mercoledì 7 agosto 2013

2k13-Summer 2014: Alp89's twelve


Il riferimento de "The Charlotte Observer" è un chiaro tributo alla mia anima Lakers. Si, è vero, abbiamo fatto una squadra da film, una squadra degna di Hollywood, con stelle conclamate e grandi aspettative. Ma non è stato facile: c'era una squadra con delle basi da cui partire, una "filosofia quasi-vincente" da preservare, degli equilibri fragili ma efficaci da non rompere. Ma vediamo chi sono questi fantomatici "Alp89's twelve".
La prima parte della off-season è dedicata ai rinnovi, sia a quelli dello staff tecnico, confermato in toto, che a quello dei giocatori. Abbiamo molti giocatori in scadenza: Walker, Kidd-Gilchrist, i due Leonard (Kawhi e Myers), Biyombo, Fredette, Mullens e Williams. Esercitiamo le opzioni di squadra per Biyombo, MKG e Kawhi Leonard, mentre rifiutiamo clamorosamente quella di Kemba Walker, Jimmer Fredette e Myers Leonard, inoltre Mullens e Williams vogliono provare il mercato dei free agents (non hanno opzioni). Ma la notizia è il "caso" Kemba Walker, caso che diventa terremoto quando, dopo non aver esercitato l'opzione, non proponiamo il rinnovo. Inutile dire che Rich Cho, GM in carica e braccio destro di MJ, è praticamente furioso e chiede a Michael la mia testa (forte anche dello 0-4 rimediato alle Finals). Jordan però è curioso, mi dice di andare avanti e a fine estate tirerà le somme.
Arriva la notte del draft. La class draft è una class draft reale ma "vecchia", dunque lo scouting è molto approssimativo. Noi abbiamo tre scelte: le nostre (trentesima e cinquantottesima assoluta) ed una di non ricordo chi (la trentaduesima assoluta). Shabazz Muhammad va alla 1, mentre noi con la trentesima draftiamo Alex Len (62 di overall), con la trentaduesima draftiamo Pierre Jackson (58) e scambiamo la cinquantottesima con la seconda scelta 2015 di Toronto. Firmati i due rookie, ci presentiamo al mercato dei free agents con circa 25 milioni di budget.
C'è un pesce grosso, anzi enorme, sul mercato. È uscito dal contratto, è considerato un perdente ed ha la sua città natale contro, non essendo riuscito a portarla in cima al mondo. La concorrenza è spietata, ma la nostra offerta di contratto è praticamente imbattibile: 2+1 opzione giocatore, 20 milioni a salire. Quando arriva l'ufficialità, Rich Cho è in visibilio e chiede ripetutamente a MJ di farmi una statua: Carmelo Anthony è un giocatore dei Bobcats! Anthony non è però che un pezzo della macchina che voglio costruire. C'è un giocatore a cui somigliavo (con le dovute proporzioni) quando calcavo il parquet in veste di giocatore. È un mio pallino, ma anche un giocatore che ha una grande versatilità, oltre ad essere un difensore clamoroso e, più in generale, un cestista completissimo. Lo convinco con un contratto annuale da circa 800 mila dollari, e così Andrei Kirilenko è dei nostri. Abbiamo perso Reggie Williams, dunque serve un tiratore mortifero che magari sia un po' più consistente psicologicamente del nostro ex-#55. Ho provato, nel corso della carriera sentimenti contrastanti per lui: esaltazione per essere arrivato in NBA, delusione per i risultati ottenuti (anche in nazionale), rispetto, stima e fiducia per un'etica lavorativa ed una voglia di far bene unica: è un nostro connazionale, è un cuore gialloviola ed è abituato a stare in città piccole essendo originario di San Giovanni in Persiceto. Contratto biennale da circa 2,7 milioni di dollari, Marco Belinelli è il nostro terzo acquisto. Per completare la rosa, contatto Fredette, del quale deteniamo diritti Bird, ed arriviamo ad un accordo biennale sulla base di circa 2 milioni di dollari a stagione.
C'è però ancora qualcosa che manca a questa squadra, in particolare manca un giocatore d'ordine capace di rallentare una "banda di scalmanati" come questa. È da un po' di tempo che penso a lui, mettiamo sul piatto Pierre Jackson, Saunders (non so chi sia né ricordo come è arrivato in squadra, ha giocato comunque in gara 3 delle Finals, overall 65...) ed una seconda scelta al draft, per ottenere dai Suns Kendall Marshall.
L'estate è finita, Jordan e Cho sono entusiasti del mio lavoro, ma anche categorici: quest'anno o si vince o ci si saluta e io sono d'accordo con loro.
Questo il roster dei 2k13-Bobcats 2014-2015:

PM: Westbrook, Marshall, Fredette
G: Leonard, Henderson, Belinelli
AP: Anthony, Kirilenko
AG: Kidd-Gilchrist
C: Pekovic, Biyombo, Len

8 commenti:

  1. Dal post precedente:

    @Bisy: Purtroppo in fatto di "tuning" questo 2k13 è stato molto deludente. Ho lavorato parecchio sugli sliders, ma il livello di sfida non era soddisfacente. Per questo ho fatto questa scelta. Vediamo che posso fare, in ogni caso, purtroppo, sono distanti i tempi del SIM-World "auto-tarante".

    @Tall: Grazie Tall! Come ho detto a Bisy, non sono riuscito a trovare ancora le sliders giuste. Ci lavorerò!

    @Barba: Direi che l'ho vista in maniera leggermente differente... Ora sono veramente all-in con il 4+1, non ho più le due torri nella maniera più categorica possibile. È un momento storico per me, lo sarà anche tra 6 2k-mesi?

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  2. No no ma se mi porti a casa Carmelo Anthony e Kirilenko qualsiasi impostazione tattica va bene!!! Gli Alp's Twelve sono una banda scassina campionato perfetta. Melo, in mano all'utente, equivale a Kobe Bryant (e Melo è pur più giovane), ma una roba anche in grado di scriverti il sessantello! L'unica è che io sposterei Kirilenko a numero quattro, ma questa è una formazione multiforme che può anche giocare con Melo play, per dire! E' l'ultima stagione, penso, (poi sarà ora di 2K14!) e cmq siamo perfettamente in linea con gli obiettivi prefissatisi due anni fa all'inizio dell'Asso, ovvero titolo entro tre anni.
    Ecco, questo è il terzo, ora non si può fallire! (anche se la Finale persa l'anno scorso non è certo un fallimento)

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  3. Va beh, la distinzione dei ruoli serve solo a dare l'idea. Di fatto il quintetto sarà Westbrook-Leonard-Anthony-MKG-Pekovic; Kirilenko è il cambio di MKG, anche perché Henderson (6th man) quando entra va in guardia e dunque Leonard è in realtà il cambio di Anthony in AP.
    Il paragone Melo-Kobe ci sta tutto, tra l'altro è proprio dai tempi del Mamba che non ho in mano uno scorer così completo. L'idea è comunque che la palla in mano la deve avere Westbrook (in alternativa Marshall) ed infatti per Anthony non sono previste chiamate di pick and roll: lo voglio vedere giocare molto più off-the-ball, gli garantiremo degli isolamenti ma mai statici (ovvero, vietato dargli la palla e stop, magari facciamo un paio di ribaltamenti e poi riceve dopo essere passato su un paio di blocchi) e comunque lo integreremo in un sistema offensivo ormai collaudato.
    In ogni caso, per Carmeluzzu è l'ultima chiamata: a 30 2k-anni, dopo aver fallito a Denver e a New York, è in una situazione in cui mai si è trovato, con una squadra da titolo che ha un'altra stella "da titolo", un sistema difensivo ed offensivo di livello e in una Conference in cui praticamente non ci sono rivali. Now or never.

    PS: non so se è l'ultima stagione. Dipende da quanto dura, dipende se ad ottobre avrò la disponibilità per prendere il 2k14, dipende dagli stimoli a fine stagione, dipende da GTA 5, praticamente dipende da tante cose. Il mio approccio è comunque sempre lo stesso: gioco come se fossi immerso nel 2k-mondo, dunque non penso mai alla fine del 2k-mondo ma al mio 2k-lavoro di 2k-allenatore.

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  4. Melo è al bivio totale della sua 2K-carriera. Se fallisce anche in una super squadra allenata da Alp allora proprio non si rimedia! E' all'occasione della vita, se non vince nemmeno qui sarà il perdente di tutti i 2kmondi uniti!

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  5. Adesso Alp mi sa che ci siamo per la squadra da titolo.
    Hai giustamente "sacrificato" Kemba Walker, la cui convivenza con Westbrook l'avevo sempre messa in dubbio, per aggiudicarti Carmelo con in più 2 aggiunte del Beli e di Kirilenko per allungare la panchina.
    In bocca al lupo!!!!!!!

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  6. Non ho potuto commentare prima perché avevo la tastiera rotta, quindi commento sweep e offseason insieme.

    Io ho visto solamente Gara1, ma già da allora si vedeva che era difficile poter competere contro questi Thunder. Chris Paul in regia è un boost difficilmente replicabile per una squadra come OKC...
    Detto questo però pensavo che dopo le prime due debacle casalinghe sareste riusciti ad adattarvi al loro gioco perimetrale, cosa che evidentemente non è successa e che indicava qualche altro movimento prima di poter ambire al colpo grosso.

    Certo, però con Anthony diventate qualcosa di illegale, perché Melo è già illegale di suo. Gran presa, davvero, però bisogna farlo inserire immediatamente al meglio nel nuovo sistema di gioco che, come hai detto tu stesso, non può essere fatto di isolamenti statici, perché la squadra perderebbe ciò che ha costruito in questi due anni.
    Kirilenko è un altra bella presa, ma difficilmente accetterà un ruolo da comprimario di lusso, lui vuole tanti minuti, quindi potrebbe darti qualche grattacapo.

    Peccato per Walker, ma deve crescere quindi l'averlo sacrificato per arrivare a Melo non deve essere stato così pesante.
    Ultimo appunto: ti vedo un po' scoperto nel ruolo di AG, i tre di fatto sono tre ali piccole adattabili ad ali grandi, quindi secondo me andrebbe aggiunto qualcuno per puntare al Larry O'Brien...

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  7. @Tall: più che la convivenza con Westbrook a farmi prendere la decisione di lasciarlo andare ci hanno pensato le sue prestazioni. È stato deludente in questa post-season, assolutamente privo di mordente e voglia di vincere. Ha fatto almeno tre passi indietro rispetto l'anno precedente, dunque VIA!

    @Chrlie: Troppo forti questi Thunder e troppo inesperti e privi di fame noi. Abbiamo scritto la storia della franchigia, per scrivere quella della lega ci voleva qualcosa di più.
    Melo è Melo. Vi posso dare un'anticipazione, ovvero che la partita dell'opening night "l'ha vinta lui" con tre giocate clamorose. L'addio a Walker è stato "terribile" psicologicamente, perché inizialmente gli avevo dato le chiavi della squadra (andate a prendere i post all'inizio dell'avventura) e poi, piano piano, la cosa è andata scemando. Abbiamo anche scommesso tantissimo. Non era certo che Anthony scegliesse noi, anzi in realtà inizialmente non pensavo fosse neanche disponibile tra i free agent. È stato, a mio modo di vedere, un capolavoro di management.
    Questa cosa dell'ala grande la penso anche io e l'ho scritto anche nel primo commento. Però, voglio tentare di vincere così, voglio provare ad andare fino in fondo con questa idea del 4+1. Al netto di infortuni gravi, la squadra non verrà toccata!

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  8. L'avevo detto io due 2k-anni fa che Walker non era adatto ad una squadra da titolo :)

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