Le tre sconfitte della 2k13-settimana natalizia non ci hanno sicuramente reso felici, dunque affrontiamo la gara dell'ultimo dell'anno, allo United Center di Chicago, con la classica bava alla bocca. Siamo arrabbiati, feroci, concentrati e pronti a redimere gli errori evidentemente commessi nelle tre gare precedenti. La gara contro i Bulls è più una partita a scacchi che di basket: le due squadre, in modo diverso, danno priorità assoluta alla difesa, dunque la partita è a punteggio basso e molto tecnica. Contro le squadre che attaccano male però, noi andiamo a nozze e dunque riusciamo a piazzare un break importante a cavallo tra terzo e quarto quarto che ci permetterà di prendere un vantaggio minimo ma che riusciremo a conservare fino alla fine, nonostante le sortite del solito implacabile Rose. La vittoria è griffata inesorabilmente da Kidd-Gilchrist il quale, assieme a Kemba Walker, si erge a protagonista anche della prima sfida dell'anno nuovo contro i Cleveland Cavs. I nipoti di Uncle Drew sono una squadra in ricostruzione come noi, giovani ma non certo degli avversari attualmente irresistibili. Walker è però l'uomo della svolta, in quanto firma 32 punti che ispirano tutta la squadra nonostante un polso messo realmente male, e ci conduce alla classica vittoria che fa morale e classifica.
Sembra che abbiamo recuperato dopo la brutta settimana natalizia, invece crolliamo clamorosamente nelle quattro partite successive @Pistons, vs Jazz, @Raptors, @Pacers, e iniziamo a pensare che l'Epifania oltre le feste si sia portata via anche il nostro talento. In realtà, osservando di più le partite, si notano evidentemente i sintomi di cui soffre la squadra. Iniziamo ad essere un po' stanchi, difendiamo un po' meno bene rispetto ad inizio stagione ma soprattutto tiriamo molto peggio rispetto ad inizio stagione; abbiamo anche perso un po' di mordente, imborghesiti da una classifica che non è da top della lega ma che era impensabile a vedere i risultati dell'anno scorso; infine, gli avversari non subiscono più l'effetto sorpresa ma sono ora più decisi e attivi quando giocano contro di noi.
Finita la magia? Non credo. Non eravamo certo dei campioni prima e non siamo dei brocchi adesso, ma una cosa è certa: questo è un momento chiave della stagione e dell'avventura in generale. Il modo e la tempistica di uscita da questa crisi riveleranno parecchio del valore dei giocatori e della validità e solidità del progetto tecnico. Il momento di fare il primo salto di qualità per questo gruppo è arrivato, tutto è stato rimesso in discussione e chi non è pronto a riprendere la marcia dopo questo periodo di appannamento non è personaggio degno di far parte di un progetto che ha un solo obiettivo: vincere il Larry O'Brien Trophy!
E' una striscia di vittorie forse attendibile, ma incredibile quanto stia incidendo l'infortunio di Kemba. Sono dell'opinione che sconfitte come quelle del Palace o dell'Air Canada Centre con Walker sano non avevano motivo di esistere, la chimica di squadra che si è creata sarebbe stata troppo per loro. Ma una serie di sconfitte non cambiano sicuramente una stagione finora esaltante (nonostante ti portino, se non ho capito male, ad un record per bene)...
RispondiEliminaCi sta, anche perchè queste serie di sconfitte arrivano nella parte di campionato che io chiamo La Palude. Vista da lontano sembra una landa piatta da attraversare tranquillamente, ma quando ci metti i piedi sopra il terreno comincia a tirarti giù piano piano. E' quella zona dove l'entusiasmo di inizio stagione comincia a scemare e i playoff sono talmente lontani che non li si riesce neanche ad immaginare. E' lì che La Palude agisce.
RispondiElimina@Charlie: Purtroppo Walker è importantissimo nell'economia del nostro attacco. Già giochiamo le partite ai novanta, se lui è a mezzo servizio però anche fare quei novanta diventa impresa titanica per il mio modo di giocare. Comunque, non è solo questo il problema. Come ho scritto, siamo un po' stanchi, paghiamo i ritmi forsennati di inizio stagione, e quindi siamo meno efficaci. Ora però deve arrivare una risposta importante da parte della squadra tutta e questa risposta deve arrivare soprattutto con la testa.
RispondiElimina@Barba: Come detto a Charlie, non è tanto una questione di testa, ma di gambe. Ovviamente le cose sono collegate: le gambe non girano come vorresti e allora perdi entusiasmo, ti incaponisci e giochi male. Sapevamo tutti comunque di non poter tenere quel ritmo per tutta la stagione, sta ora a noi dimostrare che possiamo sopperire alle assenze del corpo con la durezza mentale!
Visto che ci cozzo da inizio stagione , posso farti una domanda meno poetica? Che sliders usi, visto che ho dato un occhio a quelle del SimWorld e devo dire che le ho trovate "faciline"...molto...
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