venerdì 16 agosto 2013

2k13-Regular Season 2014-2015: Così si gioca solo in paradiso

"I Bobcats escono allo scoperto", "Si punta al titolo", "Questa stagione è già segnata"... I titoli dei giornali si sprecano, l'entusiasmo è alle stelle, la sensazione attorno alla squadra è di "squadra del destino"; tutte situazioni che abbiamo già vissuto, tutti scenari che nella mia carriera da 2k-allenatore sono stati affrontati e che dunque non mi scompongono. Tuttavia, c'è del vero in ciò che si dice e la frase di Bernardini "Così si gioca solo in paradiso", pronunciata in seguito alla vittoria del suo Bologna per 7-1 contro il Modena, calza a pennello per questa squadra. Il perché è presto detto e di facile intuizione: in queste due 2k-week abbiamo giocato 7 partite ed il nostro bilancio è stato di 6 vittorie ed una sconfitta.
Apriamo la prima settimana con un trittico in trasferta: Detroit, Toronto, Orlando. I Pistons, sorprendentemente primi ad est nella scorsa 2k-stagione, stanno stentando un po', ma sono sempre una squadra molto difficile da affrontare. Esce fuori una partita combattutissima, si lotta su ogni pallone e sembra di assistere più ad una sfida di playoff che ad un match di inizio regular season. Ci serve un capolavoro di Anthony nel finale per avere ragione (107-106) dei padroni di casa. Dopo un giorno di riposo, si va a Toronto. I Raptors, dopo aver fatto delle scelte che sembravano portarli sulla giusta direzione, hanno perso Gay e sono tornati nell'anonimato. È una gara per noi fin troppo semplice e gli inutili 20 punti di Valanciunas ci fanno il solletico poiché firmiamo un clamoroso 116-73. In back to back andiamo ad Orlando, sfida del mio personale 2k-cuore contro una squadra emergente, costruita bene e difficile da affrontare. Soffriamo parecchio, anche perché c'è un po' di stanchezza a causa del back to back, ma usciamo prepotentemente con un finale da applausi ed il 110-106 finale è firmato da un Westbrook mostruoso da 24 punti, 11 assist e 7 rimbalzi (ad un passo dalla tripla doppia). Ritorniamo dopo un giorno di riposo alla TWC Arena per la rivincita contro i Pistons: di nuovo una sfida al limite, di nuovo una lotta furibonda, di nuovo Meluzzu mattatore. Questa volta, di punti ne mette 29 e ci aggiunge la bellezza di 8 assist, anche se a concludere ci pensa Westbrook, implacabile dalla lunetta nello stampare il 105-108 con cui si conclude il match.
La sfida contro i Pistons in casa è la prima di una serie di partite che ci preparerà per il primo tour della stagione, tour che culminerà con la sfida contro i Thunder. Ma è ancora presto per pensarci, dobbiamo prima regolare i Bucks con una sonora vittoria per 98-111 che ci a rizzare le orecchie per un altro motivo: Westbrook e Anthony stanno iniziando "a giocare assieme" e la testimonianza sono i 61 punti combinati dei due. Un giorno di riposo ed arrivano i Knicks. Inutile dire che si tratta di una sfida speciale sia per la squadra che per Anthony, figlio rinnegato della Grande Mela. I Knicks si sono rifatti con Stuckey e Bargnani e paradossalmente si tratta di una sfida al vertice visto che le due squadre hanno lo stesso record (un 10-2 che fa sorridere i tifosi di Doyle Brunson). Interpretiamo la gara nel migliore dei modi, giochiamo una partita corale di eccellente livello e la W per 87-100 è il giusto premio per una grande gara che concludiamo con 7 giocatori in doppia cifra. Stupisce, viste le premesse, la sconfitta che rimediamo contro Dallas per 93-79. Stupisce un po' tutti allora la sconfitta per 93-79 che rimediamo contro Dallas. Stupisce perché siamo in salute e loro sono una squadra in ricostruzione, perché veniamo da due giorni di riposo e loro sono in tour, perché da come stavamo giocando sembravamo inaffondabili, perché a metà gara eravamo sul +8. Ma qui, esce tutta la mia "Lakersitudine" che è inevitabilmente trasferita alla mia squadra. Ma è anche vero che la Los Angeles gialloviola è un pezzo di paradiso, quindi quando in conferenza stampa affermo "Così si gioca solo ai Lakers" questi zotici giornalisti mi guardano strano, ma io un po' Fulvio Bernardini mi sento...

6 commenti:

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    1. Davverp una bella cavalcata, Complimenti!
      Stai alzando sempre il livello del tuo gioco, pensi di aver già raggiunto il top?

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  2. No no no... Ma è giusto così, altrimenti sarebbe una situazione gravissima. Già al top nel primo mese di regular season è totalmente controproducente. Piuttosto, se prima eravamo tra il 50-70% ora direi tra 55-75%. Nelle ultime uscite Melo e Westbrook meglio in coppia, la difesa sta iniziando a fare bene, ma non siamo ancora in grado di schiacciare totalmente gli avversari. Il concetto è che, pur non essendo al 100% (e per me al 100% arrivi alle Finals, se ci arrivi) abbiamo fatto una serie di vittorie importanti e contro avversari di livello. La cosa ci fa ben sperare per il futuro...

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  3. Sette vittorie su otto sono un ruolino di marcia che già comunque manda un messaggio, se mai ci sia bisogno di mandare messaggi perchè non dimentichiamo che stiamo parlando di una squadra che ha dominato la parte Est del tabellone playoff vincendo con quasi cappotti in ogni turno. Una squadra vicecampione Nba che ha aggiunto su quella intelaiatura costruita in due anni un certo Carmelo Anthony.
    Siamo nei tempi. Siamo al terzo anno, come nel 2K12 con i Magic quando arrivarono CP3 e Harden!

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  4. Il messaggio è da mandare, sempre e comunque. A sé stessi, alla lega, all'avversario: più "urli" psicologicamente di essere il più forte, più te ne convinci e più se ne convincono gli avversari.
    Il percorso di crescita dei 2k12-SIM-Magic fu diverso e, paradossalmente, questi Bobcats sono più avanti di quei Magic attualmente e per talento le due squadre non sono per niente distanti. Mi è stato comunque detto dalla dirigenza ad inizio anno: o si vince o ci si saluta!

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  5. Li saluterai tu alla fine dell'anno con un titolo in tasca , non mi sbilancio di solito ma stavolta vedi troppo talento offensivo con l'aggiunta di Melo , davvero troppo aggiunto all'anno in più di esperienza e quindi al miglioramento degli altri giocatori , con Russell in regia penetrante e Pekovic che ormai conosci ad occhi chiusi ho solo sensazioni positive ... Urla urla ma mi sa' che si stanno già nascondendo ...

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