giovedì 29 novembre 2012

2k13-Playoff 2013: Western Conference Semi-Finals; Lakers@Clippers; Game 3 & Game 4

Game 3
Serie sull'uno pari e gara tre allo Staples "povero" che può risultare decisiva in favore dei Clippers. Chi l'avrebbe mai detto prima dell'inizio della sfida? I Lakers per recuperare il fattore campo, i Clippers per riscrivere la storia: probabilmente è il Derby di L.A. più importante di sempre.
Partono forte i padroni di casa, con Billups a guidare un branco di iene assetate di sangue. L'animalesca veemenza dei Clippers i Lakers la combattono con la poesia in post basso di Pau Gasol, che insieme a Bryant orienta la partita verso El Segundo. Il concetto è semplice: da un lato c'è una squadra a cui piace giocare partite del genere perché così è scritto nel suo DNA, dall'altro c'è una squadra che ha l'occasione della vita. Il tutto si riflette sul campo, perché i Lakers sono composti, organizzati e consapevoli dei loro mezzi, i Clippers invece sono frenetici e sbagliano spesso. La solidità mentale dei Lakers innervosisce i padroni di casa, che sbagliano troppo e mostrano il fianco agli avversari. I gialloviola sentono profumo di sangue e attaccano decisi, creando un primo squarcio di circa dieci punti con cui si arriverà alla pausa lunga.
Dopo l'intervallo i Clippers sono nervosi e si incartano offensivamente per 6 minuti consecutivi, cosa che risulterà loro fatale. I Lakers decollano e piazzano un altro parziale terrificante, che sa parecchio di fine dei giochi perché permette agli ospiti di andare sul più 26. Finita? Niente affatto se all'improvviso si "sveglia" CP3! Il play Laker-mancato si sveglia dal suo torpore e guida i suoi nella rimonta. Paul sembra aver perso quel timore reverenziale che lo attanagliava ed è finalmente efficace su entrambi i lati del campo. Ma per i Clippers ormai è troppo tardi, i Lakers sono comunque sul velluto e riescono a mantenere gli avversari a distanza di sicurezza. Nonostante qualche patema di troppo nel finale, passano i Lakers.
Finisce 115-101 Lakers. MVP Dwight Howard, che sottotraccia sigla una prestazione da 27 punti e 13 rimbalzi. Bene Gasol e Bryant, mentre CP3 sigla una doppia doppia da 15 punti e 13 assist: buone cifre, ma l'impatto è sempre insufficiente!


Game 4
Dopo aver sventato un clamoroso "colpo di stato", i Lakers sono chiamati a punire i sovversivi Clippers, sedotti ed abbandonati da un sogno più grande di loro. Riflettori puntati su CP3: se è quello del finale di gara 3, il re Kobe e il principe Dwight non sono ancora sicuri di aver trionfato.
L'inizio dei gialloviola è però degno di un dittatore, che dimostra la sua supremazia sul territorio attraverso una prova di forza: i Lakers sono aggressivi, attaccano con intensità e difendono con una voglia ed un'attenzione clamorose. La parte povera di Los Angeles si rivolge verso CP3, che però è tornato pulcino bagnato e resta atterrito davanti all'energia dei gialloviola. Gli ospiti volano, con "Metta World Peace" (a.k.a. Ron Artest) in versione "Stojakovic dei tempi belli" spesso attivato sugli scarichi. Se non fosse per Billups e Butler si assisterebbe ad un massacro, invece i Lakers si assestano "solo" sul +15 ma anche con un alone di forza attorno a loro assolutamente indelebile.
Ci si aspetta una reazione dai padroni di casa dopo l'intervallo, invece ad affondare il colpo sono gli ospiti che fuggono via indisturbati tra gli occhi increduli degli spettatori. Howard schiaccia di tutto, Kobe e Gasol dipingono movimenti sinuosi ed efficaci, Nash fa segnare pure gli spettatori e i Lakers volano: +20, poi +16 e poi un clamoroso parziale che porta i gialloviola sul +26 con pochi secondi dalla  fine del terzo periodo da giocare. I Clippers non vogliono farsi prendere a pesci in faccia in casa loro ed hanno il merito di rialzarsi: Billups, Butler, Belinelli e Griffin ci mettono la faccia, lottano e si sbucciano gomiti e ginocchia, ma da soli non possono nulla contro l'ondata gialloviola. Il "rastrellamento" è finito, gli ultimi minuti sono garbage time. Per gara 5 si ritorna allo Staples ricco ed è annunciata la condanna a morte con esecuzione in pubblica piazza per i Clippers.
Finisce 120-99 Lakers. MVP il principe Catalano, in arte Pau Gasol, che sfiora una clamorosa tripla doppia con 19 punti, 9 assist e 9 rimbalzi. Artest ne firma 21 (con 5 su 6 nelle triple, tutte prese wide open), Kobe e Howard sono top scorer con 25, mentre Nash sigla 8 punti e 12 assist. Per i padroni di casa bene Billups e Butler, ma Chris Paul è ancora irriconoscibile, solo 11 punti e 8 assist per lui.

8 commenti:

  1. Questi Lakers sono impressionanti, stanno distruggendo i playoff fino ad ora come nessuno aveva mai fatto prima. Passino i Mavs, che erano impresentabili, ma dare lezioni del genere anche ai Clippers significa proprio che qui siamo di fronte ad un fallout nucleare gialloviola!
    Non è facile a prescindere issarsi sui 25 punti di vantaggio: farlo praticamente in ogni partita è incredibile!
    La serie è virtualmente archiviata. Questi Lakers stanno terrorizzando tutti!

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  2. Come scritto nel recap, troppo poco CP3. Per me lui vale almeno il 70% di quella squadra e quando ha acceso la luce alla fine di gara 3 non avevo come fermarlo. Ma un quarto in una partita già finita non riscatta il resto di nulla...
    C'è anche da dire che questi Lakers controllati dall'utente sono assolutamente illegali. Non c'è un punto debole, a questa squadra non manca nulla per dominare. La mia decision è già presa, nel SIM-World non allenerò per nulla questi Lakers.

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  3. Mamma mia, concordo in toto col Barba! Impressionante! Praticamente sul campo durante i PO non hai ancora perso, e i Clippers non son certo i Mavs!
    Serie archiviata, a questo punto!
    Come ti sei trovato con i nuovi sliders? Bene, mi pare di capire...

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  5. @ Alp

    Di default Nba 2K13 ha un'esecuzione di schemi peggiore rispetto al 2K12 e tutto si basa tendenzialmente sul contropiede e sull'attaccare l'area. Un giocatore come Chris Paul fa fatica a innescare alla sua maniera i compagni se questi non eseguono gli schemi. Il Beta Mondo è terreno fertile, viceversa, per quei giocatori tipo Monta Ellis o Brandon Jennings che fanno dell'uno contro mille l'unica ragione di vita. Mentre giocatori tecnici come Tony Parker, Tim Duncan o Nowitzki soffrono. Ecco perchè squadre come Dallas o San Antonio sono facilmente battibili, mentre altre come Milwaukee o Golden State danno problemi.
    Con il SiM-WoRLD e gli schemi di Vannwolfhawks tutto tornerà nella norma e visto che la sua uscita è imminente, se nel SiM-WoRLD i Lakers sono tarati su quello che sono adesso...

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  6. @Barba: Vero, gli schemi sono peggiorati, ma non è questo il problema. Paul è proprio spento, passa su un blocco e poi fa il passaggio semplice al compagno, non osa, non attacca ed anche in difesa è poco aggressivo, non gioca sulle traiettorie di passaggio e si schianta sui blocchi senza recuperare. Al contrario, Billups mi attacca sempre, alza alley-oop a Griffin e Jordan, tira sugli scarichi e in difesa è aggressivo e si fa sentire. E come lui Butler e tutti gli altri. Ma Paul vale il 70% dei Clippers e se non gira lui gli altri non vanno da nessuna parte...

    @Browns: In realtà male. Nel senso che ho cambiato qualcosa e paradossalmente ho affondato ulteriormente il colpo. Quindi dalla prossima cambio proprio set, magari passando ad uno più generico ed abbandonando il set per lo Swagged-World (che vale, con tutto il rispetto, un quarto del SIM-World). Serie finita dunque, ma playoff ancora da scoprire visto questo "terremoto" in vista.

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  7. Purtroppo Nba 2K di default (o di un semi-default come possono essere i roster rilasciati troppo presto) tende a punire i giocatori tecnici, come Tony Parker, Nowitzki, Duncan e anche Chris Paul, avvantaggiando quelli da campetto (Brandon Jennings, Monta Ellis et similia). E' così in questo Nba 2K13 come lo era in quelli passati.
    Tony Parker di default si ferma semplicemente lasciandoli 2-3 metri di spazio (perchè non tira da tre), Nowitzki è coinvolto pochissimo dai compagni.
    Con il SiM-WoRLD Chris Paul sarà dominante!

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