Game 3
Dopo essere riusciti ad impattare la serie, i Bobcats sono chiamati alla riscossa all'American Airlines Arena di Miami: vincerne almeno una in Florida è fondamentale per le linci per non trovarsi in una gara 5, che sarà disputata comunque, da "now or never". I Bobcats se la dovranno vedere con gli Heat di James, Wade e Bosh, campionissimi che sanno come arrivare fino in fondo e che hanno chiaramente voglia di ritornare sul trono. Gara 3 può raccontare di tutto ed è una bella sentenza che potrebbe influenzare il "processo in appello" di gara 4!
Pronti, partenza, via e 10-2 Bobcats in un amen con Westbrook e Anthony subito protagonisti. Miami ci sta un po' a carburare, ma una volta che lo fa impatta e sorpassa, dando il via ad un gioco di sorpassi e controsorpassi a dir poco esaltante. Tutte e due le squadre hanno ottime motivazioni per dare il 101% nel tentativo di portare a casa la gara; tutte e due le squadre si affrontano a viso aperto, giocano una pallacanestro fisica e aggressiva su entrambi i lati del campo, ma la partita non si schioda da quei famosi "binari" piazzati dal sig. Equilibrio. Charlotte è però in una di quelle serate in cui fa paura; i giocatori in maglia blu-arancio ringhiano e si dannano l'anima su ogni pallone, per ogni canestro, per ogni difesa, e la cosa piano piano inizia a pagare: complici anche un Wade affievolitosi dopo un primo quarto pirotecnico e un LBJ praticamente irriconoscibile, gli ospiti allungano nel finale di secondo quarto ed alla pausa lunga si arriva con i Bobcats avanti di sei lunghezze (48-54).
"Il riposo porta consiglio" si dice ed in effetti all'uscita dalla pausa lunga le squadre sono meno frenetiche ma comunque aggressive e determinate e dunque la situazione di "stallo" dà l'impressione di ripresentarsi. Sbagliato però, perché lo slump offensivo di Wade e James continua mentre i Bobcats trovano punti pesanti dal trio Westbrook-Anthony-Pekovic, la panchina degli ospiti ha impatto su entrambi i lati del campo e allora ecco che arriva un parziale importante che porta Charlotte incredibilmente sul +20 di massimo vantaggio. L'American Airlines Arena trema, ma le risorse dei padroni di casa non finiscono mai e Miami inizia un'opera di erosione del vantaggio avversario, a cavallo tra il terzo e quarto periodo, tanto lenta quanto inesorabile ed efficace. Miami accorcia, trova punti pesanti anche e soprattutto da Chalmers e Cole e torna ad assestarsi sul -6 quando mancano meno di tre minuti alla fine delle ostilità. È il momento in cui escono i campioni, è il momento in cui Westbrook ed Anthony guidano Charlotte non sbagliando neanche un possesso importante. Kidd-Gilchrist completa l'opera con un paio di sequenze difensive da manuale su LeBron, altrettanto fa Leonard contro Wade ed ecco che la clamorosa vittoria dei Bobcats è servita! 2-1 per Charlotte, che si riprende il fattore campo!
Finisce 94-103 Bobcats. MVP è Westbrook, tornato ai suoi livelli con una prestazione da 26 punti, 10 assist, 3 rimbalzi e 3 stoppate. Bene anche Melo, 27+8 rimbalzi, e Pekovic con 22 punti. Per gli Heat il top scorer è Bosh con 17, solo 15 per James (con 5 rimbalzi e 5 assist) e Wade (con 8 assist).
Game 4
Il punto di non ritorno, il momento in cui non ci si può fermare e rendersi conto se quello che si sta facendo è corretto o meno, l'attimo oltre il quale non si può sbagliare: gli Heat sono ad un passo da questo punto, perdere stasera significa finire sotto 1-3 e andarsi a giocare una gara 5 a Charlotte da far tremare i polsi anche al più temerario dei cavalieri. Dall'altro lato è un'occasione da non perdere per i Bobcats: vincere qui per chiudere la porta in faccia agli Heat, metterli sull'orlo dell'eliminazione e rendere più vicino alla realtà il sogno chiamato NBA Finals.
Il differente stato psicologico delle due squadre si riflette immediatamente sulla partita. Miami è feroce, aggressiva, frenetica ed indemoniata, Charlotte è invece tranquilla, flemmatica, consapevole della propria forza. La sfuriata iniziale degli Heat si scontra quindi con la solidità dei Bobcats, che resistono ai colpi dei padroni di casa grazie ad un Carmelo Anthony scatenato in attacco. Il momento così così di LBJ prosegue, Bosh non è efficace come in gara 3, Wade spende qualche fallo di troppo, ma gli Heat trovano in Chalmers e Cole risorse insperate che spezzano improvvisamente la partita. I due playmaker non hanno alcun timore reverenziale nei confronti di Westbrook, lo attaccano e producono un buon fatturato di punti che permette agli Heat di riorganizzarsi, di colpire al cuore la difesa degli ospiti e di piazzare l'allungo importante a ridosso della pausa lunga, alla quale si arriva sul punteggio di 59-70!
L'American Airlines Arena è in visibilio e l'uscita dagli spogliatoi di LeBron e compagni la esalta ulteriormente in quanto Miami riesce ad ampliare la forbice tra le due squadre, raggiungendo il clamoroso +18 di massimo vantaggio. "Don't ever underestimate the heart of a champion" dice un popolare detto NBA e i Bobcats "champions" non lo sono (ancora?) ma studiano per diventarci ed allora con il cuore, ma anche con tanto cervello ed ogni cellula del loro corpo, danno il via ad una esaltante rimonta. Westbrook è il factotum della squadra, Kirilenko è l'uomo che ha impatto dalla panchina su entrambi i lati del campo (alcune sequenze difensive su LeBron da fare paura), Pekovic il gigante in mezzo all'area che fa la differenza e Melo lo scorer inarrestabile. Assorbito il contraccolpo, Miami risponde e dopo aver visto assottigliare il suo margine sino a quattro miseri punticini, riallunga sul +10. Si instaura una situazione quasi paradossale, con le due squadre che danno vita ad un elastico compreso tra i 4 e i 10 punti incapace di esaurirsi e che tiene viva la partita fino all'ultimo. Miami però resiste fino all'ultimo, lotta con le unghie e con i denti e, alla fine della fiera, riesce a portare a casa gara 4 e dunque ad impattare la serie sul 2-2.
Finisce 113-123 Miami. MVP Mario Chalmers, 27 punti e 8 assist per lui. Con 31 Wade è il top scorer dei padroni di casa, con 23 punti, 6 rimbalzi e 7 assist LBJ è il collante. A Charlotte a poco serve il 25+12 di Agent 7, come i 24 di Carmelo con 5 rimbalzi e gli 8 punti e l'impatto pazzesco di Kirilenko.
La serie si sposta a Charlotte per gara 5, ma comunque si tornerà a Miami per una gara 6 che varrà le sorti della serie!
MAMMA MIA CHE RECAP!! fatto benissimo alp...gara 6 conterà sicuramente tantissimo, a prescindere dall'esito di gara 5...ma hai dimostrato una cosa...di saper vincere a Miami!! E fidati che è veramente tanto...DAI DAI...GO BOBCATS!!
RispondiEliminaHa ragione gensi hai dimostrato agli heat che sai "passare" sul loro campo, peccato che ti e' incosciamente bastato...infatti ero sicuro ,durante la lettura ,che dopo la splendida vittoria con annessa prova di forza avresti espugnato ancora l'airlines, ne ero proprio convinto, invece , bravi loro sicuro, ma questa volta ho la sensazione che hai perso un occasione...ma a Charlotte cambiera' ancora TUTTO !!!!! Fantastica serie....fantastica...
RispondiEliminaCLAMOROSA SERIE, CLAMOROSA. Ho già prenotato il biglietto dai bagarini per garasette eh, la esigo! Impressionante come i Bobgatti riescano a dare strappi del genere a Miami addirittura da issarsi a +20 in due gare consecutive (garadue e garatre).
RispondiEliminaIo sono preoccupato per i 19,0 punti di media di LeBron in queste ultime due gare. Vero che probabilmente addosso avrà Leonard, il Cancellatore Umano, però attenzione al Brone che ha sempre in canna la prestazione da 45 punti, 15 rimbalzi e 12 assist, quella dove proprio non ce n'è e non vorrei che la tirasse fuori in garacinque. Che vale come una garasette.
@Gensi: grazie per i complimenti. Mi si passi il termine, ma questa è una serie ad "andamento Lakers 2010": sorpresi in gara 1, in gara 2 e 3 diamo il massimo e sistemiamo le cose, gara 4 la affrontiamo bene ma non abbiamo cuore a sufficienza per portarla a casa. Si entra così in una gara 5 piena di interrogativi. Per questioni numeriche, gara 6 è decisiva, ma come scrive il Barba, gara 5 vale come una gara 7 per entrambe (e io aggiungo soprattutto per noi).
RispondiElimina@Bisy: Chalmers e Cole mi hanno fatto uno scherzetto niente male e mi ricollego alla "Lakersità" di questi Bobcats: i due sidekick ci hanno messo il cuore, noi il talento e la solidità mentale e non capivamo perché questi due si sono dannati l'anima finché non abbiamo visto il risultato! La serie ora si fa interessantissima...
@Barba: Spero di non accontentarti, vincendo le prossime due. Anche se, una gara 7 magari punto a punto sarebbe piuttosto gustosa.
Anche io sono preoccupato per LeBron. Non ha addosso Leonard, che gioca guardia e marca Wade (per quanto sia possibile marcare Wade), ma Kidd-Gilchrist, il quale sta facendo un lavoro assurdo. Però, una squadra che vuole vincere deve essere indipendente dagli avversari, dunque grandi prestazioni individuali o meno, poco importa: dobbiamo fare di tutto per vincere le altre due!
Annuncio Pubblicitario: Vista l'importanza del match, il quarto periodo di gara 5 tra Bobcats e Heat verrà mandato in differita sul mio canale di youtube. Ovviamente posterò il link nel recap.
RispondiEliminaNon prometto niente, ma il nuovo cellulare dovrebbe avere prestazioni della fotocamere molto migliori...
G R A N D I S S I M O !
EliminaGrandissimo Alp, aspettiamo questo quarto periodo!
RispondiEliminaIntanto intervengo con ritardo in queste due partite giocate all'American Airlines Arena. Peccato davvero per Gara4, averla portata a casa dava la possibilità di chiuderla in casa e darti il meritato riposo in vista delle Finals.
Ma stiamo parlando degli Heat, di quei trettrè imprevedibili, degli irriducibili, e l'aver protetto così bene nel secondo tempo questa gara è una ulteriore dimostrazione della loro forza.
Chiudo con un'annotazione: spesso le tue partite presentano distacchi esorbitanti a metà partita, opportunamente ricuciti tra terzo e ultimo quarto. E' una casualità, qualcosa che deriva dagli sliders, o lo fai apposta tu? :D
Intanto, secondo annuncio pubblicitario: gara 5 giocata e filmata. Dico solo, fuochi d'artificio... Tuttavia, visto che il recap sarà gara 5+gara 6 (probabilmente incorporato nel video, in maniera tale da non creare spoiler nella pagina) probabile che ve lo possiate gustare tra stasera e domattina... Dipende quando riesco a giocare gara 6!
RispondiEliminaDetto questo, Charlie, peccato sì. Solo che in campo non si scende da soli e gli Heat (a livello HOF soprattutto) sono clamorosi. Ribadisco, stiamo giocando una serie "Lakersica" e le due squadre si equivalgono (davvero, l'overall delle squadre è lo stesso): essere 2-2 dopo gara 4 è "normale", solo che ora si deve fare il passo in più!
Sul distacco di metà partita, è una consueta casualità. Nel senso che mi capita sempre che una squadra faccia il parziale e che poi si assista a rimonte clamorose. Tuttavia non c'è niente di studiato...
Aspetto con ansia il filmato ...vai a dare un occhio alla risposta sul mio blog per quanto riguarda la mia fase difensiva ti sorprendero' ;-)
RispondiEliminaDai dai dai che sto fremendo per il filmato! Abbastanza buona la situazione, ma speriamo che MKG tenga su LBJ!
RispondiEliminaP.S. Tanti auguri Alp!