consolle!
RispondiEliminaSapevo che in garacinque le Linci del North Carolina sarebbero state in grado di battere i Knicks! Right, perchè avere in mano la palla della vittoria ed essere a +2 a 55" dalla fine (maledetto Melo!!!) significa poterli battere, con uno sforzo immane clamoroso perchè va sempre ricordato che questa squadra qui era potenzialmente da ultimi posti e invece è arrivata alle Semifinali di Conference vincendo una partita contro i Knicks e sfiorando la vittoria in un altra! C L A M O R O S O ! ! !
Ora la curiosità è ai massimi livello verso la prima postseason importante dell'Asso. Qui verrà scelta la prima delle Grandi Stelle che dovranno portare i CATS al titolo Nba entro 2-3 anni. Qui verranno scelte le "scelte" del Draft che potrebbero essere usate come pedina di scambio per arrivare a qualcun altro. Qui, insomma, si continua a costruire la leggenda delle Linci!
@Bisy: Si, ti avevo riconosciuto accanto a Spike Lee. Eri l'unico con la maglietta dei Warriors!
RispondiEliminaVuoi dedicare un video a questi Bobcats? Sarei a dir poco onorato!!!
Grazie per i complimenti, è stata dura anche se bellissima, ma questi Knicks erano troppo per noi. Va rimarcata un'altra cosa poi, secondo me: sotto 3-1, sul -16 non abbiamo mollato. È un indice importante, qualcosa a Charlotte è cambiato.
@Barba: Stavamo per fare qualcosa di indescrivibile. New York ha vinto la serie ma noi usciamo, nonostante il 4-1, a testa alta. Una lotta così furibonda, in un closeout game, con una rimonta da -16 non la fai se non c'è qualcosa di speciale. È mancato il centesimo per fare la lira, ma penso che da questa esperienza usciremo più forti.
Mah, qualcosa di interessante bolle in pentola per questa mia prima 2k-estate in North Carolina... Presto sarete informati!
Complimenti Alp per la tua splendida stagione, ma il difficile forse viene ora perchè il prossimo anno ti chiederanno un risultato migliore e non sarà affatto facile a mio parare.
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