PM: Sessions; Pargo
G: Walker; Henderson
AP: Kidd-Gilchrist; Williams; Taylor
AP: Kidd-Gilchrist; Williams; Taylor
AG: Mullens; Thomas; McRoberts
C: Biyombo; Haywood
La scelta tattica più importante è quella di sgravare Kemba Walker da compiti di costruzione di gioco, per renderlo la bocca di fuoco principale. Un ruolo "alla Iverson 2001" ho in mente per lui, con quintetti di fabbri ferrai a coprirlo in difesa e lui monopolizzatore in fase offensiva. Altra chiave importante della squadra dovrà essere Kidd-Gilchrist: per lui si prospettano anche minuti da ala grande in quintetti da corsa con Tyrus Thomas a fare da centro; ma più in generale mi aspetto che lui sia il collante della squadra, l'uomo capace di fare le cose giuste al momento giusto, senza avere l'assillo di dover mettere numeri importanti a livello di attacco.
- Difesa. Primo punto obbligatorio nella costruzione della mia squadra. Dobbiamo difendere e per fare questo ci vuole applicazione personale e la costruzione di un sistema difensivo strutturato. La difesa è fondamentale, perché da una buona difesa possono nascere i punti in contropiede, punti "facili" che stanno alla base dei successi di una squadra. Attingeremo a piene mani dalla Packline, mio cavallo di battaglia ormai da tempo. Il concetto è chiaro: chi non difende, non gioca.
- Squadra. Quella dell'anno scorso non era una squadra e quest'anno dobbiamo costruire una mentalità di gruppo. Si va in dodici a referto, dobbiamo imparare a respirare all'unisono e giocare assieme. Fidarci degli altri, spendere fatica per il compagno di squadra. Senza queste cose, non andiamo da nessuna parte.
- Preparazione sia atletica che mentale. È inutile nasconderlo, tecnicamente siamo indietro di parecchio rispetto alle altre squadre e dunque dobbiamo nascondere questo gap con la fisicità. Dobbiamo trasformare le partite in un "combattimento tra cani" e per fare ciò dobbiamo essere pronti a lottare per 48 minuti. Intensità dunque, non solo a livello fisico, ma anche mentale. Dobbiamo ringhiare, stare addosso agli avversari, rialzarci subito quando ci buttano a terra e non rilassarci quando creiamo del margine. Gli avversari dovranno aver paura quando scendono in campo contro di noi, a prescindere dal risultato.
- Attacco. Offensivamente, purtroppo non potrò andare con ciò che conosco meglio, ma ci adatteremo ad un sistema comunque ordinato e basato sempre sui soliti principi: punti in contropiede, leggere la difesa e reagire di conseguenza (ovvero giocare con la testa prima che con le gambe), gioco inside-outside (prima la palla va dentro e poi fuori), preferire tiri ad alta percentuale e non aver paura di sfruttare il cronometro.
E qui c'è già la prima mossa per la costruzione del futuro team da titolo: la cessione di Ben Gordon che libera 12-13 milioni di dollari ulteriori che consentiranno, nell'estate 2013, di dare l'assalto a free agent come Chris Paul e Dwight Howard.
RispondiEliminaCondivido in pieno lo spostamento di Walker a numero tre, anche secondo me nonn è per niente un play ma una guardia "alla Iverson 2001" (penso lo stesso, tra l'altro, di John Wall).
Vedo questa stagione come 82 trials che selezioneranno naturalmente i giocatori che poi andranno a formare la futura squadra da titolo degli anni a venire. Chi avrà le palle per far parte di quella squadra e chi no. Perchè è evidente che dall'estate 2013 gli orizzonti cambieranno completamente. Potrebbero arrivare insieme Chris Paul e Dwight Howard (perchè è molto probabile che here non rifirmino per Clippers e Lakers) e a quel punto i Bobcats (Paul, Wall, Kidd-Gilchrist, Thomas, Howard?) diventerebbero subito una squadra da Eastern Conference Semifinals.
Ma non corriamo troppo, ora sotto con i Pacers!
P.S refuso: intendevo, naturalmente, lo spostamento di Walker a numero due...
EliminaDue free agents al max contract non potrò permettermeli, 20 milioni circa avrò a disposizione per l'estate, ma sicuramente un nome altisonante proverò a prenderlo. La cessione di Gordon ha indubbiamente questo obiettivo, ma si basa anche su un altro concetto: in questo modo Reggie Williams e Jeff Adrien (entrambi per me sconosciuti) avranno l'occasione di mostrare il loro valore. In questo mi ricollego al discorso che fai tu e che è esattissimo. Questa stagione servirà soprattutto a valutare chi merita di stare in questa squadra e chi no.
RispondiEliminaSia chiara una cosa: l'obiettivo di stagione è comunque quello di raggiungere i playoff e poi, da lì, navigare a vista. È impensabile, secondo me, giocare una stagione "tanto per". Come ogni squadra, concorriamo pure noi per il titolo.
Riprendo un secondo il discorso di ieri. Secondo me, l'impatto dell'utente è maggiore del 10%. Anzi, paradossalmente l'utente ha un impatto maggiore proprio con le squadre di fascia medio-bassa che quelle di fascia alta.
Sugli sliders, secondo me la questione è più profonda. Essi servono a tarare al meglio la sfida secondo il proprio piacimento, ma alcuni punti chiave suggeriti dai modder sono da seguire obbligatoriamente: le tendenze, ad esempio, servono a rendere il gioco più eterogeneo e simile alla realtà e per me sono determinanti per un'esperienza di gioco appagante. A mio parere, la strada più corretta è quella di seguire le scelte dei modder e poi fare le proprie correzioni in corsa.
Assolutamente, condivido. Non esiste una stagione dove non si punta alla vittoria finale, anche allenando i Bobcats. Intendo che il primo obiettivo è la qualificazione ai playoff, ma poi una volta dentro ai playoff che si fa, ci si fa eliminare apposta? No, si dà tutto per andare avanti.
RispondiEliminaDetto questo, pur con tutto il boost massimo dell'utente che ci possa essere, ci sono dei limiti invalicabili oltre i quali non è possibile transigere. La mia scala di valutazione della realtà trasposta al gioco, per i Bobcats attuali (e dunque senza correzioni di mercato), è la seguente:
10-20% di vittorie: una brutta stagione
30-35% di vittorie: una stagione normale
40% di vittorie: una buonissima stagione
45% di vittorie: un'ottima stagione
50% di vittorie: un mezzo miracolo
Passare il primo turno dei playoff: il più grande miracolo della storia dei playoff Nba
Passare il secondo turno: fuori da ogni logica, intervento deciso di correzione sliders.