lunedì 13 maggio 2013

2k13-Playoffs 2013: First Round; Game 1 & Game 2; Bobcats@Bulls

Game 1
La statua di Micheal Jordan all'ingresso dello United Center come simbolo del legame che lega le due squadre, accomunate da questo e da molto altro: si prevede una serie terribile, fisicamente parlando, botte da orbi e difese di alto livello la faranno prevedibilmente da padrona. Chicago è favorita, i Bobcats non hanno nulla da perdere e vogliono continuare a stupire: assisteremo all'upset?
L'inizio di partita è prevedibile. Le difese sono subito attentissime, l'intensità è già ai livelli di guardia, ma sono sorprendentemente i Bobcats a portarsi davanti, guidati da un positivo Mullens e nonostante un Kemba Walker piuttosto impreciso. Chicago è però sorniona e non si scompone ed al primo momento utile piazza l'accelerata che ricuce lo strappo. Mattatore è in questo caso Rip Hamilton, con Rose che si limita a fare da supervisore. Charlotte ha però una voglia matta di stupire e Kidd-Gilchrist pare rivitalizzato dalla pausa tra regular season e playoff e guida i suoi sia offensivamente che difensivamente in contumacia a Walker, assolutamente deleterio al tiro e spesso anche non graziato dagli arbitri. Deng e Boozer si iscrivono alla disputa, cosicché solo il grande impatto dalla panchina di Henderson e Williams permette la parità all'intervallo lungo.
Lo United Center si aspetta qualcosa di importante al rientro dagli spogliatoi e Rose scalda i motori dando ai suoi un minimo di margine. Tocca ai Bobcats rispondere e MKG e Sessions si prendono responsabilità importanti, mentre Kemba continua a litigare con il ferro ma si danna l'anima in difesa. La lotta è serratissima, Deng, Boozer e Hamilton fanno numericamente le veci di Rose, che è però in totale controllo, non forza nulla e gioca con una sicurezza disarmante. I tre però non sono sufficienti per permettere l'allungo importante e si arriva all'ultimo intervallo ancora in parità. Rose ha visto abbastanza, si mette in proprio e lancia la fuga dei suoi, ma Michael Kidd-Gilchrist non ha alcuna voglia di arrendersi e tiene a galla i suoi con un paio di canestri clamorosi. Il rookie da Kentucky è indemoniato, fa sempre la cosa giusta ed è un rebus irrisolvibile per la difesa avversaria, che però lo isola annullando completamente i suoi compagni. Nel frattempo, Rose si rimette ad operare, Deng e Boozer fanno pagare dazio agli avversari ed il risultato è l'allungo decisivo dei padroni di casa. Charlotte non ne ha per rientrare, Chicago porta a casa gara 1.
Finisce 89-99 Bulls. MVP Derrick Rose: 25 punti e 13 assist per lui. Bene Hamilton con 19 punti; per Charlotte c'è un super MKG con 29 punti, 8 assist e 6 rimbalzi, ma se Walker ne fa solo 15 con un pessimo 6 su 19 al tiro c'è poco da fare per le linci della Carolina del Nord.

Game 2
Chicago vuole mettere subito in chiaro le cose, Charlotte ha tutto l'interesse di mantenere il discorso aperto: gara 2 vale già mezza serie; l'impatto mentale di questa gara è elevatissimo e sarà decisivo per il prosieguo della sfida.
I Bulls provano a riprendere il discorso da dove avevano lasciato, ma Charlotte ha cambiato registro. I Bobcats alzano sin da subito il livello difensivo, recuperano una quantità di palloni impressionante, il che genera tanti punti in contropiede ed un mini-parziale che mette i padroni di casa subito in difficoltà. Rose continua a fare l'altruista e a beneficiarne è Deng che chiuderà il primo tempo con un clamoroso 8 su 8 dal campo. I Bobcats però hanno "recuperato" Walker, nuovamente efficace dal campo e fonte di gioco fondamentale, e dunque riescono a resistere alle sortite di Rose e compagni. Ma il vero protagonista è ancora lui: Michael Kidd-Gilchrist. Il ragazzo di Camden è incredibile, in piena trance agonistica, difende su chiunque ed è efficace offensivamente e guida gli ospiti al +6 di fine primo tempo.
Rose esce forte però dalla pausa lunga, desideroso di mandare un segnale agli avversari, ma Walker questa volta gli risponde e permette ai suoi perfino di allungare un po', arrivando al massimo vantaggio sul +13. Finita? Ma quando mai! Rose e Deng si accendono, i Bobcats pagano la corta rotazione ed in men che non si dica il loro vantaggio è ridotto ad un terzo praticamente, quando il tabellone segna +5 Charlotte. L'inizio del quarto quarto permette ai Bulls addirittura di impattare la gara, ma in questi momenti si vede la forza mentale degli ospiti, che non si scompongono e piazzano addirittura il contro-parziale che permette loro di andare nuovamente sul+8. Rose sigla da solo un 5-0, Kidd-Gilchrist però sta vivendo un momento d'oro e gli risponde, completando l'opera con una stoppata e due assist a Kemba, tornato preciso e consistente al tiro. Too little to late per Chiacgo. In gara 2 passano i Bobcats!
Finisce 91-83 Bobcats. MVP Kemba Walker con 27 punti e 9 assist; MKG ne fa 29 con 8 rimbalzi e 5 assist (lo avrei dato a lui) e con un impatto difficilmente descrivibile. Rose ne fa 20 con 16 assist, ma il troppo altruismo questa volta non ha pagato...

Series tied 1-1

6 commenti:

  1. A S S U R D O ! Il miracolo dei Bobcats dei miracoli continua e adesso c'è anche il fattore campo a favore! Kidd-Gilchrist si conferma il futuro campione che sarà, ed è nei playoff che si vede. A 'sto punto secondo me molto dipende da Rose: se permane il Rose sornione e altruista, allora attenzione perchè i Bobcats possono fare anche lo scherzetto, ma se Rose si scatena...
    Ricordo le Finals contro i Bulls, alla prima (e unica) stagione nel Primo Mondo di Nba 2K13: Rose era esattament quello descritto qui, sornione e altruista (e infatti andammo subito sul 3-0), poi si scatenò letteralmente a metà della serie, ma roba da sfiorare i 50 punti e per poco non ci trascinavano a garasette...

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  2. Vincere a Chicago che impresa!!!!!!!!
    Una curiosità e il Beli?

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  3. @Barba: Probabilmente hai centrato il "problema". Appena Rose si accende diventa ingestibile e la partita gira a favore di Bulls. Tuttavia, è obbligatorio un plauso a Sessions che sta facendo un lavoro difensivo di altissimo livello sul play dei Bulls, anche se questo lo sta limitando in attacco. Kidd-Glichrist attualmente è impressionante: sempre la scelta giusta, grandi letture, intensità per 48 minuti... È costretto a marcare alternativamente Deng e Boozer, i quali ricambiano sull'altra metà campo, e la cosa non lo scompone affatto. Pazzesco.

    @Tall: Beli non pervenuto. Mi pare di aver letto che fosse infortunato, ma anche se non lo fosse è ai margini della rotazione in questo roster, dunque avrebbe giocato qualche scampolo di partita e poco altro.

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  4. Non ci credo !!!! Cioe' questo esordisce nei PlayOff , contro i Bulls , e parte con 29 di media ???? Piu' tutto il resto che probabilmente vale anche di piu'??? Pazzesco !!!Chiaro che Kemba deve essere quello di gara 2 altrimenti e' anche giusto e logico non ci sia storia, e sono d'accordo sul Rose sotto controllo, molto meno pericoloso del Rose Kamikaze !!!Gia' solo tornare in casa sull' 1a1 immagino ti crei uno stato di tensione ed eccitazione da "orgasmo" .. ;-))
    Great bro !!

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  5. Quello che sta facendo MKG non è descrivibile dalle parole. La parola che più si avvicina è "impatto", ma non rende comunque l'idea.
    L'eccitazione è massima, ma anche la concentrazione e la voglia di vincere. Stiamo accarezzando un sogno, perché solo di questo si può parlare visto come è andata la RS.

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    1. Io l'avevo detto già prima che iniziasse la prima partita della stagione, Michael Kidd-Gilchrist è un campione vero! ! ! Mentre ribadisco il giudizio su Kemba: ottimo giocatore, ma non futuro campione (un po' come John Wall, di quella pasta lì).

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