Game 1
Davide contro Golia si diceva ad inizio stagione, solo che in questo caso il piccolo Davide ha i favori del pronostico, grazie ad un cammino esaltante e quasi privo di intoppi. Il gigante però non ci sta a fare brutta figura, non è venuto a casa di Davide per farsi prendere a pesci in faccia, anzi ha tutta la voglia di prendersi definitivamente le luci della ribalta. Signore e signori, ecco a voi le Finali di Conference!
L'inizio è ad altissimo voltaggio. I Knicks non vogliono mostrare il fianco ed alzano subito il ritmo, tengono alta l'intensità e mettono in difficoltà i padroni di casa. Gli ospiti allungano, vanno subito sul +10, ma i padroni di casa ostentano sicurezza e non si scompongono più di tanto. Il livello di maturità tecnica e psicologica raggiunto da Charlotte è indescrivibile ed infatti la rimonta è presto servita a cavallo tra primo e secondo quarto, ma il problema per i Knicks è che la rimonta non si ferma e diventa un parziale clamoroso di 20-3 che fa tremare le certezze degli ospiti. Servono un paio di canestri di Anthony per risvegliare New York dal torpore, ma la spinta dei padroni di casa non si ferma e con l'impatto di Fredette dalla panca i Bobcats arrivano all'intervallo lungo sul +12.
La pausa porta consiglio ai newyorchesi che aprono il terzo quarto con un mini-parziale di 8-2 che li porta in scia, ma questo parziale funge da miccia per i padroni di casa. Guidati dai soliti Pekovic e Westbrook, con Walker a fare loro da scudiero, i Bobcats alzano il livello e "terremotano" i Knicks sul -20 con un terzo quarto a dir poco clamoroso. New York non ci capisce niente, viene stritolata da una difesa assolutamente perfetta e concede una caterva di punti in contropiede, frutto soprattutto delle palla perse e di una transizione difensiva non impeccabile, trovandosi come detto sul fondo del baratro. La Time Warner Cable Arena è in visibilio ed abbassa la guardia in vista dell'ultimo quarto e lo stesso errore lo compie Charlotte, ormai sicura di aver firmato la vittoria. New York invece non ha ancora accettato la sconfitta, si rimbocca le maniche e rosicchia piano piano il vantaggio dei padroni di casa, rientrando lentamente ma inesorabilmente. I Knicks risalgono, rientrano e quasi impattano se non fosse per un Westbrook chirurgico nell'intervenire mettendosi in proprio esattamente nel momento più delicato del match. Il #7 dei padroni di casa mantiene praticamente da solo i suoi a galla offensivamente mentre in difesa, dopo un paio di passaggi a vuoto, Charlotte riuscirà a stringere due viti riuscendo così a mantenere il vantaggio accumulato durante il match.
Finisce 105-110 Bobcats. MVP Westbrook, 28 punti e 6 assist per lui. Bene Pekovic con 20+11 e Walker, redivivo con 18 punti e 9 assist. Per New York, Melo 22 ma fa troppa fatica, Stat e Felton ne aggiungono 16 a testa, ma i Knicks pagano il parziale terrificante subito a metà partita.
Game 2
Golia è andato al tappeto la prima volta, ma è pronto a rialzarsi. Non ci sta, non vuole essere vittima di un Davide mai così piccolo ma contemporaneamente ostacolo insormontabile per chiunque. Davide lo sa che Golia tenterà il tutto per tutto, per questo è pronto come non mai a combattere e deciso a ripetere la prestazione della sfida precedente. È una lotta biblica, è una sfida infinita, è gara 2 delle Finali di Conferece!
Si comincia e New York parte un'altra volta forte. È soprattutto Shumpert a tracciare la via in attacco mentre la strana confusione offensiva dei padroni di casa agevola il compito difensivo dei Knicks. Charlotte è confusionaria, frenetica e poco lucida in attacco e cade rapidamente a -12 sotto i colpi precisi di Anthony e del già citato Shumpert. New York ci crede, ma non riesce a dare uno strappo ulteriore perché i padroni di casa alzano il livello difensivo e iniziano la loro opera di erosione del vantaggio ospite. Pekovic è il solito faro offensivo e questa volta trova da Leonard un prezioso aiuto offensivo che permette ai Bobcats di risalire tanto lentamente quanto inesorabilmente. L'ex-Spurs gioca una grande partita su entrambi i lati del campo e sopperisce al mancato impatto della panchina dei padroni di casa, stranamente avulsa dal gioco o comunque poco efficace. La difesa di Charlotte fa la differenza, produce la solita grande quantità di palle recuperate e permette ai padroni di casa di arrivare alla pausa lunga sul -2.
I Bobcats sono soliti però rientrare male dagli spogliatoi e la TWC Arena teme un'imbarcata difficile da digerire. Non sbaglia, solo che a subire l'imbarcata sono i Knicks. Charlotte infatti non abbassa il suo livello difensivo, anzi lo alza ulteriormente, ma ritrova puntualità, ordine e precisione in attacco (la sveglia suonata da coach Alp89 negli spogliatoi ha fatto effetto), piazzando con furia un parziale che li scaraventa sul +11. New York è atterrita, sorpresa e soggiogata da una superiorità degli avversari a dir poco disarmante, e crolla psicologicamente prima ancora che tecnicamente. Il -12 si trasforma presto in -24 e i tentativi di fermare l'emorragia sembrano tutti inutili. I padroni di casa però questa volta non fanno l'errore di tirare i remi in barca e, nonostante un fisiologico calo, restano comunque concentrati e attenti e non concedono praticamente nulla agli ospiti. New York prova a rientrare, ma il massimo che riesce a costruire è un -9 che Westbrook, con un fallo e canestro in entrata con annesso sesto fallo di Stoudemire, sistema in un battibaleno. Insomma, l'ultimo minuto è garbage time e la serie si sposta a New York su un emblematico 2-0.
Finisce 107-121 Bobcats. Ancora Westbrook è l'MVP, 24 punti, 9 assist, 4 rubate, 4 rimbalzi e 1 stoppata. Top scorer Pekovic, 28, si rivela in attacco Leonard con 15. Per i Knicks Anthony ne sigla 25, 18 per Shumpert e 20 per Stoudemire, ma attualmente i Bobcats sembrano giocare un altro sport.
Tutto lascerebbe pensare ad un'altra cavalcata vincente ma attento perche' magari a NY ci sara' sicuramente la loro reazione anche se questi Bobcats sembrano saper gestire ogni momento della gara.
RispondiElimina'azpita! Bravo Pek a mantenere vivi i Bobcats nei momenti cruciali, ma finalmente RW7 ha fatto vedere al mondo che lui può essere leader di una squadra o, più specificatamente, di una squadra da titolo!
RispondiEliminaC'è trippa solo per i gattacci!
RispondiEliminaCharlotte non solo gioca un altro sport, ma probabilmente ne gioca uno nuovo, che nessuno ancora conosce inventato dal proprio coach che si diverte a vedere i propri ignari avversari affondare inermi colpo su colpo. Le Finals sono tue, devi solo decidere se andartele a prendere direttamente nella grande mela o in NC.
RispondiElimina@Tall: Mi aspetto la reazione da parte degli orgogliosi Knicks, ma attualmente non possiamo veramente perdere. Siamo entrati in uno stato di forma, mentale e fisica, indescrivibile. Attualmente non possiamo essere battuti, possiamo solo perdere noi le partite!
RispondiElimina@Dido: Westbrook sta giocando dei playoff super. Veramente da primo violino di squadra da titolo. L'ho disciplinato, ho incanalato la sua rabbia ed ora ci sta guidando alla conquista di un sogno.
@Barba: Ahahahah! Ma il mitico Trap direbbe: "Don't say cat, if the cat not is in the sack!"
@Charlie: Beh, nuovo no. Quattro piccoli e un lungo lo si è già visto, piuttosto ho fatto veramente il lavaggio del cervello ad alcuni dei miei. Abbiamo creato un gruppo, siamo uniti, decisi a fare bene e consapevoli di poter fare qualcosa di importante. Stiamo vivendo un sogno, dobbiamo renderlo realtà!
Difficile commentare una superiorita' cosi' netta, ma quantomai sospettata sinceramente dopo l'exploiy con Miami, era proprio questo che mi aspettavo sinceramente ed anche la tua assoluta sicurezza fa' intuire chiaramente, perche' i match sei tu che li vivi, che non ci sara' storia neanche in questa serie...meglio non distrarsi, ma sembra solo interessare chi arrivera' in finale ad ovest...
RispondiEliminaNo, Bisy, tranquillo. Non ci distraiamo. È vero, sto iniziando ad ostentare una certa sicurezza, ma questo perché ora mi rendo conto che siamo entrati "in the zone". Siamo in fiducia, crediamo ciecamente in ciò che facciamo, stiamo bene fisicamente ed abbiamo trovato i nostri equilibri. Purtroppo, a causa di impegni vari, non ho potuto mandare live gara 1 o gara 2, perché ci sono state delle sequenze difensive in transizione da parte nostra realmente clamorose e che la dicono lunga sul livello della squadra. Nonostante tutto, lo ripeto costantemente: non abbiamo fatto nulla, dobbiamo stare concentrati e attenti, continuare su questa strada e solo alla fine tirare le somme!
RispondiEliminaAh, a proposito, la mia rinnovata consapevolezza è dovuta anche ad un inasprimento degli sliders passato in maniera pressoché indolore.
Si questo e' ancora piu' clamoroso...capisco che ogni piattaforma e' diversa dalle altre , ma credo che alle volte un confronto anche sulle sliders potrebbe essere utile per noi tutti...perche' se vi conosco un po', essendo oramai tutti noi un po' simili, quando cominci a vincere "facile" devi aver trovato le giuste sliders che non ti facciano venire dubbi...cioe' che tu non ti chieda piu' "devo indurirle??" dobbiamo arrivare alle sliders che ci facciano rispondere NO !!! Sono giuste, e vinciamo perche' siamo forti e lo stiamo meritando, con tutte le varianti che questo meraviglioso gioco ci propone, e spesso cambia le carte in tavola...io adesso sono sicuro che le ho trovate...quelle dell'anno scorso...anche se il gioco con l'ultimo RR di Albys era diventato molto piu' difficile, ho preferito pian piano aumentarle, ed alla fine sono arrivato ad indurirle ancora un po' piu' dell'anno scorso , ed adesso e' davvero difficile difficle...preferisco SEMPRE , magari perdere , ma non chiedermi se la difficolta' fosse giusta... ;-)Sto parlando a TUTTI chiaramente e non solo a coach alp...
RispondiEliminaL'unica cosa che io vedo, è che non faccio più dal 2K11, è di avere sliders avvantaggiate nel rapporto User/CPU
RispondiEliminaIn quasi tutte le sliders che propongono i patchers c'è sempre un vantaggio dello User, ad esempio così:
Offense User/CPU
Inside Shot Success - 42/36
Close Shot Success - 45
Mid-Range Success - 48/46
3PT Success - 46/47
Ecco, io queste differenze non le faccio più, in nessun settore delle sliders (ovvero Defense, Offense, Attibutes, Tendencies, etc... etc...).
Un errore di questo NBA2K13 per i patchers (e mi pare di aver letto che Albys lo fa) è quello di mettere la voce Rapidità sotto il livello 50. Albys proponeva addirittura 10 o 20. Ecco, questo facilità clamorosamente le partite perchè è nettamente più facile difendere (abbassando la voce Rapidità viene a meno appunto la capacità del giocatore veloce di andar via a quello più lunto), dunque tenete la rapidità a 50!
Se abbassate la rapidità, allora anche Nash può tenere Chris Paul.
Molto molto interessante questo tuo discorso sulla rapidita' , fondamentale oserei dire...posso chiederti solo se lo hai scoperto da solo con l'esperienza o lo hai letto, te lo hanno detto, capire esattamente come sei arrivato a queste conclusioni, e soprattutto come mai a questo punto fior di patchers farebbero un errore cosi' grossolano!!!io lo trovo un discorso troppo importante questo sulle sliders(anche se capisco e temo che a seconda della consolle, e soprattutto delle patch ufficiali, che noi per PC non abbiamo avuto,i pachers probabilmente lo facciano per "recuperare" quello che possono...ma se non fosse questo il caso della rapidita'?? )
RispondiEliminaper quanto riguarda quello che citi prima, io ad esempio per il TIRO uso :
Inside utente 40 CPU 50
Close 41 51
Mid 45 51
3PT 46 52
E poi sulle altre(attributes defense etc etc) ci sono differenze , ma piu' o meno quasi sempre a "favore" della CPU..ma qui sul tiro c'e una bella differenza e sulla rapidita' appunto...
cerchero' di aprire una sezione sul blog per non inquinare i post, relativa solo alle sliders...io trovo questo confronto interessante per poi poter modellare ognuno le proprie sul suo stile ed esigenze , chiaro...
Quello della rapidità l'ho provato. Qualche mese fa leggendo il thread di Nba2K13 ho visto Albys che, per rendere più 'smooth' il gioco, consigliava di mettere la rapidità a non più di 10.
RispondiEliminaHo provato subito a fare una prova, il gioco diventa di una fluidità paurosa, ma ho visto che Nash... teneva chiunque! Avrebbe tenuto anche il primo passo di Iverson '96.
Per il resto io, a parte rari casi, resto un 'defaulter' nelle sliders. Nba 2K ha raggiunto livelli troppo avanzati per non fidarsi delle sliders di default. Nelle sliders di default non c'è mai una voce dove lo User è superiore alla CPU, come succede sempre tra i patchers.
Però ovviamente io parlo da consollaro, dove, con la consolle collegata a Internet, ogni settimana durante la stagione Nba c'erano almeno tre aggiornamenti del gioco!