MJ: "Rich, senti io non me la sento di andargli contro... È arrivato alle semifinali di conference seguendo le sue idee, mi sembra il caso di dargli fiducia"
RC: "Oh Santo Cielo! Non mi puoi dire che sei d'accordo con lui! Qua rischiamo di far scoppiare il finimondo!!! Ma come lo spieghiamo alla gente!?!?"
ALP89: "Ma chi se ne frega di come lo spieghiamo alla gente!?!? Ragazzi, sono sempre stato chiaro con voi: o a modo mio, o me ne vado e amici come prima. Ho già controllato, l'aereo per Los Angeles parte tra..."
MJ: "Ok ok, non c'è bisogno di fare questa pantomima. Rich, chiama Presti, è inevitabile, ha deciso così e io voglio dargli fiducia..."
RC: "Sei tu il proprietario, sei tu che decidi e sei tu che hai l'ultima parola. Ma sappi che io non sono d'accordo e ci massacreranno..."
La riunione-maratona per stabilire gli ultimi dettagli per la 2k13-estate dei Bobcats è terminata così. Esco dalla stanza ed un ghigno soddisfatto solca il mio volto, mentre mi preparo ai titoloni dei giornali di domani, che puntualmente si presentano. Generalmente si parla di "blockbuster trade", questa volta il paragone con la Rivoluzione Francese è invece il passaggio meno azzardato. Aggiungerei pure giustamente, visto che la riunione di cui sopra è servita per mettere in piedi uno dei famosi "scambi del secolo": Chris Paul va in maglia Thunder, Russell Westbrook è dei Bobcats!
La trade però ha origini lontane. Dopo le Finals e le vacanze, inizio a lavorare per la prossima stagione, consapevole del fatto di avere abbastanza margine per firmare un grande free-agent e che, nella lista di questi appunto, si trova CP3. Con il ragazzo ho un trascorso importante, ma ciò che è accaduto in un 2k-mondo (per me) resta nel 2k-mondo, ed allora mi viene in mente un'idea: firmerò CP3, ma sarà pedina di scambio immediata. Ma chi posso prendere con "usando" CP3? Ovviamente un giocatore dello stesso livello, magari messo in discussione a causa di una stagione a dir poco turbolenta. C'è solo un nome nella mia testa, ovvero il playmaker dei due volte finalisti (perdenti) dell'ovest: Russell Westbrook. Organizzo una cena fra tutti e tre, spiego loro la mia idea e la cosa appare subito allettante perché appare come uno scenario di soli vincitori: CP3 potrà dare finalmente l'assalto all'anello insieme a Durant, Westbrook avrà l'opportunità di dimostrare di poter essere un primo violino, io avrò il tassello mancante del mio puzzle. Resta solo da sentire il parere di Sam Presti, dal quale però mi presento con un'offerta che non si può rifiutare, ovvero scambio secco CP3-Westbrook. Il resto è storia.
L'arrivo di Westbrook è il primo passo della nostra estate. A Russell ho promesso una squadra competitiva ed allora devo completare un roster che è sì arrivato alle semifinali di conference ma che si è pure dimostrato inadeguato a competere a certi livelli. La più grande lacuna della squadra risiedeva nell'assenza di un lungo dominante e tra i free agents pesco un'altra mia vecchia conoscenza che sicuramente fa al caso mio: Nikola Pekovic firma un quadriennale a circa 7 milioni a salire e sarà il nostro centro titolare. L'altra grande lacuna della stagione era stata la difesa sulle superstar. Kidd-Gilchrist era la nostra seconda opzione offensiva, ma spesso doveva marcare anche il miglior esterno degli avversari e si ritrovava scarico in attacco. Ho quindi la necessità di prendere un giocatore capace di difendere forte e magari dare una mano in attacco. Ed ecco che scatta la seconda clamorosa trade della nostra estate: spediamo due prime scelte 2014 ottenute in sede di draft (Blazers e Kings, ma non ci metto la mano sul fuoco, prime scelte che presumibilmente saranno di livello discreto comunque) più Tyrus Thomas e Jeff Taylor a San Antonio per ottenere in cambio Kawhi Leonard. Sempre in sede di draft, in previsione dell'arrivo di un grande campione, avevo scambiato Sessions, Haywood e delle scelte per arrivare a Jimmer Fredette e Myers Leonard (non chiedetemi di essere più preciso perché quello che combino con gli scambi "collaterali" non lo ricordo). Dopo aver sistemato anche i prolungamenti contrattuali, capisco che manca solo un tassello: un uomo di esperienza, un veterano che possa essere il mio portavoce in campo, magari che abbia anche già qualche anello al dito e dunque sappia "come si vince". Lo scorgo quasi casualmente nella lista dei free agents, sorpreso di vederlo disposto a mettersi ancora una volta in discussione. Alzo il telefono, compongo il numero e ci mettiamo d'accordo in pochi minuti. La notizia passa sotto traccia, di essere abbiamo già alzato un bel polverone durante questa lunga estate caldissima, ma mi auguro che possa essere rivalutata a fine stagione: Derek Fisher firma un annuale al minimo salariare per i Bobcats!
Il training camp inizia dunque con delle aspettative nuove: la squadra ha mantenuto ben sei giocatori rispetto all'anno scorso e dunque il livello di chimica di squadra è già buono, ma ha anche subito dei ritocchi importanti nel quintetto. Siamo giovanissimi e talentuosi, ma forse ancora immaturi per competere per il bersaglio grosso.
Dopo gli allenamenti di rito, affrontiamo le prime amichevoli di preseason: subito una tegola, Walker si prende uno strappo addominale e ne avrà per un mesetto (completamente indisponibile) e, inutile dirlo, la cosa mi dispiace parecchio perché ci costringerà a trovare per due volte la quadratura (prima senza Walker e poi con Walker). Il nostro andamento in campo non è poi certo esaltante: il record finale parlerà di un 3-6 tutt'altro che incoraggiante, tuttavia siamo ben consapevoli che queste gare non vogliono dire niente.
Insomma, si parte per questa nuova stagione, con l'intenzione di fare meglio rispetto a quella passata. La nostra opening night sarà "la rivincita" contro i Bulls (il calendario con me scherza sempre) alla Time Warner Arena; la rosa di questa stagione è invece (i titolari sono i primi della lista):
PM: Russell Westbrook; Jimmer Fredette; Derek Fisher;
G: Kemba Walker; Gerald Henderson;
AP: Kawhi Leonard; Reggie Williams;
AG: Michael Kidd-Gilchrist; BJ Mullens;
C: Nikola Pekovic; Bismark Biyombo; Myers Leonard
La trade però ha origini lontane. Dopo le Finals e le vacanze, inizio a lavorare per la prossima stagione, consapevole del fatto di avere abbastanza margine per firmare un grande free-agent e che, nella lista di questi appunto, si trova CP3. Con il ragazzo ho un trascorso importante, ma ciò che è accaduto in un 2k-mondo (per me) resta nel 2k-mondo, ed allora mi viene in mente un'idea: firmerò CP3, ma sarà pedina di scambio immediata. Ma chi posso prendere con "usando" CP3? Ovviamente un giocatore dello stesso livello, magari messo in discussione a causa di una stagione a dir poco turbolenta. C'è solo un nome nella mia testa, ovvero il playmaker dei due volte finalisti (perdenti) dell'ovest: Russell Westbrook. Organizzo una cena fra tutti e tre, spiego loro la mia idea e la cosa appare subito allettante perché appare come uno scenario di soli vincitori: CP3 potrà dare finalmente l'assalto all'anello insieme a Durant, Westbrook avrà l'opportunità di dimostrare di poter essere un primo violino, io avrò il tassello mancante del mio puzzle. Resta solo da sentire il parere di Sam Presti, dal quale però mi presento con un'offerta che non si può rifiutare, ovvero scambio secco CP3-Westbrook. Il resto è storia.
L'arrivo di Westbrook è il primo passo della nostra estate. A Russell ho promesso una squadra competitiva ed allora devo completare un roster che è sì arrivato alle semifinali di conference ma che si è pure dimostrato inadeguato a competere a certi livelli. La più grande lacuna della squadra risiedeva nell'assenza di un lungo dominante e tra i free agents pesco un'altra mia vecchia conoscenza che sicuramente fa al caso mio: Nikola Pekovic firma un quadriennale a circa 7 milioni a salire e sarà il nostro centro titolare. L'altra grande lacuna della stagione era stata la difesa sulle superstar. Kidd-Gilchrist era la nostra seconda opzione offensiva, ma spesso doveva marcare anche il miglior esterno degli avversari e si ritrovava scarico in attacco. Ho quindi la necessità di prendere un giocatore capace di difendere forte e magari dare una mano in attacco. Ed ecco che scatta la seconda clamorosa trade della nostra estate: spediamo due prime scelte 2014 ottenute in sede di draft (Blazers e Kings, ma non ci metto la mano sul fuoco, prime scelte che presumibilmente saranno di livello discreto comunque) più Tyrus Thomas e Jeff Taylor a San Antonio per ottenere in cambio Kawhi Leonard. Sempre in sede di draft, in previsione dell'arrivo di un grande campione, avevo scambiato Sessions, Haywood e delle scelte per arrivare a Jimmer Fredette e Myers Leonard (non chiedetemi di essere più preciso perché quello che combino con gli scambi "collaterali" non lo ricordo). Dopo aver sistemato anche i prolungamenti contrattuali, capisco che manca solo un tassello: un uomo di esperienza, un veterano che possa essere il mio portavoce in campo, magari che abbia anche già qualche anello al dito e dunque sappia "come si vince". Lo scorgo quasi casualmente nella lista dei free agents, sorpreso di vederlo disposto a mettersi ancora una volta in discussione. Alzo il telefono, compongo il numero e ci mettiamo d'accordo in pochi minuti. La notizia passa sotto traccia, di essere abbiamo già alzato un bel polverone durante questa lunga estate caldissima, ma mi auguro che possa essere rivalutata a fine stagione: Derek Fisher firma un annuale al minimo salariare per i Bobcats!
Il training camp inizia dunque con delle aspettative nuove: la squadra ha mantenuto ben sei giocatori rispetto all'anno scorso e dunque il livello di chimica di squadra è già buono, ma ha anche subito dei ritocchi importanti nel quintetto. Siamo giovanissimi e talentuosi, ma forse ancora immaturi per competere per il bersaglio grosso.
Dopo gli allenamenti di rito, affrontiamo le prime amichevoli di preseason: subito una tegola, Walker si prende uno strappo addominale e ne avrà per un mesetto (completamente indisponibile) e, inutile dirlo, la cosa mi dispiace parecchio perché ci costringerà a trovare per due volte la quadratura (prima senza Walker e poi con Walker). Il nostro andamento in campo non è poi certo esaltante: il record finale parlerà di un 3-6 tutt'altro che incoraggiante, tuttavia siamo ben consapevoli che queste gare non vogliono dire niente.
Insomma, si parte per questa nuova stagione, con l'intenzione di fare meglio rispetto a quella passata. La nostra opening night sarà "la rivincita" contro i Bulls (il calendario con me scherza sempre) alla Time Warner Arena; la rosa di questa stagione è invece (i titolari sono i primi della lista):
PM: Russell Westbrook; Jimmer Fredette; Derek Fisher;
G: Kemba Walker; Gerald Henderson;
AP: Kawhi Leonard; Reggie Williams;
AG: Michael Kidd-Gilchrist; BJ Mullens;
C: Nikola Pekovic; Bismark Biyombo; Myers Leonard
P O R C O D D U E ! ! ! A mio avviso è uno squadrone già da (quasi) anello! Non sono un fan di Westbrook play (per me è un'ala piccola alla Iguodala) però è una presa clamorosa! Poi hai preso uno dei miei idoli, Kawhi Leonard, e un altro che ho sempre avuto nel mirino (Myers Leonard). La squadra ha avuto un 'upgrade' fisico incredibile, con Derek Fisher a fare da Yoda per tenere a freno tanta esuberanza giovanile.
RispondiEliminaCi sarà da tenere d'occhio l'Affiatamento, perchè con tre pivot del genere (Pekovic, Byombo, Leonard) uno dei tre potrebbe protestare per scarso minutaggio. E occhio al 'pestaggio dei piedi' tra Leonard e Kidd Gilchrist. Ma per il resto... IN FINALE SUBITO!
L'unico problema può essere il fatto che 'hai creato un mostro' a Ovest. Chris Paul al comando degli Oklahoma City Thunder rischia di essere un vero sconquasso a Ovest!
Mamma mia Alp che bella squadra che hai costruito!!
RispondiEliminaPensi sia maturo il titolo a questo punto?
Arrivo in ritardo perché avrei ripetuto il BarbaPensiero , quindi lo cito ;-) , diversamente da lui non credo che tu sia già da titolo , ma hai fatto un salto pazzesco considerando anche l'evoluzione dei tuoi pupilli !! Con Kawi hai preso un'altro Gilch ma ancora più pronto difensivamente e con tiro da tre !! Non oso immaginare chi dovrà affrontati , altro che Thibodeau ... Con questi 2 più la assurda fisicita'di Russell ... I tuoi avversari faranno fatica ad arrivare a 70 !!! In effetti ad Ovest forse i Thunder ti vorranno come GM ... Hai fatto per loro più di quanto avessero mai potuto sperare ...
RispondiEliminaPerdonate solo un punto di domanda , quanto ancora è in voga la MoralLow Barbica ? Solo una domanda non una polemica ... Giuro ...
@Barba: Il discorso su Westbrook è molto complesso: io sono convinto che lui sia un primo violino da squadra da titolo, dei ruoli "puri" non sono innamorato (tranne per il centro) e tramite CP3 dovevo prendere una stella. La sconfitta di OKC in finale ha fatto il resto.
RispondiEliminaSo bene che ora i Thunder sono clamorosi, ma se tolgo loro Westbrook devo dare un giocatore di livello uguale o maggiore.
@Tall: No, secondo me non siamo ancora da titolo. Siamo troppo giovani e non abbiamo mai subito l'onta della sconfitta, che per me è fondamentale nel percorso di crescita di una squadra NBA che vuole lottare per il titolo. Anche a livello di roster, ho poi la sensazione che manchi qualcosa. Questa squadra mi sembra i Pistons 2003: siamo in attesa del nostro Rasheed Wallace!
@Bisy: Come al solito, hai preso un argomento molto interessante. Difensivamente, facciamo paura. Abbiamo tutto: tecnica difensiva, atletismo e profondità. E poi voliamo letteralmente in contropiede. Punto infatti molto sui punti in fastbreak, anche se rispetto all'anno scorso abbiamo molti più punti nelle mani.
Sono dell'idea che ognuno si diverte a modo suo. Non c'è bisogno di una Moral-law o cose del genere che abbiano una valenza generale. Se a te piace fare una squadra di stelle, o giocare con slider di tiro a 100, sei liberissimo di farlo. Ricordiamoci che si tratta sempre di un passatempo e che il livello di sfida ce lo dobbiamo tarare come meglio crediamo. Prendi me: un 2k-anno di sacrifici, libero spazio salariale per prendere un grande free-agent, imbastisco una trade verosimile (CP3-Westbrook alla pari, forse ci vado sotto) e ora mi diverto!
Per questo dico che i Bobcats sono già una squadra da titolo, per la clamorosa difesa e fisicità unita all'atletismo e alla "fastrbeak attitude", un mix 2k-letale! E' come avere la metàcampo difensiva dei Bulls e la ripartenza in propulsione dei Thunder. Non dimentichiamo che stiamo parlando di una squadra arrivata alle Semifinali di Conference e alla quale sono stati aggiunti Westbrook, Fredette, Kawhi Leonard e Pekovic! E non sottovalutate Myers Leonard, che secondo me è un panchinaro di lussissimo.
EliminaL'unico rischio è quello della 'carogna'. Se l'anno scorso la squadra ha dato il 10.000% proprio perchè consapevole che era l'unico modo per sopperire ad un roster debole, ora ci potrebbe essere una rilassatezza dovuta appunto ai nuovi arrivati e magari non si dà più il 10.000% ma il 7.000%.
La Moral Law c'è sempre, ma non si vede! E' infatti una pura scelta da Moral lo scambio di mercato che ha portato Westbrook ai Bobcats e CP3 ai Thunder! Vero che per prendere Westbrook bisognava certamente cedere ai Thunder un giocatore di pari livello o superiore, ma c'è anche la moral che agisce dal punto di vista di non snaturare troppo a chi è stato tolto. Ad esempio Westbrook poteva essere ottenuto anche scambiandolo con un altro big in un altro ruolo, ma invece si è tolto un play (Westbrook) e lo si è sostituito con un altro play (CP3)!
May the Moral be with you!
Che tra il livello della squadra ed il boost dell'utente questa sia una squadra da titolo, non ci sono dubbi. Tuttavia, ancora non siamo la squadra da battere. Cosa significa questo? Che possiamo vincere ma non dobbiamo vincere e quindi SE vinciamo siamo una bella sorpresina (pronosticabile) e SE non vinciamo lo si poteva mettere in conto. Saremo là e ce la giocheremo, ovviamente il risultato atteso sono le finali di conference, ma sono altre le squadre che "DEVONO" vincere...
RispondiEliminaPer fare un paragone con il reale, siamo come i Nuggetts o i Pacers ad inizio stagione: abbiamo l'opportunità di vincere, ma ci sono dei fattori che non dipendono da noi e che possono farci saltare il banco!
Ah sì sì, questo è sicuro. Io per 'squadra da titolo' non intendo una squadra che deve vincerlo per forza, ma che è attrezzata per giocarselo. Diciamo che mi sorprenderei se questa squadra uscisse, chessò, 4-1 alle Finali di Conference, ma non se esce 4-3 alle Finali di Conference o sei arriva alle Finali Nba. E per me arrivare alle Finali Nba significa comunque essere una squadra da titolo. E' chiaro che Thunder e Heat fanno un altro campionato. Io questi Bobcats li paragono ad un "Pacers +", se si può aggiungere un più ad una parola.
EliminaNon come i Nuggets, che io da sempre reputo una squadra da regular season. Questi Bobcats sono molto più dei Nuggets e un filino più (per il boost utente) degli attuali Pacers.
@ALP e BARBA Ma ci mancherebbe che ognuno non sia libero, non solo praticamente , ma anche Moralmente, di gestire mercato e sliders come preferisce ed in base anche alle sue capacita'"tecniche "(da smanettatore ;-) )...era solo per capire come si era evoluto o involuto il discorso nel passaggio sui blogs ...
RispondiEliminaSu Russel sono assolutamente d'accordo sotto qualsiasi punto di vista , al limite, ma come spiego sopra , non dal punto di vista di ALP ,non mi permetterei, ma dal mio punto di vista "moraliano" , sempre del nostro interiore parliamo,mai piu' giudicando quello degli altri, DICEVO, dal mio punto di vista avrei avuto difficolta piu' a prendere Kawhi per Tyrus e scelte etc etc...cioe' toglierlo a san Antonio...
Ma io sono sempre stato TROPPO RIGIDO e credo che questa volta...dopo questa season (vada come vada...ma fortemente gratto...) mi lascero' un po' piu' andare...se penso che ci sono MIGLIAIA di players di questo splendido gioco che non ho MAI usato...
Due giorni senza internet e mi perdo un po' di cose, compreso questo piccolo capolavoro. Credo che gli altri abbiano già detto praticamente tutto e che non ci sia nient'altro da aggiungere.
RispondiEliminaSquadra che per me può puntare al titolo, ma che come detto, non ha l'ossessione del Larry O'Brien. Certo, la dietro adesso sarà un po' dura gestire la coppia Walker-Westbrook, ma se riesci a trovare l'alchimia, le Finals potrebbero già essere tue...
@Bisy
RispondiEliminaC'è da dire anche che la Barbatrucco Moral Law nacque nel 2K9 perchè gli scambi di mercato erano di un margine ampissimo, ma roba che se mettevi sul mercato Aradori ti offrivano in cambio Wade... Adesso la situazione è un 'filino' migliorata.