Immaginate una partita in cui i migliori 24 giocatori dell'NBA si dividono in due squadre allenate dai due allenatori che guidano con le loro squadre Eastern e Western Conference. Immaginate inoltre che questa partita avvenga in un 2k-world, dove le logiche dei giocatori sono diverse e dunque non si fa distinzione nell'atteggiamento tra amichevole e partita "vera". Immaginate di poter smettere di immaginare, perché questo è ciò che accade nel SIM14-World durante l'All Star Weekend, ovvero la kermesse dell'eccellenza NBA che si tiene a metà febbraio ogni 2k-year.
Prima di arrivare alla notte delle stelle, tuttavia, abbiamo ancora due gare da giocare, entrambe in casa, contro Phoenix e Magic. Gare apparentemente facili, contro squadre che navigano nei bassifondi della classifica, e che per nostra natura tendiamo a sbagliare. Contro i Suns, non c'è niente da fare e il discorso è sempre lo stesso: siamo talmente consapevoli di essere più forti che non ci allacciamo neanche le scarpe, siamo svogliatissimi in difesa e poco concentrati in attacco, ci infiliamo in una gara punto a punto pericolosissima, gli ospiti aumentano improvvisamente le loro percentuali al tiro e perdiamo una sfida che dovevamo vincere in carrozza. Proviamo a replicare la stessa prestazione due sere dopo contro i Magic: siamo lenti in attacco e difendiamo senza piegare le ginocchia, sembriamo impelagarci nuovamente nel gioco col fuoco, ma questa volta usciamo alla distanza con un quarto finale "da Lakers" che ci permette di portare a casa una vittoria fondamentale in termini di classifica.
Arriva così il weekend delle stelle: Cameron è impegnatissimo in quanto è presente sia all'ex-Rookie Challenge che alla partita della domenica, nella quale c'è anche Kobe (unico superstite della generazione che fu), fresco di prolungamento contrattuale di un anno a circa 10 milioni (non ricordo esattamente la cifra). Per la cronaca, MVP della partita un mostruoso Kevin Durant che permette all'Ovest di portare a casa una bella W in rimonta, ma apporto fondamentale da parte di Cameron e Kobe.
Dopo la pausa per il weekend delle stelle, si ritorna subito in campo con un back2back tostissimo: @Minnesota, vs Nets. I T-Wolves sono una realtà ormai, quarti ad ovest, schierano in quintetto Rudy Gay e tale Holden, AG vecchio stile della nidiata di Cameron che si accoppia molto bene con un Kevin Love inventatosi centro. La partita è uno spettacolo, a rimbalzo soffriamo tantissimo perché Plumlee spende un paio di falli prematuri che ci fanno saltare le rotazioni, Cameron e Kobe però ci tengono clamorosamente su con un paio di giocate di altissima scuola, ma a fare la differenza in una partita dal punteggio alto sarà la nostra difesa che nel finale non sbaglierà praticamente nulla e ci permetterà di chiudere con il 118-111 finale. La dispendiosissima sfida contro i "cugini di secondo grado" la paghiamo contro Brooklyn. Siamo stanchi, sulle gambe, poco lucidi, ma abbiamo la straordinaria capacità di non arrenderci e di stare attaccati al match. È una gara diversa questa rispetto a quella della sera prima, più combattuta e ruvida, ma Kobe spende nuovamente il gettone e ci trascina con un quarto periodo da standing ovation (15 punti tutti suoi) alla W. Saranno 34 alla fine per il Mamba, back2back in quanto anche contro Minnesota aveva chiuso con la stessa quota.
Rapida occhiata alla classifica per dire che siamo primi con i Thunder ad una gara di distanza: ora però dovrebbero arrivare le montagne russe, in quanto marzo si avvicina e quello è il mese peggiore per le mie squadre!
Kobe rinnovato a 10 milioni di dollari a stagione è la 2K manna che permetterà di costruire una squadra ancora più devastante, se si rimane nel 2K14. Purtroppo nel 2K15 avrà la zavorra di quel contratto insensato fattogli firmare quest'anno e costruire con i Lakers sarà ancora più arduo, per non dire quasi impossibile: ma stimolante!
RispondiEliminaTornando al 2K14, di questa squadra ora aspettiamo solo i playoff! In regular season macina vittorie su vittorie, non c'è più alcun dubbio di sorta e anche qui ci si avvia ad un duello a distanza con OKC, che finira nel cono di bottiglia che tutti vogliamo: LA - OKC Finali di Conference!
Credo che nel 2k-world, nonostante un contratto di Kobe vergognoso, in 2-3 anni si potrà di nuovo competere per alti livelli. Nel mondo reale, ahimè, temo ci vorrà un po' più di tempo, in quanto serve una ristrutturazione societaria e tecnica non da poco.
RispondiEliminaBeh, addirittura si pronostica già la finale di conference... Mi sembra un po' prematuro. Non lo dico per nascondermi, puntiamo al titolo ormai, ma da qua ad aprile "nasce un Papa e muore un Cardinale"!
Un po' presto per parlare di play off e tantomeno di finali di conference, pero' con quel pasticcino offerto da Durant nella gara delle stelle e la risposta dei gemelli diversi di los Angeles il pensiero non puo' che andare li'....
RispondiEliminatu il tuo nella regular lo stai facendo , vediamo Marzo se sara' pazzo , la sfida con OKC e chi la spuntera' per il vertice ....
Ho detto che le previsioni sono premature perché c'è l'incrocio tra due verità storiche della mia 2k-storia: marzo è il 2k-mese in cui le mie 2k-squadre tirano il freno; se non arrivo primo in classifica difficilmente porto a casa il titolo. A questo aggiungi un programmato aumento della difficoltà tramite sliders ed ecco che la situazione diventa imprevedibile...
RispondiEliminaQuesta stagione sembra non finire più,ma il cammino sembra già indicato...
RispondiElimina#waitingforplayoffs
Beh, a me piace la regular season così... L'attesa del piacere è essa stessa il piacere!
RispondiEliminaIl problema è che tra impegni aumentati causa lavoro, mondiali di pallacanestro, preparazione con la squadra di calcio, attualmente trovare lo spazio per giocare mi è quasi impossibile. Ma non ci fermiamo...