mercoledì 10 aprile 2013

2k13-Regular Season 2012-2013: Opening week

"Winning is not a sometimes thing, it's an all time thing. You don't win once in a while, you don't do things right once in a while, you do them all the time. Winning is a habit. Unfortunately, so is losing!". Parole e musica di Vince Lombardi e concetto che voglio inculcare ai miei giocatori. Questa squadra si è abituata a perdere e ora dobbiamo abituarci a vincere; quale migliore occasione per iniziare questa nuovo corso dei Bobcats se non l'opening night contro i Pacers?
L'inizio di gara è sorprendente! Chi si aspetta dei Pacers padroni del campo resta sorpreso perché i miei Bobcats fanno esattamente ciò per cui sono progettati: trasformano la partita in una lotta. Difendiamo in maniera splendida, con un'intensità mai vista da queste parti e la marea di palle perse di Indiana ci permette di andare spesso e volentieri in transizione a trovare punti facili. La partita non mostra spunti di interesse tecnico di rilievo ed il "merito" è soprattutto nostro che ci tuffiamo su ogni pallone, ringhiamo, lottiamo e facciamo di tutto per innervosire gli avversari. Se però difensivamente siamo di altra pasta rispetto all'anno scorso, offensivamente c'è ancora molto da lavorare. Il nostro attacco è impastato, gli automatismi sono tutti da trovare e fatichiamo ancora ad entrare in ritmo come si deve. A metà secondo quarto però, le cose iniziano a mettersi male per noi: Granger inizia a prendere le misure alla nostra difesa e diventa inarrestabile, noi non riusciamo più a correre il campo e arriviamo all'intervallo lungo sotto di 10.
Dopo la pausa, Indiana prova ad affondare il colpo, portandosi sul +15. Sembra un tracollo annunciato, invece rispondiamo presente e con un parziale firmato Kemba Walker ci riportiamo sotto la doppia cifra. Probabilmente, questo è il momento in cui si nota maggiormente il mio lavoro: i Pacers, squadra di altra caratura rispetto a noi, provano e mettono a segno un nuovo affondo, firmato soprattutto da un Granger inarrestabile, ma questi Bobcats hanno almeno il coraggio di lottare, non si scompongono davanti le avversità e, grazie ad un buzzer beater di Pargo, arriviamo all'ultimo quarto con ancora tutto da giocare. Sempre Granger ci affossa, questa volta ci scaraventa sul -18 con circa 9 minuti al termine del quarto parziale, ma decidiamo di dare il tutto per tutto ed iniziamo ad alternare una zona fronte pari al pressing tutto campo. Gli spettatori non credono ai loro occhi, iniziamo una lenta ma inesorabile rimonta, con Reggie Williams protagonista a sorpresa con un paio di triple clamorose dagli scarichi. Indiana non ci capisce niente e riusciamo incredibilmente ad arrivare a -1 con circa 26 secondi da giocare grazie ad un jumper di Walker. La situazione è tesissima, noi non spendiamo subito il fallo ed in qualche modo riusciamo a mandare Tyler Hansbrough in lunetta, il quale ci regala un 1 su 2 che fa esplodere la Time Warner Arena. Abbiamo 11 secondi per costruire qualcosa, ovviamente l'idea è quella di far prendere l'ultimo tiro a Walker, tuttavia la difesa dei Pacers è strepitosa, Kemba però riesce a trovare lo scarico per Williams che si prende la tripla per la vittoria...ferro, tabellone, ferro, FUORI!!! 
Finisce così, 91-89 per Indiana, con Granger MVP della gara e autore di una prestazione da 45 punti!

Una prestazione del genere non passa però inosservata e abbiamo l'occasione di rifarci in back to back a Dallas. All'American Airlines Center ci aspetta una squadra che si trova in fase di transizione, ma che comunque appare agli occhi dei più indubbiamente superiore alla nostra. Un po' provati dalla battaglia della sera precedente, il nostro inizio non è brillante come appunto la sfida contro i Pacers. Fortuna vuole che però Dallas non è squadra da ritmi alti e la partita si mantiene sui binari dell'equilibrio, per tutto il primo quarto. Nel secondo quarto però, Dallas inizia a vedere il canestro come la cruna di un ago, un po' perché noi alziamo la pressione difensiva, un po' perché loro sono proprio in serata no. Piazziamo un bell'allungo grazie soprattutto a Kemba Walker e arriviamo alla pausa lunga sopra di 9.
I tifosi di casa si aspettano la reazione dei propri beniamini, ma restano delusi: siamo noi a gestire il "tempo of the game", riusciamo a correre bene il campo e il nostro attacco a metà campo mostra timidi segnali di miglioramento. Walker e Kidd-Gilchrist ci trascinano sul +16 di fine terzo quarto e il meglio deve ancora venire: con un inizio quarto periodo scintillante, ci portiamo sino al +25 di massimo vantaggio e di fatto mandiamo i titoli di coda ad una sfida che si preannunciava molto più tosta.
Finisce 103-90 per noi, con Walker MVP da 34 punti e 9 assist e Kidd-Gilchrist autore di una prova da all-around da 27 punti, 9 rimbalzi e 7 assist.

Posso dire di essere discretamente soddisfatto dell'inizio di stagione. Difensivamente siamo già a buon punto, offensivamente invece c'è da lavorare. Ma la cosa più importante è la mentalità di questa squadra: lottiamo, siamo in partita con la testa e questa era la cosa che più mi premeva verificare. Continuando con questa voglia di combattere, ci toglieremo non poche soddisfazioni!

8 commenti:

  1. P O R C O D D U E ! ! ! Quasi vittoria contro i Pacers, rimontando più volte da divari enormi, e vittoria in scioltezza contro i Mavs! E qui già si vede che la mentalità in North Carolina è cambiata. Il difficile sarà tenerla altissima per ogni partita perchè questi Bobcats non possono permettersi nessuna pausa: se si vogliono i playoff bisogna giocare 82 garesette!
    Sull'attacco influisce moltissimo anche il capire i movimenti dei propri giocatori e l'apprendere il proprio rilascio. Kobe ad esempio mi sta facendo stagioni clamorose anche perchè lo alleno da 27 anni (suddivisi in quattro differenti 2K edition) e il suo rilascio di tiro posso farlo ormai anche a occhi chiusi.

    P.S. A proposito di Kobe, non so se sia più clamoroso nel mio campionato, oppure nella realtà. Last night 47 punti e 8 rimbalzi a Portland...

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  2. Bisy-Bhe complimenti per la narrazione ero davvero in campo nel primo match...ti vedo orgoglioso dei tuoi ragazzi e questo e' gia tantissimo, poi vincere a dallas con questa personalita'...pian pianino arriveranno tutti gli altri ma se gia' ti trovi cosi' bene con Kemba e Kidd azzarderei a dire che sei sull'OTTIMA strada...

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  3. @Bisy: ti rispondo nel thread!

    @Barba: Infatti, la vera domanda è "quanto dureremo a questi ritmi?". Contro i Pacers è stata una gara di playoff praticamente, mai vista una lotta così furibonda alla prima gara di regular season. Ma c'è poco da fare, dobbiamo lottare come dei dannati perché obiettivamente siamo più scarsi tecnicamente. Paradossalmente poi, sono più contento della sconfitta contro Indiana che della vittoria contro Dallas. I Mavs erano proprio in serata no, passaggi in tribuna e tiri comodi spediti sul ferro non sono mancati. Siamo stati indubbiamente bravi noi ad approfittarne, ma l'atteggiamento giusto era quello dell'opening night.
    Il discorso attacco è complesso. Al di là di acquisire familiarità con i rilasci, anche se i rilasci di questi Bobcats sono abbastanza semplici, c'è anche da dire che sto provando un paio di schemi nuovi e che dunque gli automatismi sono proprio da trovare. A questo si aggiunge una squadra che talento individuale ne ha poco, dunque è normale soffrire un po'. In ogni caso, con una difesa così arcigna, possiamo puntare a giocare le partite ai 90!

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  4. Sempre molto belle e piacevoli le tue narrazioni Alp, comunque quest'anno ti sei voluto rendere la vita particolarmente complicata scegliendo i Bobcats ma forse molto più appagante!

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  5. @Alp

    Un altro aspetto fondamentale sarà quello di cercare non perdere molte partite consecutive perchè in questo 2K13 ho notato che il "vincere aiuta a vincere" e il "perdere aiuta a perdere" è più accentuato rispetto alle passate edizioni. La brutta riproduzione della TPO è un'assenza non da poco, spero che quelli del SiM-WoRLD col REEditor possano prendere la TPO del 2K12 è impiantarla in questo 2K13, ma in generale anche gli altri schemi.
    Ho l'impressione che anche gli altri schemi, infatti, erano eseguiti molto meglio nel 2K12. Chiaro che però per fluidità e movimenti dei giocatori questo 2K13 è impagabile, è una sorta NBA2K-Beta test per le consolle di prossima generazione!

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    1. P.S. La nostra è una generazione che giocherà sempre ai videogiochi, anche a 70 anni. Io non oso pensare cosa sarà un NBA2K41, per esempio...

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  6. Infatti le parole di Vince Lombardi servono proprio a ricordarmi questo. Dovremo essere molto bravi ad evitare strisce di sconfitte, ma cercare di essere costanti.
    Secondo me, gli schemi sono molto ben fatti in questo 2k13, ci sono parecchie situazioni che si sviluppano con l'attacco e non "dichiarate" nella scelta dello schema, anche se questo gioco ha due mancanze fin troppo evidenti:
    1) Manca un editor di schemi e sarebbe strepitoso poter "disegnare" almeno una decina di attacchi per squadra
    2) Errori concettuali (blocchi che portano in bocca alla difesa o spaziature che saltano) che minano la riuscita dello schema.

    La TPO del 2k12 era qualcosa di straordinario, la migliore riproduzione possibile di quel tipo di attacco. Purtroppo hanno scelto di non mantenerla ed è un vero peccato. Mi auguro che nel 2k14 queste cose migliorino e che vengano reintrodotti quegli schemi...

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    1. Io continuo a rimanere stupefatto per la TPO del 2K12 anche perchè, a rigor di logica, il Triangolo non è 'schematizzabile'. A parte il primo e il secondo passaggio, poi dopo si sviluppa tutto a discrezione del giocatore, quindi nel 2K12 è stato fatto un mezzo miracolo.
      Secondo me il 2K14 sarà l'ultimo, o il penultimo, NBA2K per consolle di vecchia generazione. Già col 2K13, soprattutto nella fluidità e nelle mosse innumerevoli dei giocatori, si vede chiaramente come il gioco si stia orientando verso le nuove consolle.
      Già circolano voci, ad esempio, che il 2K14 non uscirà per Pc ed è certo un modo per spingere i 2Keisti verso o la PS4, o la nuova Xbox.
      L'unico aspetto che non va è, per quello che mi riguarda, il fatto che ogni anno che passa, diminuisce la permanenza di Kobe nel gioco. Se il 2K14 viene impostato con il Mamba che si ritira nel 2015, ce l'ho solo in un Anno di asso!

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