giovedì 16 maggio 2013

2k13-Playoff 2013: First Round; Game 3 & Game 4; Bulls@Bobcats

Game 3
Dopo la sorpresa di gara 2, la serie si sposta a Charlotte per gara 3 e gara 4. Una marea bianca accoglie le due squadre, il sogno chiamato semifinali scuote l'intera città ed allora tutti alla Time Warner Cable Arena. Gara 3 è fondamentale per orientare la serie, lo sanno entrambe le squadre, lo sanno gli allenatori e lo sanno i tifosi: si preannuncia una battaglia epica!
L'inizio di gara rispetta le attese: volano botte da orbi, l'intensità è a livelli altissimi, le difese ringhiano letteralmente sui rispettivi avversari, i limiti qualitativi vengono sopperiti con intensità fisica di altissimo livello. Rose, criticato per la sua gara 2 da altruista, parte aggressivo e deciso, siglando un 8 su 8 nel primo quarto che la dice lunga sulla sua voglia di vincere. I padroni di casa, seppur spinti da un pubblico caldissimo, riescono a stare agganciati al match solo grazie alla coppia MKG-Kemba Walker, indemoniata su entrambi i lati del campo. La panchina dei Bobcats è infatti incredibilmente improduttiva, Biyombo è troppo impegnato a picchiarsi con Noah per segnare un canestro, Sessions in attacco è poco lucido dovendo fare la guardia a Rose dall'altro lato e Mullens non riesce ad essere incisivo. Nonostante Deng "non partecipi attivamente" alla gara, Chicago riesce a portarsi stabilmente sul +6, con cui si arriverà all'intervallo, ma la sensazione di poter fare di più aleggia sulle teste degli ospiti.
Il rientro dalla pausa lunga è un toccasana per i Bobcats. Guidati dal "dinamico duo", i padroni di casa rientrano prepotentemente, issandosi sino al +4, per poi iniziare un valzer di sorpassi e contro-sorpassi con Chicago da far saltare dalla sedia. Kidd-Gilchrist è ovunque, gioca praticamente per quattro siglando canestri, assist e rimbalzi a ripetizione, Kemba Walker è l'unico che si degna di dargli una mano in attacco, ma la cosa non sembra essere sufficiente per piazzare il break. Dopo un inizio dormiente, improvvisamente però si "sveglia" Deng e, a cavallo tra terzo e quarto quarto, Chicago prende il largo, +10, poi +13 e sembra che la gara sia finita. Niente di più sbagliato, Charlotte rientra con la forza dei nervi e grazie ad un Walker fenomenale, ma MKG non riesce più ad essere incisivo, fisicamente disfatto da una gara giocata a livelli altissimi, ed allora la rimonta dei padroni di casa resta incompiuta. Rose sente l'odore di sangue, sigla due canestri in fila, ristabilisce le distanze e per i Bobcats è notte fonda. Passa Chicago!
Finisce 94-83 Bulls. MVP Derrick Rose da 26 punti e 8 assist. Deng ne fa 22, 20 dei quali tra terzo e quarto quarto; 23 Walker con 8 assist, 27 con 8 rimbalzi e 5 assist per MKG, ma se nessun compagno di squadra segue i due leader per Charlotte è impossibile pensare di vincere.

Game 4
Dopo aver espugnato la Time Warner Arena in gara 3, i Bulls vogliono ripetersi in gara 4 per ipotecare la serie. I Bobcats non possono permetterlo: vincere oggi per rendere la serie una sfida di tre gare e quindi prolungare il sogno. Now or never per i padroni di casa, ed il pubblico rumoreggia e patteggia chiaramente per il "now".
L'inizio dei Bulls è però di quelli territoriali: Rose è aggressivo, Deng e Boozer fanno la voce grossa, Hamilton viene servito con regolarità. Dall'altro lato invece Kidd-Gilchrist dimostra di essere in off-night sbagliando tanto, forse troppo, e dunque le cose per i padroni di casa si mettono subito male. La Time Warner Arena trema, ma questi Bobcats sono una squadra che sa gettare il cuore oltre l'ostacolo e, con la forza dei nervi, riescono a rientrare inesorabilmente. È Biyombo il protagonista che non ti aspetti, autore di un paio di put-back su rimbalzo offensivo e presentissimo in difesa; Reggie Williams aggiunge un buon impatto dalla panca; Walker è un po' impreciso ma si danna l'anima su entrambi i lati del campo, ed allora Charlotte si ritrova improvvisamente a condurre. La partita è spaventosamente intensa, combattuta e spigolosa come poche e dunque il 48 pari dell'intervallo non sorprende più di tanto.
Al rientro dall'intervallo lungo, Chicago però si incarta e Charlotte riesce a piazzare un parziale importante, nonostante MKG sia in una di quelle serate in cui non ti entra un tiro neanche se fossi da solo al palazzetto. I padroni di casa volano sul +8, per poi raggiungere il massimo vantaggio sul +13, a circa metà terzo quarto, con la Time Warner diventata una polveriera e l'impressione di vedere il traguardo ad un passo. "Don't ever underestimate the heart of a champion". Ecco allora che Rose si carica i suoi sulle spalle, inizia a siglare un canestro dopo l'altro e la partita inizia a tendere all'equilibrio. La rimonta di Chicago è furibonda ed esaltante, Charlotte prova ad opporre resistenza ma a tre minuti dalla fine si è di nuovo in parità. Kemba Walker però ne ha visto a sufficienza, si mette in proprio, piazza il break decisivo con due triple back2back spaziali e poi a completare l'opera ci penserà la difesa dei padroni di casa e la freddezza ai liberi. Parità nella serie!
Finisce 89-94 Bobcats. MVP Kemba Walker, 29+10 assist per lui. Kidd-Gilchrist fa solo 14+10 rimbalzi e 7 assist, ma anche 6 palle perse. 27 effimeri di Rose, 20+10 per Boozer, ma non bastano!

Series tied 2-2.

7 commenti:

  1. C L A M O R O S O R E L O A D E D ! A questo punto mi posso aspettare di tutto, anche che i Bobcats possano passare il turno! Rose sta andando ancora a fiammate, è lontano da prendersi la squadra in mano alla Lebron e deciderla da solo, Kemba Walker ha appeso le dichiarazioni del Barba in spogliatoio e non si ferma più! E Charlotte sta tornando ai tempi di quando si chiamavano Hornets e avevano gente come Larry Johnson e Alonzo Mourning!

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  2. Alp vedo all'orizzonte una gara 7.....

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  3. Tall, butta un occhio anche al Kobangeles Times! http://www.kobangelestimes.blogspot.it/

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  4. SUPERBO !!!! Che serie!!! Davvero durissima ed esaltante, il dato piu' interessante , se ci fate caso , ma chiaramente non sorprendente visto le intensita' difensive, e' rappresentato dal fatto che in 4 match nessuno ha raggiunto i 100 punti..!!!
    Non riesco neanche lontanamente ad immaginare il prosieguo di questa serie, troppo "dispendiosa" per non immaginare un possibile "calo" di una delle due concorrenti, chi mollera' prima ? I Bulls hanno la rosa e l'esperienza, ma anche paura e pronostico a favore, i Bobcats hanno la freschezza e la "sfrontatezza " della gioventu', ma un roster non profondo ed un inesistente esperienza...
    Che il gatto nero possa attraversare la via di questi rossi tori !!

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    1. Tutto dipende da Derrick Rose. Se lui inizia a fare tutto da solo è immarcabile come LeBron e, stranamente, facendo tutto da solo poi trascina d'inerzia anche gli altri. Ma se Rose si limita a segnare qualche canestro e a smistare, senza fare robe eccezionali, allora potrebbe succedere anche il miracolo clamoroso con i Bobcats che passano, magari a garasette!

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  5. Grandissimo Alp, sempre con la testa sulle spalle, pronto a reagire su un loro parziale importante. Questi Bobcats stanno diventando una leggenda vivente, finalmente anche il Jordan presidente ha fatto qualche scelta giusta!

    Noto tuttavia che tu non hai gli stessi problemi che ho io contro i Bulls: a me non fanno proprio giocare, ogni volta mi sembra di sbattere contro la muraglia cinese...

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  6. Come al solito, grazie!

    @Barba: Giustissimo il discorso su Rose. Come ho scritto in precedenza, se arrivavamo sul 2-2 si poteva sognare. Ora stiamo sognando, ma siamo sul 2k-aereo e ce lo possiamo permettere. Quando arriveremo a 2k-Chicago dovremo essere ben svegli per cercare l'impresa.

    @Tall: Sarebbe clamoroso, ma a questo punto non è un'eventualità da escludere. Ma già finora abbiamo fatto i salti mortali!

    @Bisy: Hai centrato un punto importante. Le difese la fanno da padrona in questa serie, ma non potrebbe essere altrimenti. Sto assistendo a delle battaglie a dir poco clamorose, merito anche di veri e propri trattati difensivi. Mi piacerebbe un sacco mostrarvi almeno l'ultimo quarto di una gara, ma non ho veramente come fare!

    @Charlie: Attaccare contro i Bulls è da "cervelloni". Ci vuole tanta pazienza, freddezza e capacità di improvvisare, perché talvolta proprio diventano invalicabili. Per questo, appena posso, spingo in contropiede: hanno una difesa in transizione fantastica, qualcuno (per non fare nomi, Bisy) dovrebbe studiarla a fondo, ma almeno non si possono organizzare per bene. Altrimenti, sono guai! Se a questo aggiungi che il nostro potenziale offensivo è abbastanza limitato, capisci perché la difesa (che genera recuperi che generano fastbreak) è così importante per le mie linci...

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