martedì 27 agosto 2013

2k13-Regular Season 2014-2015: A cavallo di due 2k-anni

Il periodo natalizio, si sa, è periodo di grandi abbuffate, cene e pranzi interminabili da cinquanta portate almeno, che sembrano non finire mai. L'NBA, nonostante le abbuffate, non si ferma e dunque i miei Bobcats sono costretti a scendere in campo anche in questo periodo di feste, che ci porterà al tanto agognato capodanno con susseguente arrivo del nuovo 2k-year.
Ancora storditi dalla "luculliana vittoria" del Christmas Event, andiamo dai dimessi Wizards (così li avevo appellati...) orfani di Wall per subire una sconfitta di misura per 106-107. La nostra è la classica partita più da Lakers che da Bobcats: svogliati, supponenti, privi di mordente e scollati come non mai, meritiamo la sconfitta che arriva beffarda con l'ultimo tiro di Anthony sputato dal ferro dopo una strepitosa rimonta (per la serie Ball don't lie). La sconfitta mi fa arrabbiare parecchio e negli spogliatoi tuono ferocemente. I risultati si vedono nella vittoria per 77-108 contro i Raptors: nonostante il back to back, siamo attenti, concentrati, pronti e reattivi e massacriamo una ormai atavica "non-squadra". Un giorno di riposo e, sempre alla Time Warner Cable Arena, ospitiamo gli Hawks. La partita si presenta come una sfida piuttosto difficile per noi, poiché Atlanta ha un reparto lunghi di altissimo livello, tuttavia noi li mettiamo in difficoltà al contrario giocando a ritmi elevatissimi, costringendoli a correre e allargando spesso e volentieri il campo. Arriva un'altra bella W, 88-115, nella quale Melo e Westbrook combinano per 54 punti ma che è giocata bene più generalmente da tutta la squadra. Arriva il capodanno, ma noi non ci fermiamo anche perché dopo un paio di giorni facciamo l'esordio nel nuovo 2k-year, sempre alla TWC Arena ma questa volta contro i Cavs. Nonostante i "sudditi traditi" abbiano messo su una bella squadra, noi abbiamo ufficialmente smaltito le scorie natalizie e giochiamo una partita eccezionale: la nostra difesa stritola i nostri avversari ed arriva la terza W consecutiva, 94-127. Non è tutto oro quel che luccica però, a fine gara infatti Agent 7 zoppica vistosamente ed il responso sarà di un leggero e dolorosissimo (ma non grave) infortunio all'alluce che lo tormenterà per un po' (-4 punti di overall).
Il banco di prova per il nuovo "zoppo"è l'ultima sfida alla TWC Arena prima di un mini-tour ad ovest, contro gli anziani Celtics. Melo la mette sul personale e sigla 28 punti ma, a causa soprattutto di un paio di automatismi da registrare, non sono sufficienti per battere i verdacci personalissimi acerrimi nemici: The Truth ce ne stampa in faccia 24 e Rajon Rondo sfrutta al meglio le difficoltà di Westbrook (comunque autore di 22 punti) per firmare 14 assist e guidare i suoi alla vittoria. La sconfitta contro Boston è per me un'occasione troppo ghiotta per non tirare le orecchie alla squadra (ma la verità è anche che preferirei perdere 78 partite in regular season purché le uniche quattro vittorie siano contro i Celtics) e gli effetti si vedono immediatamente nella partita contro i Blazers, secondi ad ovest e prima trasferta del precedentemente annunciato mini-tour. Lilliard e Westbrook sostanzialmente si annullano a vicenda ed allora a fare la differenza ci pensa il nostro Carmelo Anthony, che ci guida con 34 punti e 8 rimbalzi. La partita è comunque vibrante, noi sempre avanti ma Portland sempre attaccata e vigile, e la portiamo a casa di autorità grazie ad un gran finale. C'è stata anche l'occasione di vedere la sagra delle stoppate: Anthony Randolph ce ne ha affibbiate quattro, Aldrige (solita doppia doppia per lui) altre tre, ma la giocata della partita la fa Biyombo con una stoppata al tabellone su Lilliard che fa saltare tutti sulla sedia (come Sua Altezza Reale). La vittoria contro i Blazers è di quelle che ti danno fiducia, perché Portland è un campo difficile (specialmente considerata la mia anima gialloviola) e dunque scendiamo in campo convinti e pronti a far bene a Denver, altro campo non semplicissimo. Ma quando dico che questo è uno sport da giocare prima con la testa, mi riferisco esattamente alla nostra prestazione contro le pepite: siamo "rock solid" a livello mentale, giochiamo aggressivi e concentrati e portiamo a casa dunque un'altra importante vittoria. Mattatori indiscussi Westbrook e Anthony, soprannominati dai giornali "la coppia più bella del mondo": 27 punti e 8 assist per l'ex illustre; 25 punti, 7 rimbalzi e 4 assist per Westbrook, ovviamente alla faccia dell'infortunio.
Siamo primi in classifica abbondantemente, abbiamo un serissimo candidato all'MVP e, a detta di quasi tutti gli addetti ai lavori, il miglior Melo di sempre. "Cosa vuoi di più dalla vita?" recita una nota pubblicità: la vittoria contro i Celtics...

8 commenti:

  1. Davvero stregato quel match per te...e' pazzesco, ma perdi sempre contro i celtics, non avevo neanche bisogno di leggere il recap !!!tranne questo (che non e' poco ) davvero benissimo, la solita sconfitta con le pippette dei wizards e poi massacri in giro ad ovest...tutto come da copione lakers...ops...volevo dire bobcats !!!fai uno strappo , voglio sapere come son messi i kings ;-)

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  2. Arieccomi collegato! Cominciano ad essere svariate le scoppole clamorose, gran segno. Rifilare dei +31, dei 115-88 o dei 127-94 è difficile contro chiunque a Nba 2K e dimostra la potenza di questi Bobcats che, non dimentichiamolo, potenti lo sono realmente: Carmelo Anthony, Pekovic, Westbrook e quello che secondo me è il campione (in non tanto neanche prospettiva) più campione di tutti quelli appena citati, ovvero Kawhi Leonard. E poi in panchina Coach Alp.
    Meglio di così, adesso, non si può fare! Se chi ben comincia è a metà dell'opera...

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  3. A che livello stai giocando Alp?
    Hai modificato qualche sliders?

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  4. @Bisy: appena posso (ovvero quando ho un secondo per accedere al 2k-mondo) controllo cosa fanno i Kings. Non ti aspettare comunque niente di particolare, ad ovest c'è sicuramente prima OKC e seconda era Portland (perlomeno prima di affrontare noi).
    Si, hai ragione, tutto da copione Lakers, il che la dice lunga su quanto sia entrato sotto pelle ai ragazzi; peccato che la TWC Arena sia tutt'altro che frequentata da VIP, anzi...
    Quella con i Celtics sta diventando una chimera clamorosa comunque. La prossima, l'ho detto ai ragazzi, o la vinciamo o si va in punizione.

    @Barba: Ancora non abbiamo cominciato. Nel senso che, va bene la regular season (ah, visto il noto bug, il miglior record ci porterà lo svantaggio del fattore campo alle eventuali finals...) ma la nostra opera sono i playoff quest'anno. Su Leonard, l'ho detto e lo ribadisco: non è il Leonard reale, specialmente offensivamente. Certo è un giocatore molto solido mentalmente, in difesa è fortissimo ed ha la capacità di difendere su quattro ruoli e poi ha una fisicità straordinaria, ma è pessimo al tiro e nel trattare la palla (ball handling e passaggi). I fenomeni in squadra sono due: Westbrook ed Anthony, loro sì che sono dei marziani.

    @Tall: Livello "Hall of fame" ed ho un po' modificato gli sliders. Comunque, questa configurazione si sta rivelando perfetta finora, partite con punteggi giusti e medie al tiro vicine a quelle reali: 30% circa dall'arco, 55% per l'utente dal campo (ma giustificato dal fatto che io attacco tantissimo il ferro e prendo tantissimi tiri ad alta percentuale) e 50% per la CPU.

    @Tutti: Vi pongo io invece una domanda, non correlata direttamente al mio 2k-world: ma è impressione mia o NBA 2K14 è un po' deludente? Da quel (poco) che ho visto sembra il 2k13, l'idea di usare lo stick per i passaggi (quando la configurazione del 2k12 era a mio modo di vedere perfetta) non mi esalta più di tanto e, dai gameplay che si sono visti, mi sembra che i problemi atavici del gioco siano rimasti (spacing rivedibile, salti mostruosi, impossibilità talvolta di controllare il giocatore). Alla fine, probabilmente, lo prenderò, ma finora sono un po' deluso. Voi che ne pensate?

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    1. A vedere i filmati sì, il 2K14 sembra un 2K13 patchato, perchè la grafica è esattamente la stessa. Ma è la stessa perchè, siccome lo spazio nel disco è quello, hanno optato per una scelta: miglioriamo la grafica, oppure rendiamo i giocatori più fluidi e con più animazioni?
      Io lo prenderò certamente ai primi di ottobre, non solo per alta fedeltà o perchè ci sono molti mie idoli dell'Eurolega, ma anche perchè probabilmente Nba 2K14 sarà l'ultimo della current generation di consolle e dunque quello sì mi durerà realmente un paio di real anni perchè la next-gen di consolle non la prenderò prima del 2016.

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  5. Adesso credo sia un po' prematuro fare considerazioni ma non mi pare di vedere grosse differenze con il 2K13 solo qualche animazione in più, credo che il 2k13 con l'RR di Albys sia addirittura superiore.

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    2. Ogni anno comunque c'è un miglioramento. Nel 2K14 i miglioramenti sembrano essere meno visibili di quello che può offrire la visione di un video. La grafica, dichiarata da quelli della 2K, è la stessa, dunque di primo acchito sembra di vedere il 2K13. Però se si fa attenzione a certi movimenti e a certe situazioni, si vedono un sacco di belle cosette (come un'accelerazione di Parker, alla Parker) o i modi personalizzati di portar su palla o i contatti migliorati tra i giocatori (per fortuna non ci sono più quelle collisioni a gioco fermo, o quando rientrano negli spogliatoi, tra giocatori, cosa fastidiosissima del 2K13).

      Nel 2K12 ad esempio dal video non si aveva alcuna sensazione del 'momento della partita o del cambiamento emotivo del clima di gara', mentre giocandoci era una roba incredibile, difficile da spiegare. Le critiche (io stesso ho criticato i primi video del 2K14 su Operations Sports) vengono tutte da chi vede i video, ma chi l'ha provato tra gli utenti dice che con il pad sottomano le sensazioni di fluidità dei giocatori e di immediatezza dei comandi e delle situazioni di gioco sono un'altra cosa rispetto al 2K13.
      Chiaro, appena uscirà il 2K14 per la next-generation a novembre, allora sarà tutto un altro mondo, perchè il 2K14 per la PS4 o XBoxe One non è un semplice porting del 2K14 current gen riportato nelle nuove consolle, ma è un gioco totalmente nuovo fatto quasi d'accapo.

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