lunedì 19 novembre 2012

2k13-Regular Season 2012-2013: "The End"

Jack Nicholson a bordo campo applaude come tutto lo Staples la squadra, pronta ad imbarcarsi nella sfida dei playoff. La stagione regolare è finita, finalmente diranno alcuni, e con essa il tempo di fare esperimenti e di scherzare. Si fa sul serio, ma prima ci godiamo giustamente le ultime sgambate in attesa del "grande ballo".
Come largamente preannunciato, formazioni spesso stravolte e rotazioni rivolte alla conservazione dei titolari la fanno da padrona per noi; al contrario di quanto previsto, però, il record risultante è largamente positivo. Paradossalmente, Aprile si apre con una sconfitta contro Dallas, sconfitta che sembra preannunciare un periodo di vacche magre. Invece, la risposta della squadra è veemente e schiantiamo in rapida successione Memphis, Clippers, Hornets, Blazers e Warriors, con le vittorie nel derby (fuori casa) e al Rose Garden a rappresentare perle di rara bellezza nella nostra stagione. Le partite sono tutte combattutissime e le vinciamo proprio grazie alle motivazioni, che pensavo la squadra non avesse più. Invece, i panchinari vogliono tutti fare bella figura, ci mettiamo sempre quel quid in più per meritare la vittoria ed i risultati ci danno ragione.
Le sole motivazioni però non valgono nulla se contro di te c'è una squadra preparata sia sul piano tecnico tattico che mentale, oltre che invischiata nella lotta della posizione ai playoff. Gli Spurs ci travolgono ma questa sfida sarà la rampa di lancio per l'ultima partita della stagione, giocata e vinta contro Houston da quella che i giornali della 2k-Los Angeles ormai chiamano "Quella sporca decina".
La partita contro i Rockets merita un approfondimento a parte. Andiamo a referto senza Gasol, Bryant e Nash, in panchina (ma senza completino e dunque solo in tuta) ci sono Howard e Artest. Il quintetto è Morris-JohnsonnOdom-Ebanks-Clark-Hill e chiaramente ci si aspetta la rivalsa da parte di Houston, squadra che ha giocato un campionato abbondantemente al di sotto delle aspettative. Invece, a dispetto dei pronostici, noi ci siamo. La sfida è piacevolissima e la partita da "amichevole" diventa "una gara 7 delle finali". Il pubblico salta dalla sedia ripetutamente, si assiste a giocate di gran classe, ma anche ad intensità e fisicità di alto livello. Piazziamo l'allungo decisivo proprio a metà del quarto periodo e porteremo a casa una superba vittoria nonostante Houston tenti una rimonta furibonda. Protagonisti indiscussi della nostra serata sono:

  • Jordan Hill: 27 punti e 16 rimbalzi
  • Darius Morris: 10 punti, 17 assist e 5 rimbalzi
  • Devin Ebanks: 23 punti, 8 rimbalzi e 4 stoppate
Finita la regular season, diamo un'occhiata ai premi stagionali. Howard è nel primo quintetto All-NBA e nel primo quintetto difensivo, oltre ad essere il DPOY. Coach Brown ritira il Coach of the Year a mio nome, mentre Rose è l'MVP della stagione e Anthony "monociglio" Davis è Rookie of the Year, infine Jrue Holiday si prende il Most Improved.
L'ultima informazione utile è il quadro dei playoff:

Seed Western Conference
Eastern Conference




1 Lakers
Bulls
8 Mavericks
Knicks




4 Spurs
Heat
5 Clippers
Celtics




3 Nuggets
76ers
6 Timberwolves
Nets




2 Thunder
Wizards
7 Warriors
Pacers

5 commenti:

  1. Stupefacente la prova della panchina nell'ultima partita contro Houston!
    Jordan Hill: 27 punti e 16 rimbalzi
    Darius Morris: 10 punti, 17 assist e 5 rimbalzi
    Devin Ebanks: 23 punti, 8 rimbalzi e 4 stoppate

    ROBE DA NON CREDERE! Seconda buona notizia, dopo i numeri (clamorosi) di questi giocatori, è il fatto che Oklahoma City sia arrivata seconda e sia finita dall'altra parte del tabellone. Vero che alla fine per vincere il titolo bisogna poi confrontarsi con i più forti, ma è sempre meglio affrontare i Thunder il più in là possibile. Certo che Mike Brown coach of the Year nun se po' vede a prescindere!

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  2. Se Hill e Ebanks non avevano nulla da temere, Morris era invece destinato al taglio quasi sicuramente a fine stagione. Invece ha risposto in maniera molto convincente quando è stato chiamato in causa, ha messo su prestazioni importanti su entrambi i lati del campo ed ha superato Johnson-Odom nelle gerarchie spedendolo nel "girone dei dannati" a rischio taglio.
    Sul quadro dei playoff direi che è quasi superfluo fare commenti. Quella di OKC deve essere una tappa fondamentale della nostra crescita, se mostriamo tutto il nostro potenziale non c'è nessuno che temiamo perché nessuno può competere con noi.
    Sul COY, specialmente alla luce di quanto visto nel mondo reale, concordo. Anche se, in fondo, questo premio è, a mio modo di vedere, troppo legato a variabile aleatorie per tenerne conto con serietà.

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  3. Quoto in toto il post del Barba e aggiungo che, finalmente, possiamo vedere di che pasta son fatti questi Lakers!
    E se il primo turno dovrebbe essere relativamente semplice, occhio al secondo, molto più impegnativo, sia che sia contro i Clips ( un roster profondo e Cp3, e poi è Derby) che contro gli Spurs (quel volpone di Pop è sempre da temere)..
    Bene bene..si inizia!

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  4. Onestamente, posto che il rispetto nei confronti dell'avversario è obbligatorio, non sono convinto che queste squadre si possano frapporre tra me e le WCF. Dallas è in ricostruzione ed è arrivata ai playoff all'ultimo grazie al suicidio dei Kings (erano avanti di due gare a tre partite dal termine e le hanno perse tutte e tre...), agevolato dall'infortunio a Thomas Robinson, e non credo ci potrà forzare oltre gara 5.
    Non sono abituato a pensare troppo al turno successivo, ma facciamo il giochetto: Spurs o Clippers? Gli Spurs hanno il solito problema di essere "anziani" e noi non difettiamo in esperienza ed abbiamo molta più fisicità, hanno coach Pop ma io non ho nulla da invidiare al Popovich virtuale, infine la loro politica "panchinara" ultimamente non ha mai pagato nei playoff. I Clippers sono giustamente profondi ed hanno gli uomini per mettermi in difficoltà ma io sono dieci volte meglio di Vinny Del Negro (quello vero, figurati quello virtuale) ed in più la loro cultura perdente fa chiaramente da contraltare alla nostra cultura vincente (e che tu ci creda o no questo fattore incide anche nei 2k-world).
    Ribadisco, rispetto sì ma anche consapevolezza dei propri mezzi. Solo OKC, Miami e forse Chicago possono batterci in una serie al meglio delle 7, tutte le altre squadre, se giochiamo concentrati ed al meglio delle nostre possibilità, non possono rappresentare un problema serio. Il che non significa che fino alle WCF andiamo avanti a forza di 4-0, ma che in massimo 5 o 6 gare le sfide le chiudiamo.

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  5. I agrì with Alp. Questi Lakers non hanno avversari a parte due: Oklahoma City e Miami. Penso che nemmeno Chicago possa rientrare tra le squadre in grado di eliminare questi Lakers ( anche se nell'Alp World i Bulls sembrano avere una marcia in più). Considerando che Miami ha Wade fuori tutta la stagione, io penso che - come dicevo diversi post fa - l'unica contender sia Oklahoma City. I Thunder per me sono l'unica squadra in grado di trascinare i Lakers ad una garasette.
    Attenzione che comunque in questi playoff è veramente difficile "scappare via" e "chiudere prima" le partite. Ci saranno diversi 4-0 e 4-1, ma saranno comunque partite che si chiuderanno negli ultimi minuti/secondi.

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