"Siamo molto soddisfatti di questo inizio di stagione. Ma c'è ancora molto lavoro da fare, aspetti del gioco in cui dobbiamo migliorare e ci vorrà del tempo per raggiungere il top del nostro potenziale!". Le mie dichiarazioni di facciata peccano probabilmente di inventiva, ma sono uno strumento necessario per non far capire alla stampa la mia esaltazione. Signori, inutile girare intorno alla discussione, rispetto alle aspettative di inizio stagione, stiamo volando! Non si scherza, dopo tre 2k13-week di regular season siamo 5-3, record sopra il 50% e sesto posto ad est! Impensabile, inconcepibile, straordinario e bellissimo. Ma non è tutto oro quel che luccica. Due cose in particolare non mi permettono di essere tranquillo:
- Stiamo dando il 120%. È inutile negarlo, ogni partita è una battaglia, una gara 7 di finale tra Boston e Los Angeles, nella quale gettiamo una quantità di rabbia e di intensità fisica impressionante.
- Siamo stati clamorosamente fortunati, con molte partite giocate con avversari menomati dagli infortuni. Più che Bobcats siamo i "Black cats", per la sfiga che portiamo ai nostri contendenti.
Ma torniamo al record. Come siamo arrivati a questo, per certi aspetti clamoroso, 5-3?
Dopo la partenza 1-1, ci aspettano tre 2k13-giorni di "vacanza" prima di ospitare i Suns alla Time Warner Arena. Gli "orfani di Steve Nash" sono una squadra in piena ricostruzione, allenata da un grande personaggio ma alla ricerca di un'identità di squadra. La portiamo a casa, con una prova offensiva maiuscola di Kemba Walker, che firma il suo carrier high a 37 punti. Un giorno di viaggio e si va a New Orleans, nel primo incontro tra Davis e Kidd-Gilchrist dopo il draft. Suoniamo la terza vittoria consecutiva, con ancora Walker sugli scudi ed una prova difensiva pazzesca (la gara finisce 85-71 per noi). Ci sentiamo galvanizzati, siamo già in finale di conference nella nostra testa, ma a riportarci con i piedi per terra ci pensano prima la concretezza teutonica di Dallas e poi l'esuberanza atletica di Wall, "casualmente" originario della North Carolina. Una doppia sconfitta in casa, maturata in maniera pessima. Giochiamo queste due partite, infatti, senza mordente, ci specchiamo un poco (le mie abitudini losangeline non credo siano estirpabili) e proviamo a portare a casa le sfide con il fioretto piuttosto che con la sciabola. Arrivano dunque due sconfitte.
No, inaccettabile un atteggiamento del genere. Per la sfida seguente contro i T-Wolves, a Minneapolis, per punizione andiamo in pullman anziché in aereo. È un viaggio massacrante, ma ottengo gli effetti sperati: nonostante Waker e Biyombo combattano con i problemi di falli per tutta la gara, giochiamo nuovamente una gara di intensità superiore. Soffriamo, inseguiamo per tutta la partita, ma concludiamo con un parziale di 16-3 negli ultimi 4 minuti (propiziato anche dall'infortunio di Rubio) e usciamo con la W per 88-81. La vittoria ci fa capire probabilmente che la nostra forza è legata soprattutto all'intensità che mettiamo in campo e il risultato si vede anche nella sfida contro Memphis, che si presenta alla Time Warner Arena senza Zach Randolph (infortunato...). La partita è a punteggio bassissimo, le due squadre hanno impostazione difensiva di primissimo livello ed attacchi tutt'altro che spettacolari e si assiste ad una vera guerra, con i giocatori che per poco non iniziano a fare a pugni fregandosene del pallone. La battaglia però è il nostro pane quotidiano, lottiamo e con un grandissimo finale della coppia Walker-Gilchrist portiamo a casa la vittoria.
Come detto, siamo stati bravi e fortunati finora e finché diamo il massimo non ci possiamo lamentare. Dureremo? Non dureremo? Dove arriveremo? Interrogativi a cui attualmente è impossibile dare risposta, ma una cosa è certa: un viaggio elettrizzante è ormai avviato!
PS: Permettetemi solo una cosa, che non riguarda per niente il 2k-world. Inutile fare analisi o cose particolari, c'è solo da dire una cosa: get well soon, Kobe! We are waiting for you!
No, inaccettabile un atteggiamento del genere. Per la sfida seguente contro i T-Wolves, a Minneapolis, per punizione andiamo in pullman anziché in aereo. È un viaggio massacrante, ma ottengo gli effetti sperati: nonostante Waker e Biyombo combattano con i problemi di falli per tutta la gara, giochiamo nuovamente una gara di intensità superiore. Soffriamo, inseguiamo per tutta la partita, ma concludiamo con un parziale di 16-3 negli ultimi 4 minuti (propiziato anche dall'infortunio di Rubio) e usciamo con la W per 88-81. La vittoria ci fa capire probabilmente che la nostra forza è legata soprattutto all'intensità che mettiamo in campo e il risultato si vede anche nella sfida contro Memphis, che si presenta alla Time Warner Arena senza Zach Randolph (infortunato...). La partita è a punteggio bassissimo, le due squadre hanno impostazione difensiva di primissimo livello ed attacchi tutt'altro che spettacolari e si assiste ad una vera guerra, con i giocatori che per poco non iniziano a fare a pugni fregandosene del pallone. La battaglia però è il nostro pane quotidiano, lottiamo e con un grandissimo finale della coppia Walker-Gilchrist portiamo a casa la vittoria.
Come detto, siamo stati bravi e fortunati finora e finché diamo il massimo non ci possiamo lamentare. Dureremo? Non dureremo? Dove arriveremo? Interrogativi a cui attualmente è impossibile dare risposta, ma una cosa è certa: un viaggio elettrizzante è ormai avviato!
PS: Permettetemi solo una cosa, che non riguarda per niente il 2k-world. Inutile fare analisi o cose particolari, c'è solo da dire una cosa: get well soon, Kobe! We are waiting for you!
P O R C O D D U E 5 - 3 C O I B O B C A T S !
RispondiEliminaVero che stai spingendo al 120%, ma a mio avviso sei ancora ampiamente con il serbatoio strapieno: vanno infatti considerati i 4 mesi lontani dal 'campo' e dunque questo 120% non attinge dal serbatoio della squadra, ma dall'astinenza. Ci sono ancora più di 70 partite da giocare, l'avventura è appena iniziata, certo è che chi poteva immaginare cinque vittorie dopo otto partite??
Grandissima partenza Alp, non c'è che dire!
RispondiEliminaPeccato per la piccola flessione, ma cominciare con una tale intensità non è roba da poco! :)
Però anche i Bobcats del real world avevano cominciato benissimo la stagione, sta a te smentire quel trend...
@Barba: Certamente, andando avanti con il tempo dovrei migliorare gli automatismi (già ora siamo un po' meglio in attacco rispetto alle prime due gare) e dunque, paradossalmente, il nostro livello potrebbe migliorare. Tuttavia, io mi preoccupo di due aspetti:
RispondiElimina1) Per ora i giocatori sono fisicamente tutti sani e "freschi", ma più avanti caleranno. Quella che sto attuando è una difesa fisica, basata sulla rapidità degli aiuti piuttosto che sulla tecnica, dunque c'è il rischio concreto che perdendo quel mezzo passo possiamo peggiorare difensivamente.
2) È divertentissimo giocare sempre delle battaglie, ma è anche vero che è "psicologicamente" stressante ed il margine di errore è ridottissimo. Per ora, le cose ci girano bene, ma a giocare sempre con il fuoco c'è il rischio di bruciarsi.
In ogni caso, per ora godiamoci i risultati ma teniamo sempre altissimo il livello di concentrazione!
@Charlie: La flessione la si può ricollegare al punto due della risposta al Barba. Contro Dallas e Washington siamo arrivati scarichi soprattutto mentalmente, abbiamo giocato con poca aggressività, evitando di attaccare il canestro come siamo soliti fare e sono dunque arrivate le sconfitte. Il discorso è sempre quello: se giochiamo con abnegazione e testa giuste siamo un problema per tutti, altrimenti ci asfaltano.
Poi, hai centrato anche un'altra cosa importante: finora il calendario è stato tutt'altro che irresistibile...
Bisy- A prescindere dagli ottimi risultati che sono fin troppo evidenti, il vero punto cruciale gira intorno allo "psicologicamente stressante" , nel senso che sono totalmente d'accordo con te, non e' facile, come per una squadra "vera", se giochi sempre cosi' avrai dei cali di "concentrazione" ma pian piano avrai meccanizzato i movimenti dei tuoi guerrieri, gli schemi, le attitudini, nello stesso tempo ,puo' essere possibile tenere la testa sempre sul pezzo in questa maniera? Se dovessi "spegnere" di tanto in tanto saprai poi riprendere il giusto cammino...soprattutto in vista di "eventuali" Play Off....E per cominciare non mi tagliare mai la strada !!! ;-)
RispondiEliminaDico il bestemmione su Bryant: questo infortunio gli prolungherà la carriera.
EliminaAveva in programma di ritirarsi nel 2015, ma secondo me ora, con la furia che ha dentro, con la voglia che avrà di voler dimostrare di tornare quello di prima (tornerà, ma purtroppo non più quello di questa sua clamorosa stagione), si farà altre due stagioni, e poi magari una (o due) in Turchia.
Il lato positivo è che si è infortunato a fine stagione (tanto i Lakers non sarebbero andati da nessuna parte nei playoff nemmeno con lui) e dunque potrebbe saltare solo un paio di mesi dell'inizio della prossima.
Insomma, infortunio da smoccolare il mondo, ma intravedo lati positivi.
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EliminaP.S. Inteso, l'infortunio è devastante, ma le cure a cui si sottopone Kobe sono rivoluzionare. Avete visto cosa l'ha fatto diventare quest'anno la trasfusione di sangue al ginocchio (con nuove piastrine rigeneranti) che ha fatto la scorsa estate in Germania? Saltava e schiacciava come un ragazzino di college, con schiacciate tipo queste https://www.youtube.com/watch?v=BN8h_LiEzIA
EliminaL'anno scorso era molto più legnoso, schiacciate come queste non le faceva dai tempi di Shaq!