Tempo di viaggi per i Bobcats! Non certo viaggi di piacere, ma il primo tour ad ovest della stagione che inizia proprio con il 2k-mese nuovo. Come al solito, i "viaggi lunghi" sono momenti delicati nella creazione di un gruppo: è questo il momento in cui si cementifica la squadra, il momento in cui si stabiliscono le gerarchie e si capisce di chi ci si può fidare sempre e comunque e chi invece darà un apporto più casuale.
Prima di fare le valige, ospitiamo i Nets nell'ultima gara di 2k-Novembre. Brooklyn è squadra difficile da affrontare, perché talentuosa e fisica, ma noi vogliamo salutare bene il nostro pubblico e ci imponiamo con un bel 100-108. Anthony, 29, è il mattatore dell'incontro, anche se il "capolavoro" lo facciamo difensivamente tenendo ISO-Joe e MarShon Brooks a 35 punti combinati (solitamente, ce ne piazzano almeno 50). Dopo questa gara, si parte!
La prima gara del tour è nella L.A. povera del dopo Chris Paul. Melo è ispiratissimo e ne firma 34, Westbrook va ad un rimbalzo dalla tripla doppia (23+11+9) e per i Clippers i 28 di Griffin sono effimeri: vinciamo 116-104. In back2back a Sacramento però, perdiamo 98-109 anche a causa di un Brandon Jennings inarrestabile. È una sfida strana quella contro i Kings, nella quale scendiamo in campo chiaramente distratti e fisicamente un po' frenati. Sembra la classica amichevole pre-mondiale, "la prova generale" nella quale i giocatori non spingono per evitare di farsi male e saltare il torneo più importante del mondo. Non è un caso questo paragone, perché dopo un giorno di pausa siamo ospiti dei Thunder. "La rivincita" è una gara da far saltare sul divano: la partita è combattutissima e significa tantissimo per entrambe le squadre. L'equilibrio regna sovrano finalmente (basti pensare ai 21 pareggi e ai 15 cambi vantaggio), noi abbiamo qualcosa di importante da dimostrare e con un finale clamoroso per intensità ed abnegazione la portiamo a casa 118-110. Westbrook è l'MVP con una prestazione monstre da 26 punti e 16 rimbalzi.
La vittoria con i Thunder è una di quelle partite che ti fa si esaltare ma anche ti svuota psicologicamente e fisicamente. Infatti paghiamo lo sforzo nella sfida ai Lakers di due 2k-giorni dopo. I gialloviola non sono in buonissime acque e noi sembriamo in grado di controllare la sfida. Tuttavia, Kobe si accende nel secondo tempo e sigla 45 punti, noi ci incartiamo, sbagliamo il tiro della vittoria con Melo e la gara finisce 105-106 Lakers. Un giorno di pausa e siamo ospiti di Kemba Walker a Phoenix: non c'è partita, l'illustre ex gioca una partita onesta ma noi siamo una squadra di livello superiore e ci imponiamo prepotentemente per 132-93. Il tour è finito, disfiamo le valigie e ritorniamo alla Time Warner Cable Arena dove ospitiamo i Magic. Melo fa 17+9 rimbalzi+11 assist, 24 punti li firma Westbrook e non concediamo alcun diritto di replica ai nostri avversari: 76-105 il risultato finale, W importante che ci permette di concludere in maniera esaltante un periodo piuttosto delicato e che ci permette di issarci in testa alla lega con un convincente record di 16-5!
Che cavalcata!!
RispondiEliminaNon vedo chi possa fermare questi Bobcats!
Cartelloni con due parole compaiono in tutta Charlotte: "ME-WE". Io-noi. I due egoisti per antonomasia MElo e WEestbrook, qui in North Carolina sotto Coach Alp hanno trasformato l'io in "noi". Trascinati dal ME-WE i Bobcats si sono trasformati in un'autentica macchina da guerra! 16 vinte e 5 perse. I Bulls delle 72 vittorie nel 1996 dopo 21 partite erano 18-3. Solo questo per dire la devastazione dei bobgatti!
RispondiEliminaP.S. Anzi no, i Bulls del 1997 partirono così, non quelli del record. Va beh comunque è sempre un bottino clamoroso!
Elimina@Tall: Non mi fregano questa volta. Stiamo facendo bene, ci siamo tolti un peso andando a vincere ad OKC, ma per ora è solo regular season. C'è ancora tanta strada da fare per porsi certe domande!
RispondiElimina@Barba: Ecco, questo è un punto importantissimo. Quando coinvolgiamo contemporaneamente Melo e Westbrook obiettivamente mettiamo in seria difficoltà gli avversari (e non potrebbe essere altrimenti, aggiungerei). Inoltre, un attacco efficace ci aiuta in difesa, perché costringe gli avversari ad attaccarci quando siamo schierati e non in transizione. Non nego che stiamo facendo molto bene ma, come detto sopra, ancora c'è molta strada da fare!
Se ce ne fosse bisogno, questi Bobcats stan dando conferme a tutti i propri detrattori dopo le sciagurate Finals. Un ruolino di marcia pressochè perfetto, anche se ancora la strada è molto lunga, bisogna cercare di tenere alla larga ogni sorta di infortunio. La vittoria a sui Thunder alla Chesapeake però non deve essere sopravvalutata, molto spesso le squadre che si incontrano in RS ai playoff si trasformano (si veda l'esempio dei Pelicans da me)...in ogni caso ripeto , ruolino marcia perfetto, continua così!
RispondiEliminaPS: 16 rimbalzi Westbrook??? DEVASTATING!