Game 3
L'insegnamento di Pat Riley dice che "una serie non inizia finché non c'è una vittoria in trasferta". La serie non è dunque iniziata secondo questo dictat e Denver non ha la minima intenzione di farla iniziare ma dall'altro lato ci sono i Lakers, sorprendenti e devastanti, che vogliono cogliere l'occasione per mettere l'ipoteca sulla sfida. Si prevedono scintille!
Il Pepsi Center è gremito in ogni ordine di posto per vedere la partenza sprint dei padroni di casa, ma i tifosi che riempiono gli spalti rimarranno presto delusi e dovranno assistere, loro malgrado, alla straripante partenza dei Lakers. Gli ospiti infatti sorprendono tutti e partono giocando come se fossero loro sotto nella serie, imponendo ritmi elevatissimi ed intensità spaventosa. McGee si rivela presto dominante con questo tipo di pallacanestro ed il suo atletismo annichilisce Gasol, storicamente più riflessivo e pacato nell'intendere questa particolare pratica sportiva che tanto ci piace. I Lakers volano, difensivamente non concedono nulla agli avversari e scavano subito il solco coinvolgendo praticamente chiunque metta il piede in campo con la maglia gialloviola. Cameron e Kobe orchestrano a piacimento, alla fine per loro saranno quasi 20 assist combinati, e Denver, attendendosi dei Lakers "riflessivi" in gara 3 (visti i precedenti storici), è completamente disarcionata dalla partita ed il -13 della pausa lunga non rende l'idea del dominio ospite.
"La pausa porta consiglio" si dice ed il consiglio che arriva a Kobe e Cameron è quello di pensarci loro: i due, dopo aver giocato da facilitatori nel corso del primo tempo, iniziano a mettersi in proprio ed i risultati sono devastanti per Denver. I Lakers sfiorano ripetutamente il +30 senza mai agguantarlo, dando una dimostrazione di forza che raramente si manifesta in sede di playoff e che devasta sostanzialmente qualsiasi forma di resistenza possa essere tentata da Denver. Gallinari e Gasol provano a salvare quantomeno la faccia e danno dignità al quarto periodo facendolo iniziare solo sul -16 ma sostanzialmente è un effimero gioco di numeri: i Lakers illudono i padroni di casa allentando un po' la pressione proprio all'inizio dell'ultimo periodo, poi premono nuovamente sull'acceleratore e schiantano ogni sorta di resistenza di Denver, relegando gli ultimi minuti di gara a garbage time!
Finisce 109-87 Lakers. L'MVP è McGee, mostruoso ex con 22 punti e 13 rimbalzi. Cameron 21, Kobe 18 (con 7 rimbalzi e 8 assist) e poi nessun Lakers sotto i 6 punti sono il resto della ricetta della W gialloviola. Provano a salvare la faccia Gallinari (16) e Gasol (14+10), ma Denver è comunque spazzata via dalla squadra della città degli angeli.
Game 4
La serie è iniziata o è finita? Si chiedono questo i tifosi di Denver alla luce della sconfitta di gara 3 e rapportandola alle parole di Riley. O la serie è iniziata, perché c'è stata una vittoria in trasferta, o la serie è finita, perché la suddetta vittoria è dei Lakers e li mette sul 3-0. Ma potrebbe anche essere iniziata perché dopo la vittoria Lakers in trasferta ce ne possono essere 4 di fila di Denver, anche se qui si entra più nella filosofia che nella pallacanestro. Ma il basket è uno sport, quindi bando alle ciance e buona gara 4!
Chi si aspetta dei Lakers "rilassati" resta deluso nella Mile High City. In barba ai problemi ambientali, di altitudine, di campo difficile e tutto il resto, i Lakers riprendono da dove avevano lasciato, ovvero con la versione moderna dello Showtime. I ritmi dei gialloviola sono indescrivibili, hanno una voglia ed un'energia che fanno quasi paura e viaggiano tranquillamente a velocità doppia rispetto agli avversari. Cameron manda a canestro praticamente chiunque, la leggenda narra che abbiano segnato anche due magazzinieri e Gary Vitti ma non se n'è accorto nessuno, ed i Lakers volano sulle ali dell'entusiasmo. Il rookie of the year incanta letteralmente, cancella Lawson in difesa, prende rimbalzi, segna e fa assist in continuazione, ammazzando la partita prima ancora che i padroni di casa possano rendersi conto che la gara è iniziata. Denver è a -15 già alla pausa lunga ed ha il linguaggio del corpo della squadra che aspetta solo di subire il colpo di grazia.
Eppure, al rientro, ha un sussulto e dimezza lo svantaggio, con la magia dei Lakers che sembra improvvisamente svanita. Ma dove non può la magia può il Mamba, che improvvisamente decide che deve segnare e sigla 15 vergognosi punti nel quarto periodo, tutti difficilissimi e che danno il là alla nuova fuga gialloviola. Gli ospiti sono a +20 ad inizio quarto periodo e piazzano un altro paio di giocate che mentalmente ammazzano la partita. I Lakers controllano ed il garbage time a cui si assiste nel corso del finale di quarto quarto serve solo a Denver a salvare la faccia, che poi non è salvata perché il 4-0 è comunque servito!
Finisce 112-104 Lakers. MVP Adam Cameron con 21 punti, 8 rimbalzi e 13 assist. Kobe fa 22 punti in 24 minuti di impiego, bene anche Johnson e McGee. I numeri di Gallinari non sono male, 25 punti e 5 assist, ma è tutto il resto che manca a lui e ai suoi Nuggets.
What about the first round
Ad ovest, "sorpresa" Spurs che regolano 4-0 i Rockets primi della classe! Se la vedranno con Portland, che ha la meglio in una drammatica gara 7 su Golden State. I Lakers invece se la vedranno contro OKC, che ora ha il fattore campo totale ad ovest essendo uscita Houston e che ha regolato i Clippers 4-1.
Ad est, fatica Indiana che vince alla 7 contro i Bucks. Ora li aspettano i Pistons che hanno vinto 4-2 contro i Raptors. Anche i Wizards soffrono ma alla fine passano contro i Cavs, anche se solo a gara 7; mentre Miami sbriga la "pratica Nets" in sei gare!
Io lo vedevo scontato. Ora siamo al battesimo del fuoco. Non una partite, non due, ma bensì una serie con i Thunder. Tignosi, immarcabili a tratti ma sappiamo come batterli. Durant nel gioco tende a fare il tiratore ed essere meno mobile che dal vivo, Westbrook ti segnerà da tutte le parti e lo sai, Lamb va tagliato fuori dal gioco perchè con quelle triple è un vero problema...e Ibaka beh, di solito non entra in ritmo ma...dagli un occhio! Puoi farcela!
RispondiEliminaCome volevasi pronosticare. I Nuggets sono una squadra troppo molle, soprattutto con Gasol, per impensierire e i Lakers sono troppo squadra per perderne anche soltanto una contro Denver.
RispondiEliminaA me comunque sta impressionando come Kobe sta affrontando questi playoff: 18 punti, 8 rimbalzi, 9 assist, viaggia quasi sempre vicino alla tripla doppia senza forzare nulla. Spaventoso. Questa nuova versione di un Bryant totale alla Scottie Pippen sarà un'allarme anche per i Thunder. Benchè con OKC la questione sarà completamente diversa: ecco, qui ci si può aspettare di tutto. Non saprei proprio cosa pronosticare: mi auguro una garasette con nove tempi supplementari!
@Gensi: Io non lo vedevo per niente così scontato e, paradossalmente, la serie è stata più facile a Denver che a Los Angeles.
RispondiEliminaOra comunque non scherziamo: OKC ci deve fare fuori in 5, massimo 6 gare. Non abbiamo la struttura, la fame e l'esperienza per batterli; ci sono superiori in tutto ed è anche giusto che sia così. L'unica cosa a nostro favore è che non abbiamo alcuna velleità di vittoria, possiamo giocare a mente serena. Sia chiaro, non è pessimismo cosmico ma realismo: SE tutto va per il verso giusto, considerato anche l'impatto delll'utente, possiamo vincere la serie, ma per il bene dell'associazione è anche giusto che i Thunder ci buttino fuori!
@Barba: Ribadisco il concetto: credevo e sapevo di poter vincere la serie, ma mi aspettavo molta più resistenza da parte di Denver.
I numeri di Kobe sono figli della nuova struttura di questi Lakers. Attualmente, non è proprio possibile per noi prescindere da queste sue prestazioni, lui e Cameron sono i "playmaker" di una squadra che ha un bisogno intrinseco di essere innescata. Chiaramente ha sempre il trentello tra le mani, ma se lui fa il trentello non sono così sicuro che poi possiamo portare a casa la gara...
Ripeto inoltre il concetto: OKC deve batterci, noi non vogliamo farci battere ma dipende molto più da loro che da noi...
Grande Sweep, effettivamente quando i tuoi giocano a mente libera fanno paura !!! che dominio esterno , davvero straordinario !!!!
RispondiEliminacapisco quello che dici sulla serie con i Thunder e sul "deve batterci..."
Io la penso sempre come te....Pero' non puoi "negarti" questa meravigliosa avventura...te lo dico da "pippaiolo mentale", tu mi conosci lo sai bene, l'anno scorso contro Miami senza Bosh e wade, sono sicuro che incosciamente sono voluto uscire perche' "era giusto cosi' " ...
Non negarti la chance... ;-)
Sweep enorme, ma anche quasi scontato per te!
RispondiEliminaPerò non sono così d'accordo col dire che non avete modo di fronteggiare i Thunder. Per quanto ho avuto modo di vedere io nei vari 2k world, OKC è molto più malleabile di quanto sembri, e sebbene la tua rotazione non può essere messa a confronto loro, le tue punte di diamante Cameron e Bryant son delle certezze su cui puoi mettergli più che un sassolino nel loro ingranaggio!
@Bisy: No, non significa certo che ci faremo canestro da soli. Ci proveremo, ovvio, e giocheremo per vincere; con gli incastri giusti possiamo anche passare ma questa è una serie che noi 7 volte su 10 dobbiamo perdere. Se poi la vinciamo, tanto meglio, ma come non mi aspettavo per niente il 4-0 su Denver non mi aspetto di passare contro OKC...
RispondiElimina@Charlie: Verissimo quello che dici. Abbiamo parecchie armi e li possiamo mettere in difficoltà, ma una cosa è mettere in difficoltà gli avversari, un'altra è vincere una serie. Nei playoff 2012 i primi Lakers post-Jackson misero in difficoltà OKC ed il 4-1 fu un po' bugiardo (Gasol nel finale di gara 4 di fatto buttò via il 2-2) ma quella era una serie che avrebbero potuto vincere se e solo se OKC avesse sbagliato qualcosa e noi avessimo giocato la serie perfetta. Secondo me, siamo nella stessa situazione: è una serie che possiamo vincere, ma non dipende solo da noi.