martedì 29 luglio 2014

SIM14-Regular Season 2015-16: Il derby sotto l'albero


"I don't want a lot for Christmas..." canta la splendida Mariah nei promo natalizi e pure io, seppur non vestito in maniera sexy e tacchi alti, né con voce suadente o intonata, negli spogliatoi dico ai ragazzi che non voglio molto: All I want for Christmas è una vittoria contro i Clippers nel primo derby natalizio della storia. La vittoria la otteniamo, ma con enorme fatica, dopo essere stati sotto per praticamente tre quarti e mezzo e rientrando con ferocia nel quarto finale (aperto sul -11). Cameron, manco a dirlo, è superbo perché ci guida in attacco splendidamente e soprattutto tiene difensivamente su CP3 in maniera encomiabile; ma l'encomio vero va fatto a Plumlee che rende umano un Blake Griffin che sta giocando la stagione della vita e che si è candidato prepotentemente al titolo di MVP. Ma la notizia vera è che la vittoria contro i Clippers è la nostra decima W consecutiva, fatto che, inevitabilmente, ci proietta in testa alla Western Conference.
Siamo infatti giunti al Christmas Event in carrozza: dopo la 2k-week dell'emotività abbiamo infatti continuato la nostra striscia di vittorie regolando allo Staples in sequenza Kings, Suns e Grizzlies. "Avessi detto..." penserete e invece no, perché sono state tutte gare combattute ed intense giocate contro squadre che le occasioni per portarsi a casa l'intera posta in palio le hanno avute. Il leitmotiv è comunque sempre quello: stiamo in bilico per praticamente i primi due quarti, talvolta andiamo anche sotto e siamo costretti a rimanere incollati alla gara con le unghie, per poi deflagrare clamorosamente a cavallo di terzo e quarto periodo, dove cambiamo marcia difensivamente e diventiamo infallibili offensivamente. Va così contro i Kings, che ci stacchiamo di dosso solo ad inizio quarto periodo; va incredibilmente così contro i lanciatissimi Suns (7-3 nelle ultime 10), contro i quali riusciamo ad impattare solo a 3 minuti dalla fine e poi a portare a casa la W grazie al mostruoso 38+12 di Cameron (con 6 rimbalzi e 2 stoppate di contorno); infine va tutto sommato così contro Memphis, che però ci dà grattacapi solo per mezza gara e che poi sprofonda dopo l'intervallo.
Dunque, quando alla vigilia del Natale NBA abbiamo il back2back @Minnesota-vs Pelicans, l'entusiasmo è altissimo e tanto basta per ripetere le prestazioni viste nella 2k-week precedente: primi due quarti di studio e poi allungo che arriva dopo il tè caldo (vorrei sapere a questo punto cosa mette Gary Vitti nel tè e perché non glielo fa bere ad inizio gara...). Poi arriva Mariah e con lei il "derby della storia" (che vinciamo noi ovviamente) che ci permette di suonare la "décima" W.
Ci stiamo abbattendo come una tempesta sulla lega, non stiamo facendo prigionieri e non si può dire che non avevamo avvertito. Ma ora sorge un dubbio: e se fosse troppo presto?

6 commenti:

  1. Quei Lakers sono in pieno decollo ed ora avranno anche il megaboost che offre questo 2K14, il cui maggior difetto secondo me sta proprio nell'Affiatamento (troppo boost quando si fanno diverse vittorie in fila, troppa marcia indietro, retroboost, quando si fanno 2-3 sconfitte in fila).
    Certo che se Cameron continua così qui si comincia a discutere non solo di Mvp, ma anche di uno dei giocatori in maglia gialloviola più forti di sempre. Chi al secondo anno giocava così? Magic sicuramente, Kobe e Jabbar ai Bucks, forse Mikan quando i lacustri erano ancora a Minneapolis. Altri non ne ricordo.

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  2. Kobe al secondo anno queste cose se le sognava...
    Onestamente, come accoppiata rookie+sophomore year io credo che solo Magic possa aver fatto meglio, ma perché Magic ha vinto al primo anno. Ribadisco, il paragone migliore è Rose 2011 (augurandosi di evitare gli infortuni...).
    Occhio che questa squadra però non è solo affiatamento. Ci siamo mentalmente, giochiamo bene tutto sommato, in difesa facciamo vedere belle cose, sappiamo correre il campo... A questo aggiungiamo un Cameron migliorato ulteriormente, un gruppo ormai solido ed ecco che, a mente fredda, queste prestazioni non stupiscono.

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  3. Mi ero fermato all'effetto straordinario che aveva avuto sulla tua convinzione l'aver creato spazio per quei minuti dati a Johnson, Taylor e kelly insieme....
    le promesse non mantenute solo contro i blazers in pratica perche' da li' in poi un crescendo spaventoso !!!! Primo posto strameritato e quel mostro che risponde al nome di cameron che continua a stupire il mondo (che sia Sim o meno)...
    Dalle promesse non mantenute(seguite da 10 W) al e se fosse troppo presto?? mmmm
    Non me la conti giusta....vuoi trovare qualcosa che non va, vuoi farci immaginare che tutto questo potra' interrompersi...
    Io credo che questa macchina sia senza retromarcia....
    chiaramente se continuera' a guidare cameron col navigatore kobe...

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  4. Beh, in realtà il titolo dello scorso post era volutamente provocatorio e c'era la via di fuga. Non voglio trovare qualcosa che non va, anche perché in questo momento non c'è niente che non va, ma voglio prepararmi quando questo si interromperà perché, stai tranquillo, non possiamo vincerle tutte da qui alla fine: non possiamo chiudere 76-6 e 16-0!!!
    Il fatto è che attualmente abbiamo una condizione atletica e psicologica unica e, specialmente l'ultimo fattore, non si può mantenere a lungo questo livello. Non vorrei che abbiamo raggiunto il picco troppo presto, che non replicheremo questo livello nei playoff; ma ciò non significa che non siamo in grado di vincere perché attualmente siamo giocando al 200% e per vincere secondo me "basta" un 150% (se sei la squadra più forte). Quel 50% di differenza è dato dal "momento" che, come il ciclone, "...quando arriva, non è che t'avverte. Passa, piglia e porta via. E a te, 'un ti rimane altro che restare lì, bòno bòno a capire che, forse, se 'un fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio". Date tutte queste circostanze, ora il mio dubbio è: siamo la squadra più forte oppure stiamo ponendo l'asticella un po' troppo in alto?
    PS: spero di essermi spiegato, il ragionamento è un po' contorto...

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  5. Citando Pieraccioni hai rischiato seriamente di non farti leggere...
    nono e' chiaro il discorso , il problema e' che sia l'inevitabile in senso negativo( vedi George nel real e Melo nel mio parallelo) che il clamoroso in senso positivo (ovvero che a prescindere da questo preciso momento tu possa ritrovarti esattamente cosi' appena partono le danze o al 150 di cui parli)non siamo in grado ,non solo di prevederli, ma soprattutto di incalanarli....
    Quindi accellera e non girarti piu' indietro, non risparmiarti, tanto sfiga , caso e fortuna saranno sempre li' a farci compagnia.....
    noi possiamo solo dare il massimo sempre , non credo nel risparmio delle energie o degli uomini....se non in un garbage....

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  6. Citando Phil Jackson, penso che tutto si possa riassumere in una frase: "il fatto è che alla fin fine tutto si riduce ad una sola cosa: si tratta di arrivare a vincere l'ultima partita."

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