martedì 23 aprile 2013

2k13-Regular Season 2012-2013: 2k13-Natale e ciò che c'è intorno


I promo di Mariah Carey iniziano a fare capolino nelle televisioni degli spettatori di questo 2k13-World, il che vuol dire solo una cosa: il 2k13-Natale è praticamente dietro l'angolo. Prima di arrivare alla settimana di Natale, tuttavia, ci aspetta una 2k13-week in viaggio, in quanto affrontiamo il primo tour ad ovest della stagione.
La prima trasferta che affrontiamo è il più classico dei "derby del cuore": ci aspetta lo Staples Center gialloviola, quello ricco, sfarzoso e vincente, insomma quello nel quale giocano i Los Angeles Lakers dei Fab Five. Questi Lakers sono ben diversi da quelli del real-world: terzi ad ovest, non stanno soffrendo di tutta quella caterva di infortuni da cui sono stati flagellati per tutta la stagione e dunque fanno realmente paura. La partita è tostissima, Kobe è spaventoso e Howard mette cifre da capogiro ma noi non ci arrendiamo mai. Si arriva al finale punto a punto e Kemba la vince con il buzzer in palleggio arresto e tiro dai 5 metri. Gasatissimi per la vittoria, andiamo in back to back a Phoenix, per beccare una brutta sconfitta per mano di Beasley (top scorer con 23 punti) e compagni. Noi paghiamo la stanchezza della sfida contro i Lakers, tiriamo malissimo e difendiamo pure peggio, dunque non dobbiamo biasimare che noi stessi per il risultato. Facciamo i bagagli perché ci attendono altre due sfide, contro Warriors e Nuggets. La stampa ci dà per spacciati, siamo considerati assolutamente sfavoriti e per questo la doppia vittoria che portiamo a casa ha valore maggiore. Contro i Warriors è una lotta vera, una battaglia simile a quella dello Staples. La coppia Kidd-Gilchrist+Walker però fa le giocate decisive e noi usciamo dalla Oracle Arena con la vittoria per 106-104. A Denver invece andiamo a giocare contro delle pepite in serata decisamente no. La partita è a punteggio basso, Denver sbaglia tutto ciò che c'è da sbagliare ed anche di più e noi, guidati da un inaspettato Gerald Henderson autore di 22 punti, riusciamo ad ottenere la terza (ed inaspettata) vittoria del tour.
Dopo il tour, tre giorni di "vacanza" in quanto giochiamo per il "Boxing day". Sotto l'albero troviamo i Miami Heat, campioni in carica e primi in classifica con un record mostruoso: 25-5. Noi entriamo in campo senza alcun timore reverenziale però e giochiamo come si deve, concentrati e attenti in difesa e ordinati in attacco. Miami però ci è superiore, fisicamente e tecnicamente ed alla lunga la loro superiorità esce allo scoperto. Wade ci stampa una tripla doppia da urlo, 36+10+10, noi paghiamo un finale in calando a causa di un loosing effort importante ed arriva dunque la giusta sconfitta. La partita successiva siamo ospiti dei Nets ed in una partita sola riusciamo a pagare due volte dazio: perdiamo e si infortuna Kemba Walker (distorsione al polso, non sarà al meglio per 2 settimane). Paghiamo il colpo psicologicamente, la doppia sconfitta dopo un Dicembre che era stato a dir poco esaltante ci affossa soprattutto mentalmente, e subiamo la terza sconfitta in fila nella penultima gara dell'anno, in casa contro gli Hornets. La sfida tra i rookie la vince Vasquez, che rookie non è ma flirta con la tripla doppia con 23 punti, 9 assist e 9 rimbalzi (+4 recuperi), mentre i protagonisti più attesi steccano un poco, con Davis autore di una prova da 13 punti e 8 rimbalzi (gravata dai falli) e Kidd-Gilchrist autore di ininfluenti 14 punti e 3 rimbalzi.
Quinti ad est, record di 16-14 e in piena lotta per i playoff, nonostante le tre sconfitte consecutive. Il nuovo 2k13-year si prospetta interessantissimo per questi Bobcats!

12 commenti:

  1. Veramente C L A M O R O S A la vittoria sui Lakers! I Bobcats stanno viaggiando a motori sparatissimi: una squadra in grando di battere i Lakers è in grado di battere chiunque, ad eccezione da chi viene da Marte (gli Heat). C'è solo uno spettro, gli infortuni, perchè per quello che riguarda la tenuta mentale ci siamo già e anche oltre. Basti solo pensare che - mi pare - i CATS non abbiano mai perso nessuna partita con più di 15 punti di scarto.

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  2. Una battaglia è stata. E ho fatto tutta la differenza di questo mondo, varando un quintetto "difensivo" nel finale di gara ed il quintetto per l'ultimo tiro. Sono stato proprio un coach, ho dato tutto quello che potevo: il modo migliore per onorare la squadra del cuore.
    Qualche sconfitta "sonora" c'è già stata in realtà, tuttavia (e qui mi ricollego al discorso fatto a Charlie sul suo blog) in una stagione da 82 partite qualche passaggio a vuoto è obbligatorio. Mentalmente ci siamo, gli infortuni non mi spaventano e fanno parte del gioco, mancano solo un paio di elementi per fare il salto di qualità. Lo sapevamo comunque, questa stagione serve per fare l'intelaiatura di una squadra da titolo...

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    1. Direi che in tre anni questa squadra è già in grado di vincerlo. Già quest'anno può fare uno scherzetto al primo turno, il prossimo anno Semifinali (o addirritura Finali) di Conference e nel 2015 l'anello!

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  3. Il che significherebbe fare un percorso simile a quello dei 2k12-Magic. Onestamente, credo invece che sia necessario un 2k-year in più. Partiamo da un livello più basso rispetto a quei Magic, faccio riferimento a loro perché è stata la mia 2k-avventura più esaltante, in quanto manca una superstar "alla Howard" capace di dominare le partite e, in più, abbiamo una squadra che è molto (troppo?) giovane, mentre per vincere c'è bisogno di essere al top (27-32 anni).
    Sarà fondamentale comunque la programmazione, trovare il fit giusto al momento giusto e non ammucchiare talento tanto per. Il rischio di diventare un'eterna incompiuta è altissimo.

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  4. Pauroso andamento...nei Bobcats c'è del potenziale nonostante tutto...e tu lo stai sfruttando al massimo.
    Gensi2k.

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  5. @Alp

    Eh ma Howard potrebbe arrivare, perchè sicuramente non 2k-rinnova con i Lakers e dunque è "Bobcatsabile"! Un altro che non 2krinnova nell'estate del 2013 è Chris Paul e se piazzi CP3 e DH12 ai Bobcats, questi diventano appunto i Magic. Ai quali (nell'estate 2014) mancherebbe solo l'aggiunta di James Harden per arrivare all'anello.

    @Gensi2k

    Una nuova apparizione nel blog! Welcome Gensi2k, ti invito anche a seguire il blog di Charlie Baker http://doaf2k.blogspot.it/ e il mio http://www.kobangelestimes.blogspot.it/

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  6. @Barba: Ho spazio solo per un free agent "maxabile" quest'estate. Tuttavia, visto che sia CP3 che Howard sono legati a dei 2k12-ricordi, penso sia molto difficile che faccia un'offerta per loro. In ogni caso, inutile pensarci ora: da qui alla 2k13-estate c'è tempo!

    @Gensi: Miracoli del 2k-world! Una cosa è certa: mi sto divertendo tantissimo a lottare. 16-14 è un record eccezionale, ma io non mi accontento!

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    1. Infatti "temevo" proprio questo, ovvero che siccome CP3 e Howard fanno parte degli indimenticabili Magic del 2K12 (seguii quell'incredibile Asso quest'estate quand'ero a Boston every day!), essi rimanevano in quei ricordi lì. Giustamente, anch'io sono così. Infatti certi giocatori non li prendo perchè legati comunque ad altre avventure. Un esempio classico è Jan Vesely, ottimi giocatore a mio avviso, legato però alle avventure nel 2K12. Ma non mi sono distanziato troppo dal modello e ho preso nel 2K13 Papanikolaou.

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  7. Continui imperterrito il tuo grandissimo ruolino di marcia Alp, anche se è un peccato per le tre sconfitte finali, avresti un record ancor più da paura, e si sa che ad est qualche vittoria in più significa vantaggio del fattore campo al primo turno. Di certo avrà influito parecchio il leggero infortunio patito da Kemba Walker, il che comunque lascia presagire ottime cose, se fosse stato sano ne avresti potute vincere due su tre (quella con gli Hornets era sicura).

    PS: sensazionale la prova contro i Lakers!

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  8. Solo complimenti Coach Alp...io credo tu stia andando gia' oltre, ma chiaramente spero di sbagliarmi, le partite di cartello come quella con i Lakers sono piu' "semplici" da giocare, quando gareggi per un match che "SAI" poter far tuo , bhe allora tutto cambia ed in questo game lo paghi, ma questa e' solo la parte piu' bella di questi KMondi Paralleli...82 tutte giocate??? Sono davvero tante, troppe, non rischi di annoiarti??

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  9. @Charlie: Non è importante il seed ai playoff, ma il modo in cui arrivi. E per modo si deve leggere condizione atletica, tecnica e mentale. Ai playoff devi arrivare al top in tutte queste categorie, devi avere gli automatismi ormai perfettamente sistemati, una rotazione ormai consolidata ed essere pronto a lottare come non mai. Quest'anno io non guarderò al record, sarà importante mantenere questo livello di gioco e poi ai playoff vedremo dove andremo.
    Paghiamo non poco l'infortunio di Kemba. È il riferimento in attacco, il fatto che non sia al meglio riduce di molto il nostro potenziale offensivo, già di per sé alquanto limitato.

    @Bisy: No, Bisy. Non le gioco tutte. Sarebbe impossibile finire il campionato. Prima lo potevo fare, ora non posso realmente. Ne gioco una a 2k-settimana (certe volte due), il che significa che è come fare una stagione da 29 partite per l'utente. Perché allora non faccio la stagione da 29? Perché ho bisogno di vedere i record reali, ho bisogno di sentire la regular season come una lunga ed interminabile corsa a tappe per poi sentire la pressione salire nei playoff!

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    1. A mio avviso questa stagione si divide in due turni di scrutinio per selezionare la "classe dirigente e operaia" che dovrà portare questa squadra al titolo tra il 2015 e il 2016.

      REGULAR SEASON: Per gli automatismi, per sviluppare il gioco corale, per creare il "respiro comune" in difesa, per cominciare a vedere quali sono i giocatori che valgono e quali no.
      PLAYOFF. Per vedere chi ha le palle e chi no!

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