domenica 29 dicembre 2013

2k13-Finals 2015: Bobcats@Mavericks; Game 1 & Game 2

Game 1
Finalmente ci siamo. È giunta l'ora, l'NBA si appresta ad incoronare la sua nuova regina: 2k13-NBA Finals 2015, la finale che non ti aspetti: i Bobcats belli, forti, giovani e superstellari alla ricerca della redenzione; i Mavs brutti, poco atletici, spigolosi e "normali" alla ricerca della storia da Hollywood con Nowitzki in cabina di regia. 48 minuti per un massimo di sette partite, l'American Airlines Center come primo teatro della sfida, tutto il mondo cestistico collegato: staccate i telefoni, che lo spettacolo inizia!
La partenza dei Bobcats è terrificante! Aggressivi su entrambi i lati del campo, gli ospiti iniziano la gara a ritmi insostenibili. Melo, alla prima apparizione in una finale NBA, è una furia e fa ammattire Crowder; Kidd-Gilchrist bracca Nowitzki anche quando il teutonico si allaccia le scarpe negli spogliatoi; Pekovic sembra un gigante tra i bambini e Westbrook gioca come il miglior playmaker puro della storia, eseguendo schemi e non forzando nulla. Dallas è stordita, ma trova impatto dalla panca ed incredibilmente risale. Beaubois suona la carica, Nowitzki prende le misure a MKG e le certezze di Charlotte crollano contro la pragmatica organizzazione dei Mavs. La partita è bellissima, le squadre ingaggiano un duello eccezionale che pone in risalto tutte le differenze tra i protagonisti: la fisicità dei Bobcats si scontra contro la capacità di pensare rapidamente di Dallas, il talento puro viene costretto a giocare contro un sistema strutturato per limitarlo e i Mavs sono clamorosamente avanti di un punto alla pausa lunga con l'American Airlines Center che è una bolgia.
I Bobcats però sono ossi duri, non tremano davanti al pericolo, ma anzi escono dagli spogliatoi dopo il tè caldo (scelta scellerata considerato che siamo a maggio inoltrato) con uno spirito da guerrieri. Westbrook inizia ad operare, le difese salgono di colpi, ma gli ospiti riescono a guadagnare un margine che è insufficiente per garantire loro la definizione del concetto di fuga. I Mavs sono da applausi, trovano sempre la soluzione alternativa in attacco, non hanno paura di prendersi le responsabilità e rispondono colpo su colpo alle iniziative degli ospiti. Il risultato sulla sirena del terzo periodo è dunque ancora in parità e la prospettiva di un arrivo in volata inizia a paventarsi nelle menti delle due squadre. Un paio di giocate di Kirilenko però cambiano emotivamente il volto alla gara, Charlotte si affida nuovamente al dominante Melo e i Mavs si trovano improvvisamente sotto di 8 punti. Nowitzki e Collison provano ad imbastire una risposta, Westbrook però ha deciso di chiudere la partita e fa un paio di giocate delle sue che hanno il sapore dei cazzotti in volto dati all'avversario che è contato in piedi, Dallas crolla, va a -15 e l'ultimo minuto entrambe le squadre lo giocano pensando a gara 2. I Bobcats vincono e si prendono subito il vantaggio del fattore campo!
Finisce 108-99 Charlotte. L'MVP è Carmelo Anthony con 31 punti e 5 assist. Bene Westbrook, tuttofare con 21 punti, 6 assist, 4 rubate e 4 rimbalzi. Mavs "democratici" con 14 punti per Mayo, Nowitzki e Collison, Beaubois è il top scorer con 16 punti ma tutto ciò non è sufficiente per proteggere il fattore campo!

Game 2
Ci si aspettava una passeggiata in gara 1 da parte dei Bobcats, invece i Mavs hanno dimostrato di essere vivi e vegeti e di potersela giocare. Ora Dallas però è costretta a vincere, perché dei complimenti non se ne fa nulla mentre le vittorie, come i maccheroni, riempiono la pancia. I Bobcats però il primo piatto di maccheroni l'hanno già mangiato e, si sa, l'appetito vien mangiando: potrebbe essere l'ultima della stagione qui a Dallas, potrebbe essere la partita che cambia la serie. Sarà sicuramente una guerra!
I Mavs non hanno alcuna intenzione di mollare la presa, partono forte e mettono subito in chiaro le loro intenzioni. Westbrook sembra però intenzionato a chiudere ogni discorso e si prende responsabilità importanti sin dai primi possessi, con Kidd-Gilchrist, Leonard e Pekovic ad alternarsi nel ruolo di assistenti senza soluzione di continuità. La partita è giocata nuovamente sul filo dell'equilibrio, ma questa volta sono i Mavericks ad avere in mano il pallino del gioco, guidando costantemente il risultato di un paio di punti psicologicamente importantissimi. A differenza di gara 1 sono però gli attacchi ad essere protagonisti e ciò si riverbera nel risultato della pausa lunga, un 59-60 Mavs che lascia ben sperare per uno spettacolo non indifferente anche nella seconda metà di gara.
Il pubblico texano si aspetta un terzo periodo da predatori da parte dei suoi beniamini e Dallas è infatti aggressiva e concentratissima su entrambi i lati del campo. I Bobcats rispondono, ma iniziano ad arrancare quando OJ Mayo si accende improvvisamente ed inizia a crivellare il canestro avversario. Il trentadue in maglia bianco-blu è inarrestabile, segna a ripetizione e spacca letteralmente in due la gara, trascinando i padroni di casa su un +11 di massimo vantaggio. I Bobcats sono in difficoltà, zoppicano non poco, ma pescano il coniglio dal cilindro della panchina dando fiducia a Fredette. L'adepto di coach Alp89 ha impatto sulla gara ed a cavallo tra terzo e quarto periodo traccia la strada per la rimonta dei Bobcats. La risalita degli ospiti è lenta ma inesorabile e l'arrivo "alle corse" che tutti aspettavano si materializza tra le mani dei protagonisti in campo. Con Dallas avanti di 4 punti con meno di un minuto da giocare, Westbrook fa due giocate clamorose: sul doppio blocco di Pekovic e Kidd-Gilchrist va in penetrazione e punisce l'aiuto di Crowder servendo Melo per la tripla del -1; sul ribaltamento di fronte fa una "jordanesca" giocata difensiva, intercettando il passaggio di Collison per Nowitzki e completa l'opera con l'appoggio del +1 con 8 secondi da giocare, ricordando sinistramente appunto il suo presidente qualche anno addietro a Salt Lake City. Dallas è sull'orlo della disperazione, la rimessa a metà campo per servire Mayo fallisce, la palla allora finisce a Collison, il quale vorrebbe servire Nowitzki, il tedesco è braccato, il tempo scorre, Collison non ha più scelta prende e spara da tre...SOLO RETE! Non c'è tempo per la risposta, Dallas vince rocambolescamente gara 2 ed impatta la serie sull'1-1.
Finisce 118-120 Dallas. MVP Mayo, straordinario con i suoi 38 punti. Impatto importante per Crowder con 19 e decisivo di Collison, autore di 14 punti come in gara 1. Per Charlotte Westbrook fa 27+9 assist, Melo 23 punti e Pekovic firma una prestazione da 22+7 rimbalzi, ma la vittoria sfuma lo stesso! La serie, sull'1-1, si sposta in North Carolina per gara 3, gara 4 e gara 5. Si tornerà a Dallas?

7 commenti:

  1. CHE PARTITE ALP!!! gara 2 però mi sa un po' come canto del cigno dei mavs, insomma era vinta fino alla fine e solo i 38 di Mayo e la tripla di Collison (due episodi che difficilmente si ripeteranno) hanno cambiato l'ago della bilancia...PER ME HAI LE POTENZIALITA' PER FESTEGGIARE L'ANELLO GIA' IN GARA 5 A CHARLOTTE...ma nell'nba, tantomeno nelle finali, non si sa mai...è comunque un 1-1 positivissimo! certo col 2-0 non ci sarebbe stato piu' nulla da dire

    RispondiElimina
  2. Questa poi! Non l'avrei mai detto una sconfitta contro i Mavs ma dopo aver letto la correzione Ellis-Mayo volevo scriverlo nel post precedente: preferivo di gran lunga avere Ellis come avversario perchè Mayonese, se centra la sua partita, è uno che non solo impazzisce letteralmente con prestazioni da 40 punti, ma ti cancella anche in difesa.
    E' un giocatore energetico che dà la scossa a tutta la sua squadra. Bruttissimo cliente. Speriamo che la bomba di Collison diventi fine a sè stessa e non sia invece una fotografia da poster di queste finali perchè ora siamo in una sliding door.
    Quella tripla clamorosa che prende i Mavs dal baratro di uno 0-2 casalingo e li rimette dentro la serie può essere o il canto del cigno (nel senso che più di così, i Mavs, non possono fare) o un'esaltazione generale dei texani che potrebbero prendere energia da quel tiro. Garatre per me equivale ad una settima, in questo senso. Può spegnere il fuoco texano o alimentarlo pericolosamente.

    RispondiElimina
  3. Scioccato. E scioccante...
    Collison non è mai stato uno che decide le partite, figuriamoci se riuscisse a decidere una gara 2 delle Finals con tutta la pressione della Gara1 persa.
    A mio modo di vedere però è stata una goccia nell'oceano, e questi Bobcats in North Carolina si esaltano parecchio. Quindi o si risolve nelle 5 o al massimo si torna per la sesta a Dallas. La strada è segnata, non voglio fare l'uccellaccio del malaugurio, ma per me hai già in mano il Larry O'Brien!

    RispondiElimina
  4. @Gensi: Sì, 1-1 positivissimo, ma i Mavs sono molto più vivi e vegeti di quanto non ci potessimo aspettare. Ci credono, è la loro occasione della vita e non la vogliono sprecare nonostante abbiano di fronte una squadra più forte.

    @Barba: Quel terra-aria di Collison rischia di spaccare in due la serie. Con Westbrook che gli mette la mano in faccia, con tutta la pressione del mondo, con la serie che sta scivolando lentamente dalle loro mani... Dobbiamo tramutare questa delusione in rabbia e la rabbia in benzina per alimentare la nostra voglia matta di vincere.
    Per me, gara 4 sarà decisiva invece. Mi aspetto di vincere in gara tre (che auto-gufata clamorosa) più con i nervi e la voglia appunto e temo che Dallas spenda il gettone in gara 4...

    @Charlie: Infatti la mia panchina è stata un po' sottotono in Texas e mi aspetto ben altro impatto in casa. Mi auguro comunque che tu abbia ragione, caro il mio uccellaccio, io nel frattempo faccio tutti gli scongiuri del caso... ;-)

    @Tutti: Comunicazione di servizio: visto il formato delle finals (2-3-2, ndr), visto che gara 5 si giocherà comunque e visti i miei tempi ristretti, gara 3, gara 4 e gara 5 saranno tutte inglobate in un unico recap.

    RispondiElimina
  5. Invece io rendo onore a questi splendidi Dallas e di conseguenza Ottimo risultato parziale...pero' i match sono stati bellissimi ed equilibratissimi, anche in gara 1 il divario si e' avuto solo alla fine...e solo all'ultimo secondo si e' decisa una gara 2 stupenda...belle Finals e gia' questa e' una gran notizia per tutto il movimento.....davvero 2 bellissime partite e commentate alla grande !!!! Detto questo e' ovvio che tu sei favorito , sulla carta, sulla plastica , sul'indifferenziato , sull'umido ....ovunuqe , ma in campo se questo Mayo continuasse cosi' e Wunder prendesse ritmo potrebbero essere dolori....Occhio....

    RispondiElimina
  6. Già, Bisy, finali bellissime e combattutissime. Dallas non molla, noi vogliamo vincere, nessuno si tira indietro e allora si assiste ad uno spettacolo. Più che di Mayo e di Dirk mi preoccupano i Mavs: sono tutti esaltati, galvanizzati da un risultato impensabile e consapevoli che si tratta dell'opportunità della vita. Alla Time Warner Cable Arena ci sarà una battaglia...

    RispondiElimina
  7. Comunque è positivo aver portato via una partita in trasferta, credo alla vigilia l'avessi firmata anche tu questa situazione, se Dallas è in finale un motivo ci dovrà pur essere.
    Adesso si torna in North Carolina.....

    RispondiElimina